Lione in piazza per Quentin, al via la marcia fra tensioni e polemiche – Notizie – Ansa.it

Lione in piazza per Quentin, al via la marcia fra tensioni e polemiche – Notizie – Ansa.it


L’omaggio al giovane militante di estrema destra Quentin Deranque, vittima di un mortale pestaggio da parte di avversari dell’estrema sinistra radicale, è cominciato oggi pomeriggio, sotto stretta sorveglianza, a Lione. Le autorità hanno dispiegato rinforzi di polizia e gendarmeria, con l’aiuto di droni, nel timore di scontri in un contesto politico di grande tensione causato da questa vicenda negli ultimi 10 giorni.

Imponente lo schieramento di forze dell’ordine, schierato dal ministro dell’Interno, Laurent Nunez, che si è assunto personalmente la responsabilità di “non vietare” il corteo, e al tempo stesso di “garantire la libertà di espressione”.

Secondo Nunez, i partecipanti saranno 2-3.000, scortati da celerini lionesi, polizia nazionale e gendarmeria mobile. Il timore è che il corteo venga infiltrato da elementi “ultrà” dell’estrema destra, con possibili gravi incidenti. La scintilla che la settimana scorsa aveva fatto esplodere gli scontri era stata una manifestazione di protesta di un collettivo di femministe di estrema destra, ‘Némésis’, protetto da un “servizio d’ordine” nel quale era schierato anche Quentin.

La protesta era diretta contro lo svolgimento di una conferenza della deputata de La France Insoumise (Lfi), Rima Hassan, presso la facoltà di Scienze Politiche. Il gruppo che ha attaccato i ragazzi del servizio d’ordine era in parte composta da La Jeune Garde, un gruppuscolo violento già disciolto d’autorità lo scorso giugno. Fra gli aggressori – sette persone per le quali è stata disposta la carcerazione preventiva per “omicidio volontario” o “complicità” e “istigazione” – c’è anche Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare del controverso deputato di Lfi, Raphael Arnault, di cui gran parte della classe politica chiede a gran voce le dimissioni e l’uscita dall’Assemblée Nationale. Una richiesta respinta in modo netto da Jean-Luc Mélenchon e dallo stato maggiore del partito, messo sotto accusa da tutte le altre formazioni in Parlamento.

Manuel Bompard, braccio destro di Mélenchon, ha chiesto con forza il divieto della marcia per Quentin, definendola “una vera e propria dimostrazione fascista” e “una minaccia per gli abitanti”. Moderata la posizione del presidente del Rassemblement National (Rn), Jordan Bardella, che ha chiesto ai suoi di “non partecipare” ad eventi in omaggio a Quentin “o di associarvi il Rassemblement National”.

Sulle polemiche suscitate dalle critiche di Emmanuel Macron ai commenti di Giorgia Meloni sui fatti di Lione, si è espressa oggi una fonte diplomatica francese: “penso ci fosse la volontà di dire – ha detto la fonte interpretando le intenzioni delle parole del presidente – che ad un certo punto non serve a nulla infierire su temi politici interni degli uni e degli altri”.    

Oggi la marcia a Lione, Macron invita tutti alla calma

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha invitato “tutti alla calma” prima della marcia di oggi pomeriggio in omaggio al giovane militante dell’estrema destra radicale Quentin Deranque, pestato a morte a Lione la settimana scorsa da militanti della sponda opposta, l’estrema sinistra.

Lo stesso Macron – parlando in apertura della sua visita al Salone dell’Agricoltura di Parigi – ha annunciato una riunione la settimana prossima con il governo sui “gruppi d’azione violenta”. “E’ un momento di raccoglimento e di rispetto per il nostro giovane connazionale che è stato ucciso”, ha detto il presidente francese, precisando che la riunione della settimana prossima “deve fare un punto completo sui gruppi di azione violenta che imperversano e hanno legami con i partiti politici quali che siano”.

“Nella repubblica – ha insistito Macron – nessuna violenza è legittima. Ci sono soltanto le forze repubblicane che possono agire poiché esse proteggono un ordine repubblicano. Non c’è posto per le milizie, da qualsiasi parte esse arrivino”.

La prefetta: ‘Non tollereremo incidenti’

“Non tollereremo il minimo incidente durante il corteo” in omaggio al militante di estrema destra radicale Quentin Deranque, né “a margine della marcia”, ha dichiarato questa mattina, nell’imminenza dell’inizio della manifestazione, la prefetta della regione di Lione, Fabienne Buccio. Il dispositivo rafforzato per l’occasione, con rinforzi di uomini e due droni, “durerà fino alla fine della manifestazione e anche in serata”, ha aggiunto Buccio davanti ai giornalisti.

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