Libano, Israele e Usa hanno firmato l’accordo quadro – Notizie – Ansa.it

Libano, Israele e Usa hanno firmato l’accordo quadro – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

Israele e Libano hanno raggiunto un accordo per la fine della guerra firmato oggi a Washington. Intanto, sale di nuovo la tensione nello Stretto di Horumz dopo attacchi iraniani contro le navi. ‘Teheran ha violato il cessate il fuoco’, scrive Trump su Truth, aggiungendo che ‘sono stati lanciati almeno quattro droni d’attacco unidirezionali contro navi in transito’ e ‘uno ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande e costosissima nave da carico’. ‘Si tratta di una folle violazione del nostro accordo di cessate il fuoco’, aggiunge il presidente americano.

21:16

Palazzo Chigi: ‘Bene l’accordo tra Libano e Israele, l’Italia farà la sua parte’

 “Il governo italiano accoglie con favore l’annuncio di un accordo quadro tra Libano e Israele, grazie alla mediazione degli Stati Uniti. E’ fondamentale consolidare il cessate il fuoco tra il Libano e Israele e creare le condizioni per una pace duratura tra queste due nazioni che veda affermata la sovranità e l’integrità territoriale del Libano e la sicurezza di Israele”. Così Palazzo Chigi in una nota. “L’Italia, che è da tempo impegnata per questi obiettivi, continuerà a fare la sua parte, in stretto coordinamento con partner e alleati”.

20:34

Hezbollah condanna l’accordo-quadro: ‘Causa divisioni interne’

Il parlamentare libanese di Hezbollah, Hassan Fadlallah, ha rilasciato una dichiarazione sulla firma dell’accordo quadro a Washington, scrivendo: “Riaffermiamo la posizione di Hezbollah che respinge i negoziati diretti con il nemico israeliano. Mettiamo in guardia contro la deriva politica e di sicurezza dei negoziati, che mina la sovranità del Libano e causa pericolose divisioni interne”.

20:23

Libano, Israele e Usa hanno firmato l’accordo quadro

Libano, Israele e Stati Uniti hanno firmato l’accordo quadro che spiana la strada alla pace. La firma è avvenuta al Dipartimento di Stato. 

20:13

Rubio: ‘C’è accordo quadro fra Libano e Israele, è un primo passo’

“Siamo lieti di annunciare un accordo quadro tra il Libano e Israele, con la mediazione degli Stati Uniti”. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio sottolineando che l’accordo è un “primo passo”. Pace e sicurezza “è quello che questi due Paesi meritano”, ha aggiunto Rubio.

20:11

Netanyahu: ‘Grande risultato dei negoziati, colpo all’Iran’

“I negoziati sono stati lunghi e oggi hanno dato i loro frutti. La cosa più importante è che Israele rimanga nella zona di sicurezza nel Libano meridionale.
Questo è un grande risultato e lo manterremo finché Hezbollah non si disarmerà, finché esisterà un pericolo per lo Stato di Israele. Questo è anche un duro colpo per l’Iran. E in sostanza, Israele, Libano
e Stati Uniti gli stanno dicendo: non sono affari vostri”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu commentando l’accordo quadro con il Libano siglato a Washington.

18:50

Axios: ‘Raggiunto l’accordo, sarà firmato oggi’

Israele e Libano hanno raggiunto l’accordo che sarà firmato oggi a Washington. Lo riferisce Axios.

18:38

Axios: ‘Oggi previsto l’annuncio di un accordo quadro tra Israele e Libano’

“Funzionari israeliani e libanesi mi riferiscono che per oggi è previsto l’annuncio di un accordo quadro tra i due governi”. Lo scrive su X il corrispondente di Axios da Washington, dove sono in corso i colloqui tra Israele e Libano, Barak Ravid. 

18:01

Trump: Iran ha violato il cessate il fuoco con gli attacchi a Hormuz

L’Iran ha violato il cessate il fuoco con i suoi attacchi contro le navi nello Stretto di Hormuz. Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth. “L’Iran ha lanciato almeno quattro droni d’attacco unidirezionali contro navi in transito nello Stretto di Hormuz. Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande e costosissima nave da carico. Sono stati riportati danni, ma la nave ha potuto proseguire la navigazione. Noi abbiamo abbattuto altri tre droni. Si tratta, ovviamente, di una folle violazione del nostro accordo di cessate il fuoco”, ha detto il presidente. 

17:48

Islamabad, ‘in Pakistan 22 marinai iraniani di una nave fermata da Usa’

Il ministro degli Esteri di Islamabad, Ishaq Dar, afferma su X che “22 marinai iraniani dell’equipaggio della nave Lenore/Davina, recentemente fermata dalle autorità statunitensi, sono arrivati” nella città pachistana di Karachi “questo pomeriggio”. Secondo Ishaq Dar, il governo pachistano è in contatto con quello iraniano “per agevolare il loro rientro in patria”.

15:47

Emirati arabi, allerta per minacce missilistiche, subito rientrata

I residenti degli Emirati Arabi Uniti hanno ricevuto sui propri telefoni un avviso ufficiale — revocato poco dopo — che segnalava una “potenziale minaccia missilistica”, per la prima volta in oltre un mese. L’Iran, che a metà giugno aveva firmato un memorandum d’intesa con gli Stati Uniti per porre fine in modo definitivo al conflitto in Medio Oriente, aveva preso di mira i vicini del Golfo quasi quotidianamente per tre mesi, per ritorsione contro l’offensiva statunitense-israeliana contro Teheran. In quel periodo, i residenti ricevevano ogni giorno numerosi avvisi telefonici che segnalavano lanci di missili, la stragrande maggioranza dei quali veniva intercettata. 

15:08

Media Iran: ‘Stabilita la linea di comunicazione diretta tra Usa e Iran a Hormuz’

Il canale televisivo in lingua inglese della Repubblica islamica, Press Tv, ha dichiarato che è stata stabilita una linea di comunicazione tra gli Stati Uniti e l’Iran nello Stretto di Hormuz con l’obiettivo di prevenire incidenti e ridurre le tensioni nello Stretto.

Secondo una fonte citata da Press Tv, la linea di comunicazione è stata creata nel rispetto della dichiarazione finale rilasciata dai mediatori al termine dei colloqui della scorsa settimana a Zurigo, per attuare le disposizioni dell’articolo 5 del memorandum d’intesa di Islamabad.

11:25

Hezbollah denuncia ‘palese violazione’ israeliana del cessate il fuoco

Hezbollah ha accusato Israele di una nuova “palese violazione” del cessate il fuoco, dopo che tre persone sono state uccise nelle ultime 24 ore in un raid israeliano con drone contro un’auto nel sud del Libano. L’attacco è avvenuto sulla strada tra Zawtar Sharqiye e Mayfadun, nell’area di Nabatiye. “L’esercito israeliano ha deliberatamente preso ancora una volta di mira civili libanesi mentre si recavano nelle loro abitazioni, sulla strada Zawtar Sharqiye-Mayfadun, con il pretesto che rappresentavano una minaccia per le sue forze di occupazione”, ha affermato in una nota il movimento sciita filo-iraniano. Hezbollah ha denunciato quella che definisce la terza “palese violazione” della tregua da parte dello Stato ebraico.

11:22

Nna, due aerei israeliani colpiscono Nabatiye

Due raid aerei israeliani hanno colpito questa mattina i dintorni di Nabatiye, principale cittadina nell’entroterra del sud del Libano, segnando le prime incursioni condotte da caccia israeliani dall’entrata in vigore del cessate il fuoco sabato scorso. Secondo fonti locali citati dall’agenzia nazionale libanse (Nna), gli attacchi sono avvenuti mentre nella città erano in corso processioni per le commemorazioni dell’Ashura, principale ricorrenza nel calendario religioso sciita. Nella notte, poco dopo la mezzanotte, altri due raid di caccia israeliani avevano preso di mira Beit Yahoun, nel distretto di Bint Jbeil.

10:19

Presidente Libano, bene gli sforzi di Francia e Italia per coalizione dopo Unifil

Il presidente libanese, Joseph Aoun, plaude agli sforzi di Parigi e Roma per costituire una coalizione che subentri alla missione Unifil, il cui mandato scadrà a dicembre. Ieri Emmanuel Macron e Giorgia Meloni hanno annunciato durante il vertice ad Antibes che Francia e Italia intendono creare una “coalizione” multinazionale al termine del mandato della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), previsto per dicembre, al fine di rafforzare la “sovranità in Libano”.

10:00

Capo Hezbollah, ‘Israele deve ritirarsi dal libano incondizionatamente’

Israele deve ritirare tutte le sue forze dal Libano “incondizionatamente”, secono quanto dichiarato dal capo di Hezbollah, Naim Qassem, che in un discorso in diretta Tv ha inoltre definito il memorandum in discussione fra Usa e Iran “una sconfitta per gli Stati Uniti e per Israele”.

09:22

Wsj, Usa valutano di spostare in Israele alcune basi dal Golfo Persico

Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di spostare alcune basi militari lontano da siti nel Golfo Persico, dopo che gli attacchi iraniani hanno causato ingenti danni alla loro base navale in Bahrein, e una delle ipotesi per nuove sedi è Israele. Lo scrive il Wsj. Citando immagini satellitari, filmati verificati sui social media e interviste con militari in servizio e in congedo, il Journal ha affermato che la Naval Support Activity Bahrain, sede della Quinta Flotta statunitense, è stata ripetutamente presa di mira tra la fine di febbraio e giugno. Secondo il rapporto, gli attacchi hanno danneggiato il quartier generale del comando della base, almeno una dozzina di altri edifici e due terminali per le comunicazioni satellitari. Washington sta valutando la possibilità di riattrezzare la base in Bahrein, riducendo al contempo la sua presenza in Kuwait e Arabia Saudita e spostando alcune operazioni più a ovest, potenzialmente in Israele, secondo quanto riferito al Wall Street Journal da due funzionari.

08:45

Bloomberg, ‘traffico navale stretto Hormuz continua, malgrado attacco’

Secondo quanto scrive l’agenzia Bloomberg, “il traffico navale nello Stretto di Hormuz continua regolarmente in entrambe le direzioni”, con le navi commerciali che utilizzano la rotta meridionale nonostante le recenti tensioni, dopo che ieri un attacco a una nave rivendicata dai Pasdaran iraniani ha indotto l’Organizzazione marittima mondiale dell’Onu a sospendere l’evacuazione delle navi dal Golfo Persico. Dati satellitari, scrive Bloomberg, mostrano petroliere a pieno carico in uscita e superpetroliere in entrata, con un aumento dei transiti a trasponder attivi che indica una parziale ripresa della fiducia tra gli armatori.

07:12

Aiea, ‘dopo la guerra severo sistema monitoraggio su nucleare Iran’

Un sistema di verifica “molto rigoroso” è necessario in Iran dopo il conflitto in Medio Oriente per garantire che Teheran non sviluppi armi nucleari, ha dichiarato  il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) dell’Onu, Rafael Grossi. “Credo che l’obiettivo” dell’accordo tra Usa e Iran sia di “garantire che non vi sia sviluppo di armi nucleari in Iran. Il governo iraniano ha dichiarato in modo piuttosto chiaro che questa non è la sua intenzione”, ha detto Grossi da Tokyo. “Ma ovviamente le intenzioni non bastano. Dobbiamo avere un sistema di verifica molto rigoroso in atto… il prima possibile”, ha aggiunto.



Source link