“Ritrovare la mia faccia in tv o sui giornali mi fa un po’ effetto, però ne sono fiera”, dice con un pizzico di imbarazzo Linda Calistri che, a 24 anni, ha ricevuto il premio “Fiorenza de Bernardi”, come la più giovane ad aver conseguito la licenza di pilota di linea. Un traguardo che arriva al termine di una formazione iniziata presto, quando ancora adolescente aveva deciso che il volo sarebbe stato il suo futuro. La passione nasce in famiglia. “Mio padre voleva fare il pilota, quindi è sempre stato un lavoro ‘ideale’ di cui si parlava a casa”, racconta all’ANSA.
Poi la scoperta personale: “Mi piaceva guidare, lo skateboard, la moto, la bici, ma soprattutto avere una visione dall’alto. Da lì ho capito che volevo fare questo”.
Dopo il liceo scientifico, la scelta di una scuola di volo e il trasferimento a 18 anni a Forlì. Un ambiente prevalentemente maschile – “ero l’unica ragazza in classe” – che però non ha mai rappresentato un ostacolo. “Le donne pilota sono circa il 5% nel mondo, ma non credo sia una questione di genere, se ti piace lo fai”.
Il primo volo di linea, nel maggio 2023 sulla tratta Roma-Atene: “Mi vergognavo tantissimo di parlare in pubblico. Il comandante mi aveva scritto l’annuncio e io dovevo solo leggerlo”. Oggi a quella timidezza si unisce anche tanta consapevolezza del ruolo: “Ti rendi conto che sei tu a portare 180 persone a destinazione”. Una quotidianità fatta di turni irregolari, sveglie all’alba e giorni che “non hanno più un nome né un numero”, come perdere la bussola del proprio tempo.
“Nonostante cambino sempre le condizioni, il vento, le rotte, è proprio questo che mi piace del lavoro”. La giovane età invece non sempre è stata condizione positiva, soprattutto da parte dei passeggeri, “non conoscono il percorso che c’è dietro, ma se sei lì è perché hai studiato e sei pronta”, dice con fermezza. Adesso Linda guarda al futuro e tra i prossimi obiettivi il lungo raggio e nuovi aeroporti in cui atterrare: “Mi piacerebbe andare verso nord, attraversare l’Atlantico”.
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