Non è stata gradita al Viminale la pronuncia del Corte d’appello di Torino che ha ‘liberato’ l’imam di San Salvario Mohamed Shahin. Ed ora, a quanto si apprende, gli uffici del ministero starebbero valutando di presentare ricorso contro la decisione dei giudici. Era stato il ministro Matteo Piantedosi a firmare il decreto di espulsione per Shahin.
Meloni, sicurezza impossibile se dei giudici annullano ogni misura ++
“L’imam Shahin giustifica, se non istiga, il terrorismo”
BERLINO
“La Corte d’Appello di Torino ha disposto la cessazione del trattenimento dell’imam Mohamed Shahin, destinatario di un decreto di espulsione firmato dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Parliamo di una persona che ha definito l’attacco del 7 ottobre un atto di ‘resistenza’, negandone la violenza. Che, dalle mie parti, significa giustificare, se non istigare, il terrorismo. Qualcuno mi può spiegare come facciamo a difendere la sicurezza degli italiani se ogni iniziativa che va in questo senso viene sistematicamente annullata da alcuni giudici?”. Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni
L’Imam ha lasciato il Cpr di Caltanissetta in applicazione della decisione della Corte di Appello di Torino che si è pronunciata per la cessazione del suo trattenimento nella struttura.
All’imam è stato consegnato un permesso di soggiorno provvisorio emesso dalla Questura di Caltanissetta.
I giudici hanno accolto uno dei ricorsi presentati dagli avvocati dell’uomo, i quali hanno sostenuto che anche alla luce di nuova documentazione, non sussistono elementi che possono far parlare di sicurezza per lo Stato o per l’ordine pubblico. L’imam era stato colpito da un provvedimento di espulsione firmato dal ministro Matteo Piantedosi.
Il tribunale di Caltanissetta ha sospeso il diniego della domanda di protezione internazionale (il cosiddetto ‘asilo politico’) presentato dall’imam colpito da un provvedimento di espulsione del Ministero dell’Interno. Lo si è appreso da fonti informate. La domanda era stata respinta dalla commissione territoriale di Siracusa. L’imam è assistito dagli avvocati Fairus Ahmed Jama e Gian Luca Vitale.
Per effetto della decisione del tribunale di Caltanissetta l’espulsione dell’imam Mohamed Shahin non è più esecutiva. E’ quanto spiegano all’ANSA fonti a conoscenza del procedimento. I giudici nisseni hanno sospeso il rigetto della richiesta di protezione internazionale che era stata presentata dai legali dell’imam alla Commissione territoriale competente, quella di Siracusa. In sostanza, sempre secondo quanto viene spiegato, Shahin non può essere accompagnato alla frontiera e può soggiornare in Italia in attesa che si concluda l’iter sulla sua domanda di asilo politico.
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