L’Inter riprende la corsa per lo scudetto, la rivale ora è il Napoli – Notizie – Ansa.it

L’Inter riprende la corsa per lo scudetto, la rivale ora è il Napoli – Notizie – Ansa.it


Il discorso non è ancora chiuso, ma certo l’Inter ha ripreso la sua marcia verso lo scudetto. A sette giornate dalla fine, almeno nella corsa al titolo, la Serie A sembra andare in direzione dei nerazzurri che sono a +7 sull’inseguitrice. Che ora è il Napoli, perché nel posticipo serale la squadra di Conte batte il Milan 1-0 (decide il gol di Politano), scavalca i rossoneri al secondo posto e si prende d’autorità il ruolo di rivale dell’Inter. Certo la notte perfetta di San Siro ha detto molto sulla squadra di Chivu, con la dimostrazione di forza contro una Roma in crisi. Il 5-2 con un Lautaro tornato ai massimi livelli ha rimesso i nerazzurri in cammino verso lo scudetto – dissipando i dubbi legati alla tenuta, soprattutto mentale, del blocco di giocatori reduce dalla Bosnia -. E se il Milan scivolato a -9 dalla vetta sembra ormai tagliato fuori dalla corsa al titolo, il Napoli di Conte che ora sa solo vincere tiene vivo il rush finale.

    Tutto ancora aperto in chiave Champions: il quarto posto resta occupato dal Como che però, nella prima giornata più che primaverile, ha fatto i conti con il caldo e torna da Udine con un pari senza reti. Una frenata per la squadra di Cesc Fabregas che prima della sosta per le nazionali aveva inanellato cinque vittorie di fila: una battuta d’arresto per i lariani che comunque salgono a 58 punti. Ma ora sentono il fiato sul collo della Juventus: la 31/a giornata premia infatti la squadra di Spalletti proprio in ottica ultimo posto utile per l’Europa che conta.
    Allo Stadium i bianconeri si impongono 2-0 sul Genoa di Daniele De Rossi: una partenza forte con il gol in avvio di Bremer, seguito dal raddoppio di McKennie servito da Conceicao.
    Al 45′ Spalletti decide di cambiare portiere: Perin si fa male al polpaccio e al suo posto spazio a Di Gregorio, che diventa protagonista nel finale di partita parando il rigore a Martin (concesso ai liguri dopo revisione al Var). L’azione prosegue, Vitinha rimette in mezzo e Di Gregorio si allunga e para ancora.
    Portieri e pizzini: perché dopo il caso di Bosnia-Italia e il foglio rubato a Donnarumma da un raccattapalle, anche a Di Gregorio Carlo Pinsoglio (terzo portiere bianconero) ha portato un biglietto con le indicazioni di come calcia solitamente il penalty Martin. E certo non è andata male. Per la Juve (con il rinnovo del tecnico sempre più in dirittura d’arrivo) tre punti preziosissimi anche alla luce del mezzo passo falso del Como e del crollo della Roma.
    La squadra di Gasperini è tornata da Milano con il morale a pezzi, consapevole che la difesa da certezza è diventata un incubo. E si ferma anche Gianluca Mancini che dovrà stare fermo 2-3 settimane per una lesione all’adduttore e rientrerà proprio per le ultime gare. Chi invece corre è l’Atalanta: tutto facile per la squadra di Palladino che a Lecce supera i salentini 3-0 con le reti di Scalvini, Krstovic e Raspadori e salgono a quota 53. Appena una lunghezza dalla Roma, una posizione di privilegio per la Dea che adesso punta proprio i giallorossi e non molla il treno per l’Europa che conta. Alla squadra di Di Francesco restano i fischi assordanti piovuti dagli spalti del Via del Mare e un terzultimo posto che fa tremare.
    In chiave salvezza dopo il successo della Fiorentina sabato nell’anticipo con il Verona (deciso dal gol di Fagioli), nei match pasquali il Torino ha superato il Pisa che proprio con l’Hellas divide la parte più bassa della classifica con 18 punti. Nei guai anche la Cremonese, che incassa la sconfitta con il Bologna e resta a 27 punti in piena zona retrocessione. Per il titolo l’Inter sorride, ma il Napoli non cede la presa.
   

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