L’Europa scommette sulla pace in Medio Oriente, Milano +3% – Notizie – Ansa.it

L’Europa scommette sulla pace in Medio Oriente, Milano +3% – Notizie – Ansa.it


Le Borse europee scommettono sulla fine della guerra in tempi brevi, così come ha annunciato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’attenzione dei mercati si concentra anche sulla riapertura dello stretto di Hormuz, anche se ci vorranno dei tempi tecnici per la ripresa delle forniture delle materie prime. Uno scenario che ha portato al calo del prezzo del petrolio e del gas. In flessione anche i rendimenti dei titoli di Stato mentre il dollaro si indebolisce sulle principali valute.
L’indice Stoxx 600 sale del 2,2%. Balzo per Milano (+3,1%).
Bene anche Madrid (+2,9%), Francoforte (+2,1%), Londra (+1,8%), Parigi (+1,7%). I principali listini sono sostenuti dalle banche (+3,7%) e dal settore tecnologico (+2,6%). Bene anche le utility (+2%), con il prezzo del gas che scende del 3,9% a 48,77 euro al megawattora. Giù l’energia (-1,5%), con il calo del greggio. Il Wti scende dell’1,6% a 99,76 dollari al barile. Il Brent cede lo 0,9% a 103 dollari.
Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund si attesta a 85 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,81% e quello tedesco al 2,95%. Poco mosso l’oro che guadagna lo 0,1% a 4.738 dollari l’oncia.
A Piazza Affari vola Leonardo (+7%). Bene anche Buzzi (+6,4%) e Prysmian (+5,6%). Tra le banche mostra i muscoli Unicredit (+5,6%). Acquisti su Intesa (+4,1%), Banco Bpm (+3,7%), Bper (+3,5%) e Mps (+2,4%). In fondo al listino Eni (-2,6%), Saipem e Tenaris (-1%).

 

Il petrolio vede la pace in Medio Oriente e scende sotto i 100 dollari

Il petrolio scende sotto la soglia dei 100 dollari al barile mentre vede la possibilità di una fine del conflitto in Medio Oriente e la riapertura dello Stretto di Hormuz. In netto calo anche il prezzo del gas. Il Wti registra un calo del 4,3% a 97,05 dollari al barile. Il Brent lascia sul terreno il 4,9% a 98,07 dollari. Seduta in calo anche per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni segnano una flessione del 5,3% a 47,99 euro al megawattora.

L’oro sale ancora, l’argento arretra

Nuova giornata di rialzi per le quotazioni dell’oro: sale a 4.721 dollari l’oncia, con un aumento del 3,8 per cento. Andamento contrario invece per l’argento che viene scambiato a 74,77 dollari, in calo dello 0,20%.

L’euro è in rialzo, a 1,1576 dollari

Avvio di giornata in rialzo per l’euro. La divisa europea passa di mano a 1,576 dollari con un progresso dello 0,20% e a 183,58 yen in rialzo dello 0,11%.

L’Asia chiude di corsa, ottimismo per fine della guerra

Le Borse asiatiche chiudono in netto rialzo mentre torna l’ottimismo sulla fine della guerra tra Usa e Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz. Gli spiragli di pace indeboliscono il dollaro mentre il petrolio si muove ancora in rialzo. Sotto i riflettori le prossime mosse delle banche centrali sul fronte dei tassi d’interesse. Chiusura brillante per Tokyo (+5,24%). Sul fronte valutario lo yen è andato rafforzandosi sul dollaro, a 158,31, e sull’euro, a un livello di 183,53. A contrattazioni ancora in corso vola Seul (+8,44%). In rialzo anche Hong Kong (+2,43%), Shanghai (+1,33%), Shenzhen (+1,48%) e Mumbai (+2,38%).

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