Dal misterioso Banksy all’omaggio a Bernardo Bertolucci per i 50 anni del suo Novecento, fino a Jenny Saville e alla celebrazione delle prime donne al voto in Italia: sono alcune delle mostre del weekend.
BOLOGNA – Palazzo Fava ospita la mostra “Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983-2005)”, curata da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, che ricostruisce per la prima volta in modo sistematico il contesto culturale, urbano e politico in cui è nato e si è sviluppato il linguaggio di Banksy. Visitabile dal 27 marzo al 2 agosto, promossa da Fondazione Carisbo nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae e prodotta da Opera Laboratori, l’esposizione presenta trecento tra opere, materiali d’archivio, documenti inediti e ricerche accademiche indipendenti, per raccontare il periodo compreso tra il 1983 e il 2005, fase decisiva per la formazione dell’iconografia e delle strategie visive di Banksy.
SIENA – “La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne” è la mostra in programma dal 24 marzo al 13 giugno a Palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. A 80 anni di distanza, la mostra rievoca il 24 marzo 1946, quando, a Siena e in altri comuni, si tennero le prime elezioni amministrative dopo la caduta del Fascismo, in cui per la prima volta anche le donne poterono esercitare il diritto al voto ed ebbero la possibilità di essere elette ed entrare nelle giunte comunali. Il percorso ruota attorno a otto opere di Antonella Cinelli (Teramo, 1973), esponente della Nuova figurazione italiana, ispirate a fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio. I soggetti sono proprio alcune di quelle donne, protagoniste di questo periodo storico, quali Ilia Bocci, Giorgina Scalacci, Ilia Coppi, Norma Soldi, Mara Meoni, Angelina Ciambellotti, Delia Meiattini, Bruna Talluri.
PARMA – A Palazzo del Governatore dal 27 marzo al 26 luglio è allestita “Bernardo Bertolucci. Il Novecento”, mostra a cura di Gabriele Pedullà e della casa editrice Electa, promossa dal Comune di Parma e dalla Fondazione Bernardo Bertolucci. Pensata per celebrare il cinquantesimo compleanno del film, l’esposizione in quattro macro-sezioni racconta la genesi di Novecento e la sua eredità artistica tra materiali inediti, testimonianze d’epoca e opere pittoriche.
MILANO – Atleti come forme che si muovono nello spazio, il cui gesto tecnico diviene linguaggio universale: è la mostra “Shapes / Forme – Sotto la stessa luce”, visitabile gratuitamente dal 25 marzo al 7 aprile presso Palazzo Lombardia, a cura di Maria Vittoria Baravelli. Il progetto, in collaborazione con Regione Lombardia, presenta 44 scatti realizzati dal fotografo Jacopo Di Cera dedicati a 44 atleti, che rappresentano il 100% delle discipline paralimpiche. Dal 26 marzo al 12 aprile, ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti arriva la mostra “Hydronü – Time is over. Drink eternity” di Giovanni Motta, a cura di Ivan Quaroni: attraverso JonnyBoy, il personaggio creato da Motta oltre 20 anni fa, il percorso si configura come un’esperienza totale, sospesa tra installazione, performance e rituale condiviso.
VENEZIA – Jenny Saville protagonista a Ca’ Pesaro – Galleria d’Arte Moderna dal 28 marzo al 22 novembre con una grande mostra che ne ripercorre l’intera carriera dagli esordi negli anni Novanta fino ai giorni nostri. A cura di Elisabetta Barisoni, con il supporto di Gagosian, la retrospettiva presenta 30 dipinti dell’artista britannica, documentandone il lavoro e la capacità di aver dato nuova linfa alla pittura figurativa contemporanea.
ROMA – Trenta libri d’artista, ad opera di altrettanti autori (tra incisori, illustratori, pittori, scultori, fiber artisti), ispirati al Sommo Poeta e alle sue opere: è la mostra “Dante nei libri d’artista”, a cura di Stefania Severi, allestita alla Biblioteca Vallicelliana. L’esposizione, che si apre il 25 marzo (fino al 22 aprile), in occasione del DanteDì, è arricchita dalla presenza di testi di Dante, patrimonio della Biblioteca.
Fino al 3 maggio a Palazzo Merulana è in programma “Francesco Vaccarone a Roma 1970-1976”, a cura di Umberto Croppi e Paolo Asti. Il progetto si focalizza sugli anni romani dell’artista ligure, in cui egli definì il suo modo di esplorare il rapporto tra figura e spazio, memoria e paesaggio urbano (e interiore) sulla tela e sulle lastre attraverso il suo segno incisivo.
FONTANELLATO (PR) – La rilettura dell’opera di uno dei massimi esponenti dell’Art Déco nel mondo – artista poliedrico, stilista, scenografo e ideatore di costumi teatrali, creatore di gioielli e illustratore – anima la mostra “Erté. Lo stile è tutto”, a cura di Valerio Terraroli e organizzata da Elisa Rizzardi. In programma al Labirinto della Masone dal 28 marzo al 28 giugno, il percorso restituisce la complessità e la modernità di Erté proponendo un’attenta selezione della vasta produzione dell’artista.
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