L’Italia si prepara al 25 Aprile. Gualtieri: ‘Tutti lo celebreranno con rispetto’ – Notizie – Ansa.it

L’Italia si prepara al 25 Aprile. Gualtieri: ‘Tutti lo celebreranno con rispetto’ – Notizie – Ansa.it


L’Italia si prepara a celebrare la Festa di Liberazione del 25 aprile, in concomitanza con i giorni di lutto nazionale per la morte di Papa Francesco. Il governo ha chiesto sobrietà per l’occasione. I commenti del mondo della politica. “Per il 25 aprile come previsto abbiamo dei programmi di celebrazione, che non so se possano essere definiti ‘sobri’… Saranno corretti per una celebrazione importante”. Lo ha detto a SkyTg24 il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “E’ giusto celebrare l’80mo anniversario e tutti celebreranno con rispetto per la figura di Papa Francesco. E’ del tutto coerente col lutto nazionale che queste celebrazioni siano svolte”.

“Il 25 aprile non è che si deve bere, non è che beviamo e quindi dobbiamo essere sobri. E’ una giornata di mobilitazione e di lotta per affermare i valori della democrazia nel nostro Paese e ricordare bene tutti che senza la sconfitta del nazismo e del fascismo, quindi senza la lotta di resistenza, senza la scelta di chi antifascista si è schierato, noi oggi non avremmo la democrazia e la libertà”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini interpellato a Radio Popolare sull’appello alla sobrietà per il 25 aprile visti i 5 giorni di lutto per la morte del Papa. “Dall’altra parte siamo in un periodo in Italia e nel mondo in cui c’è una crisi evidente della democrazia e mai come adesso la democrazia va praticata e per praticarla occorre assumere con molta forza la battaglia contro le diseguaglianze e per affermare i valori sanciti nella nostra Costituzione”, ha aggiunto.

“Maurizio Landini non perde occasione per alimentare la tensione, usando termini che confermano la sua natura nostalgica, dei tempi in cui le piazze erano incendiate da scontri e conflitti sociali. Vorrei ricordare al segretario della Cgil, che il 25 Aprile è un giorno di festa, un omaggio alla memoria, alla riconquistata libertà. Un giorno che celebra la pace ritrovata di un Paese lacerato dalla guerra. È la festa di tutti gli italiani, non solo di una parte. E parlare di lotta non è solo grave, ma anche pericoloso”. Così, la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli.

“Il segretario della Cgil Maurizio Landini continua a concepire l’impegno sindacale come una chiave per alimentare tensioni. Invocando un 25 Aprile ‘di lotta’ va contro quello che dovrebbe essere il significato di una Festa unificante, dove tutti gli italiani sono chiamati a riconoscersi attorno al valore della libertà. Non c’è libertà se c’è divisione, non c’è libertà se qualcuno continua a giocare con evocazioni che ci riportano a un passato buio”. Lo dichiara in una nota Debortah Bergamini vicesegretario nazionale di Forza Italia.

“25 aprile: Caro Governo, noi ovviamente saremo sobri, per ricordare chi ci ha ridato la libertà, difeso la patria e cacciato l’invasore, ma il problema siete voi che sarete come sempre assenti”. Lo scrive sui social Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha chiesto, dopo la morte di Papa Francesco, sobrietà in vista del 25 aprile e “da parte nostra” ci sarà “tutta la massima attenzione. Noi facciamo sempre celebrazioni istituzionali sobrie e anche quest’anno faremo altrettanto. Penso sarà necessario anche fare un momento di ricordo e silenzio”. Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro, a margine della commemorazione dell’eccidio del Nuovo Pignone.Funaro ha ribadito “il profilo di serietà” e dunque di sobrietà delle istituzioni nel celebrare il 25 aprile, “per cui non ho preoccupazione”. “Se sono turbata dal fatto che il ministro degli Esteri di Israele ha cancellato i messaggi di cordoglio per il Papa? Penso sia” stata una scelta “inopportuna”, ha poi detto Funaro. Secondo la sindaca “la morte del Papa è una perdita per tutta l’umanità, per il mondo intero. Stringersi al cordoglio e al dolore penso sia il minimo che si possa fare. La città di Firenze ha dato un segnale importante: abbiamo messo il drappo a lutto a Palazzo Vecchio col vescovo, l’Imam e il rabbino. Penso che questo possa dire tutto”.

“Assisto stupito a una discussione sul nulla. Per il 25 aprile, il ministro Musumeci ha parlato di manifestazioni ‘sobrie’. Forse qualcuno voleva fare cose ‘non sobrie’? E’ una polemica pretestuosa e inutile. Ricordo che molte volte queste ricorrenze sono celebrate anche con eventi artistici, culturali, musicali. Ad esempio, il primo maggio è ormai identificato con un concerto, al punto che la manifestazione per eccellenza non è più quella dei sindacati. Anche io il primo maggio parteciperò a una manifestazione dell’Ugl a Frosinone. Credo che fosse questo il tipo di considerazione del ministro, pensando alla possibilità di manifestazioni più festose. Senza citare quelli che il 25 Aprile vanno ad aggredire la Brigata ebraica, e quello non è certo un clima sobrio. Le manifestazioni ci saranno, ma le aggressioni agli ebrei o altre degenerazioni non dovrebbero esistere anche se non fosse morto il Papa”. Così all’Aria che tira, su La7, il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

 

 

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