Per la tutela di don Maurizio Patriciello saranno aumentate le misure di sicurezza personali e territoriali. È quanto deciso dal tavolo tecnico delle forze dell’ordine che si è svolto questo pomeriggio a Caivano a seguito di una lettera di minacce a don Maurizio, parroco al parco Verde di Caivano. Nel mirino dell’autore della missiva anche la premier Giorgia Meloni ed un giornalista vicentino, Adriano Cappellari.
Cappellari, che scrive per L’Altopiano, testata quindicinale dell’Altopiano di Asiago (Vicenza), avrebbe ricevuto le missive dopo aver scritto alcuni articoli sul sacerdote campano, e ha fatto denuncia alla polizia. Lettere minatorie sono arrivate anche alla redazione de L’Altopiano, con la richiesta di far tacere il collaboratore.
“Si può uccidere anche con la lingua. A noi lo ha ricordato papa Leone invitandoci, in vista della quaresima, a un po’ di digiuno con la lingua”, ha detto don Maurizio Patriciello nel corso dell’omelia della messa vespertina commentando il vangelo di Matteo. In chiesa erano presenti anche il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, il procuratore di Napoli Nord, Domenico Airoma, il sindaco di Caivano, Antonio Angelino oltre ai vertici provinciali delle forze dell’ordine. Nel corso della cerimonia è giunto anche il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo.
Il sacerdote più volte minacciato ha fatto solo un breve riferimento specifico alla lettera di minacce ricevuta nei giorni scorsi. “Questo signore può dire quello che vuole ma ha il dovere di firmare”, ha ripreso dicendo che è un comportamento da vigliacco. Riprendendo il vangelo di Matteo don Maurizio ha invitato i fedeli a rifuggire dalla menzogna e “il vostro parlare sì sì e no no”.
Anche parlando al termine della messa il prefetto di Napoli ha ribadito che lo Stato non arretrerà.
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