IL PUNTO
Ceuta allo stremo: 60 mila migranti in 24 ore hanno raggiunto l’enclave iberica in Marocco, molti via mare dove almeno 57 persone hanno trovato la morte. Oltre 48mila sono già stati rimpatriati. Sanchez punta il dito contro ‘mafie e trafficanti’: ‘un attacco alla sovranità territoriale della Spagna’, ha detto parlando da Ceuta.
L’Italia blocca le frontiere con la Spagna chiudendo i confini marittimi e aerei e rafforzando i controlli in prossimità della Francia. Scelta che piace a Finlandia e Danimarca, Londra invece offre aiuto a Madrid. Il Dipartimento di Stato Usa attacca la politica di Sanchez ‘che ha incoraggiato l’immigrazione illegale’. Da Ceuta ‘immagini inaccettabili’, dice la presidente della commissione Ue Von der Leyen. Da Bruxelles assicurano che ‘tutti i controlli Schengen sono operativi’.
19:44
Meloni: ‘La sospensione di Schengen per tutelare la sicurezza nazionale’
“Il Governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social. “Difendere i confini – sottolinea la premier – significa difendere la sicurezza dei cittadini, contrastare l’immigrazione irregolare e colpire le reti criminali che trafficano esseri umani”.
La misura della sospensione di Schengen con la Spagna, prosegue la premier, “sarà mantenuta in vigore solo per il tempo necessario, con particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi”
“Parallelamente” alla decisione di sospendere Schengen con la Spagna, “l’Italia è pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell’Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso”.
19:23
Tajani: ‘Stop temporaneo di Schengen è scelta necessaria, previsto dai trattati’. Salvini: ‘Bene così’
“La sospensione temporanea di Schengen con la Spagna è una scelta necessaria per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e difendere le frontiere europee. Una misura prevista dai trattati e resa oggi ineludibile. La crisi dei migranti a Ceuta ci ricorda che la gestione dei confini dell’Unione è responsabilità comune dei nostri Paesi, l’uno verso l’altro. Occorre lavorare insieme per evitare che flussi incontrollati di migranti entrino nel territorio dell’Ue, con tutti i rischi conseguenti e con la minaccia del terrorismo, che va contrastato senza incertezze”. Lo afferma su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
“Bene così. Passa la linea Lega”. Lo scrive sui social il vicepremier e leader del Carroccio, Matteo Salvini, commentando lo stop temporaneo di Schengen con la Spagna.
18:50
Sanchez: ‘La solidarietà è facoltativa, il rispetto dei trattati Ue non lo è’
“La solidarietà e l’empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no”. Lo scrive su X il premier spagnolo Pedro Sanchez elencando il “numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex”, a cominciare da quelli con il nostro Paese. “Attraverso l’Italia: 478.600. Attraverso i Balcani occidentali: 340.600. Attraverso la Grecia: 259.800. Attraverso la Spagna: 234.760. Attraverso il confine orientale: 48.000”. “Non è tempo di dividere – conclude Sanchez -. È tempo di continuare a costruire un’Ue forte e unita”.
18:26
Madrid: ‘Almeno 48.300 migranti rientrati in Marocco’
Oltre 48.300 migranti dei 50.000 che sarebbero entrati in massa dall’alba di ieri nella citta autonoma di Ceuta hanno fatto rientro in territorio marocchino alle 18 di oggi. Lo si apprende da fonti del ministero dell’Interno. Il governo di Ceuta aveva stimato in circa 60.000 gli arrivi irregolari nella peggiore crisi migratoria registrata in territorio spagnolo.
18:01
L’Italia sospende l’accordo Schengen con la Spagna
Il Ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna. La decisione è stata assunta a seguito delle più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il Ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale. Inoltre, a seguito di un confronto telefonico tra il Ministro Piantedosi e l’omologo francese, Laurent Nuñez, è stata condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell’ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.
17:31
Gli Usa: ‘Dalla Spagna sforzi deliberati per incoraggiare l’immigrazione illegale’. Anche Trump attacca
Gli Stati Uniti accusano la Spagna di “sforzi deliberati” che hanno incoraggiato l’immigrazione illegale in Europa. “Questo incidente inaccettabile è la conseguenza diretta degli sforzi deliberati del governo spagnolo volti a consentire e facilitare l’immigrazione illegale di massa in Europa”, ha dichiarato il Dipartimento di Stato su X commentando la crisi a Ceuta. Gli Stati Uniti sono dunque “a fianco degli spagnoli e degli europei contro questa violazione della sovrnità e dei diritti umani”, ha messo in evidenza.
La “terribile” crisi migratoria in Spagna deve essere un avvertimento per gli Stati Uniti. “È terribile. Ricordatevi questa immagine. Tra tre anni saremo noi così, se dovesse andare al potere la parte sbagliata”, ha detto anche il presidente Donald Trump a Fox. “Se vincono i Democratici, non farete una bella vita”, ha aggiunto.
Quella in Spagna è una “catastrofe”, sembra un'”invasione e lo stesso accadrà a noi se i repubblicani non vincono”, ha insistito il tycoon. “E’ il risultato di leggi deboli, cattiva gestione e norme molto liberal”, ha aggiunto.
17:26
Oltre 37.500 migranti entrati a Ceuta ritornati in Marocco, 57 le vittime
Alle 15.30 di oggi almeno 37.500 migranti dei circa 50.000 entrati dall’alba di ieri a Ceuta erano ritornati in Marocco, secondo quanto apprende l’ANSA da fonti del ministero dell’Interno. Si tratta del 75% dei migranti che da ieri erano giunti in massa nell’enclave iberica via mare e via terra nella peggiore crisi migratoria finora registrata in Spagna.
D’altra parte, continua ad aumentare il numero di vittime delle tragiche traversate a nuoto verso la città autonoma iberica: sono almeno 57 le persone finora recuperate senza vita in mare dalle forze di polizia, secondo i dati diffusi dalla Delegazione del Governo di Ceuta.
15:57
Salgono a 43 i cadaveri di migranti recuperati al largo di Ceuta
E’ salito a 43 il numero di migranti morti nelle ultime ore nel tentativo di raggiungere Ceuta e i cui cadaveri sono stati recuperati dalle forze di polizia al largo dell’enclave spagnola in Marocco. Lo segnalano fonti della prefettura di Ceuta. Le ultime vittime delle traversate a nuoto verso la città autonoma si uniscono agli oltre 30 morti che erano stati registrati da inizio anno fino a mercoledì, facendo salire a 73 il bilancio – ancora provvisorio – delle persone decedute negli ultimi sette mesi.
15:09
L’Ue: ‘Non risultano flussi da Ceuta, operativi i controlli Schengen’
“La situazione a Ceuta resta inaccettabile. Ribadisco che non ci sono flussi verso il continente europeo o altri Stati membri. Il codice Schengen fornisce gli strumenti legali che si applicano a Ceuta e Melilla. I controlli sulle persone che partono da Ceuta e Melilla restano operativi”. Lo scrive su X il commissario Ue agli Affari Interni Magnus Brunner spiegando che Bruxelles “accoglie con favore la cooperazione tra Spagna e Marocco per gestire la situazione e per rimpatri rapidi. Il Marocco è inserito nella lista Ue dei Paesi d’origine sicuri”.
“Ceuta e Melilla godono di un regime speciale del Codice Schengen. Nessuno può partire dalle due enclavi senza controlli sulla frontiera esterna. Ceuta e Melilla sono considerati una frontiera esterna, e ci sono i controlli necessari del caso. Nessuno può muoversi verso i Paesi Ue da Ceuta, che può essere considerata una frontiera esterna dell’Unione, senza aver passato i controlli di frontiera”. Lo sottolineano fonti Ue spiegando che, nel pomeriggio, ci sarà “un briefing informale a livello tecnico con tutti i Paesi membri per aggiornarli e per assicurare che non ci sono movimenti interni da Ceuta”.
15:07
Madrid: ‘25.000 migranti già rientrati in Marocco da Ceuta, 150 al minuto’
Oltre 25.000 migranti arrivati negli ultimi giorni a Ceuta sono già rimpatriati in Marocco, dall’alba di oggi fino alle ore 13. Lo rendono noto fonti del governo spagnolo precisando che “le uscite da Ceuta verso il Marocco stanno procedendo a un ritmo di 150 persone al minuto”.
14:40
Sanchez: ‘Urgente recuperare la normalità a Ceuta, rafforzata la frontiera’
“Recuperare al più presto la normalità a Ceuta”, mantenere il coordinamento con il Marocco e rafforzare i dispositivi di controllo alla frontiera: sono le priorità indicate dal premier spagnolo Pedro Sanchez, dopo la riunione di coordinamento sulla crisi migratoria, alla quale hanno partecipati anche il ministro dell’Internom Fernando Grande-Marlaska e il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas. “E’ urgente recuperare quanto prima la normalità e non mettere a rischio la convivenza”, ha detto Sanchez in dichiarazioni ai media a Ceuta. “Quanto accaduto merita tutta la nostra riprovazione e tutta la nostra condanna nel modo più energico possibile”, ha affermato.
“E’ deplorevole l’attacco e la violazione dell’integrità territoriale di una città spagnola come Ceuta”, ha insistito, ricordando che la situazione “richiama quella vissuta nel 2021”, seppure senza rivolgere critiche dirette a Rabat. Sul fronte operativo, Sanchez ha annunciato che il governo ha chiesto alle autorità marittime di installare boe lungo il frangiflutti della frontiera per crare “una barriera fisica” agli arrivi di migranti via mare, che consenta anche di agevolare le procedure di rimpatrio. Ha precisato che si tratta di “una risposta congiunturale”, in attesa di valutare eventuali modifiche legislative alla normativa sugli stranieri, per accelerare i rimpatri dei migranti che hanno passato la frontiera.
14:30
Merz su Ceuta: ‘Il Marocco riaccolga subito i migranti illegali’
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz chiede al Marocco di “riaccogliere immediatamente i migranti irregolari” riferendosi alla crisi dei migranti a Ceuta, l’enclave spagnola nel Nord Africa. In una dichiarazione, Merz ha affermato di “accogliere con favore l’intenzione della Spagna di non consentire ai migranti irregolari di entrare nel continente europeo”. “La protezione delle frontiere esterne dell’Unione europea è fondamentale per combattere l’immigrazione clandestina”, ha aggiunto nel comunicato.
14:13
Ceuta, almeno 34 i migranti morti nel tentativo di attraversare il mare
Sono almeno 34 le persone morte nel tentativo di passare dal Marocco all’enclave spagnola di Ceuta durante l’ondata massiccia di immigrazione di questa settimana. Lo ha riferito il presidente della regione, Juan Jesús Vivas, parlando con i giornalisti.
13:55
Il presidente di Ceuta: ‘Si stima che siano entrate 60.000 persone nelle ultime ore’
“Le stime parlano di circa 60.000 persone entrate nelle ultime ore, il che equivale al 70% della popolazione di Ceuta. La situazione è insostenibile”. E’ quanto ha detto il presidente dell’enclave spagnola in Marocco, Juan Jesus Vivas, in dichiarazioni ai media dopo una riunione con il premier Pedro Sanchez, il ministro dell’Interno e i vertici delle forze di sicurezza. “E’ come se in Spagna in 24 ore entrassero 34 milioni di persone. Una cifra che indica che è assolutamente impossibile assimilare questa pressione”, ha segnalato, denunciando la “sensazione di inquietudine, impotenza in alcuni caso di abbandono” della popolazione.
13:31
Sanchez: ‘Mafie responsabili dell’arrivo di migliaia di migranti’
Per il premier spagnolo Pedro Sanchez i responsabili dell’entrata in massa di migranti nell’enclave di Ceuta nelle ultime 24 ore sono “le mafie”. Quella in corso, ha detto, è “una delle maggiori crisi” vissute nel Paese, provocata da “una lettura interessata che fa chi traffica con gli esseri umani di una sentenza della Corte Suprema, mediante la quale si dice che non è possibile il rimpatrio delle persone che entrano nel nostro spazio a nuoto”. In dichiarazioni ai media, riprese da Tve dopo una riunione con i vertici delle forze di sicurezza Sanchez ha sottolineato che questa lettura delle mafie “si è diffusa come la polvere da sparo attraverso le reti e ha prodotto una valanga delle caratteristiche di quella che stiamo vivendo”. In attesa di stabilire se siano necessarie modifiche legislative, il capo del governo ha assicurato che si stanno accelerando le pratiche di espulsione di quanti sono arrivati negli ultimi giorni a Ceuta.
13:13
Borrell: ‘Italia e Finlandia non possono sospendere Schengen’
“Dopo l’attraversamento di migliaia di migranti a Ceuta dal Marocco questa settimana, Italia ha minacciato di ‘sospendere Schengen con Spagna’. Semplicemente non può”. E’ quanto segnala in successivi post su X l’ex alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri Josep Borrell, per la crisi provocata dall’arrivo in massa di migranti nell’enclave spagnola. “Secondo la legislazione della Ue, nessuno Stato membro può sospendere unilateralmente la partecipazione di un altro a Schengen”, sottolinea Borrell. “Questo merita di essere analizzato, poiché è abbastanza rivelatore di come i governi dell’Ue stiano imparando a comprendere, parlare, utilizzare ed abusare dell’ordinamento giuridico dell’Ue in chiara violazione del principio di leale cooperazione che li lega”, critica l’ex alto rappresentante in un post conclusivo.
13:13
Migranti, la Francia rafforza i controlli al confine con la Spagna
La Francia annuncia un rafforzamento dei controlli al confine con la Spagna, a seguito dell’afflusso di migranti dal Marocco verso l’enclave spagnola di Ceuta. In un messaggio pubblicato su X, il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, dice di aver ordinato, da ieri sera, misure di rafforzamento “immediato” dei controlli al confine spagnolo e di aver attivato la “Forza di intervento rapido alle frontiere”, per effettuare verifiche approfondite. Negli ultimi giorni Ceuta è stata oggetto di un massiccio ingresso di migranti provenienti dal Marocco.
13:00
Sanchez a Ceuta: ‘Un attacco alla sovranità territoriale della Spagna’
“Quanto accaduto a Ceuta è un attacco e una violazione della sovranità territoriale della Spagna”. L’ha detto il premier Pedro Sanchez a Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco presa d’assalto da migliaia di migranti entrati via mare e via terra nelle ultime 24 ore. Sanchez ha espresso “un rimprovero e una condanna al livello più energico possibile” degli arrivi in massa. “È deplorevole”, ha aggiunto.
12:59
Von der Leyen: ‘Immagini inaccettabili a Ceuta, rimpatri siano rapidi’
“Le immagini provenienti da Ceuta sono inaccettabili. Non possiamo permettere a nessuno di entrare nella nostra Unione senza rispettare le nostre regole. I traversamenti pericolosi devono fermarsi immediatamente. Le reti di contrabbando devono essere smantellate. E i rimpatri devono essere rapidi, come permettono le nostre regole. Ho incaricato due Commissari di supportare il controllo della situazione. Sono fiducioso che la nostra stretta collaborazione con il Marocco porterà risultati concreti.” Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
12:48
Fonti Madrid replicano a Roma: ‘Crisi non legata a regolarizzazione migranti’
La crisi migratoria che ha investito Ceuta “non ha nulla a che vedere con la regolarizzazione dei migranti approvata dal governo spagnolo“, ma è stata innescata da un’interpretazione della recente sentenza della Corte Suprema sulle persone entrate a nuoto, “strumentalizzata dalle mafie e dalle organizzazioni criminali”. Lo sottolineano all’ANSA fonti del ministero degli Esteri spagnolo, commentando le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani di voler sospendere la libera circolazione nello spazio Schengen.
12:26
Salgono a 24 i migranti morti recuperati in acque Ceuta
E’ salito a 24 il numero dei corpi dei migranti recuperati nelle acque al largo di Ceuta, morti mentre cercavano di raggiungere a nuoto l’enclave spagnola in Marocco. Lo segnala la Guardia Civile, dopo il ritrovamento nelle ultime ore di altri sei corpi
10:48
Madrid: ‘Applicheremo accordi con Marocco per rimpatri dei migranti da Ceuta’
La Spagna applicherà gli accordi bilaterali in materia migratoria con il Marocco per il rimpatrio delle persone arrivate nelle ultime ore a Ceuta dopo gli ingressi di massa registrati da ieri. Lo ha assicurato il ministro di Politica territoriale e Memoria democratica, Victor Angel Torres. “Si applicherà naturalmente il quadro previsto degli accordi migratori che abbiamo firmato con diversi Paesi, tra cui il Marocco, ma anche Mauritania e Senegal”, ha affermato Torres in un’intervista a La Radio Canaria. Il ministro ha assicurato che Madrid garantirà “il rispetto dei diritti fondamentali” e una “risposta umanitaria” all’emergenza, ma ha ribadito che “si procederà affinché queste persone ritornino nel loro Paese seguendo le procedure regolamentate”. Ha inoltre ricordato che gli accordi prevedono modalità differenti a seconda che si tratti di adulti e minori. Torres ha definito la crisi migratoria nell’enclave iberica “una situazione difficile e complessa” e ha assicurato che il governo centrale “si è immediatamente coordinato” con il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, attraverso i ministeri competenti per l’immigrazione. Secondo stime non confermate ufficialmente dal governo spagnolo, sarebbero almeno 49.000 le persone entrate in 24 ore a Ceuta, delle quali 7.000 minori di età.
10:37
Almeno 49.000 migranti sono entrati a Ceuta in 24 ore
Sarebbero almeno 49.000 i migranti che sono riusciti ad attraversare la frontiera di Ceuta dal territorio marocchino nelle ultime 24 ore, secondo stime indicate da fonti ministeriali, seppure il ministero dell’Interno spagnolo non abbia ancora confermato ufficialmente la cifra. Delle 49.000 mila persone, che equivalgono a oltre la metà della popolazione di Ceuta di 85.000 abitanti, almeno 7.000 sarebbero minori di età e, pertanto, sottoposti alla tutela delle autorità della città autonoma.
10:24
Ong: ‘Scontri con lanci di pietre alle frontiere di Ceuta e Melilla’
Centinaia di persone hanno dato vita nelle prime ore di oggi a scontri lungo le frontiere tra il Marocco e le enclavi spagnole di Ceuta e Melilla durante nuovi tentativi di ingresso. Lo denuncia l’Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh), secondo cui nella città marocchina di Fnideq (Castillejos), al confine con Ceuta, “gruppi di persone hanno tentato di forzare la recinzione di frontiera e lanciavano pietre contro le forze di sicurezza dispiegate nella zona”. L’Amdh riferisce inoltre che “nei pressi del punto di frontiera di Beni Nsar, a Nador, si sono verificati violenti scontri tra le forze dell’ordine e centinaia di giovani, tra cui molti minorenni”, che hanno cercato di entrare a Melilla “sia attraverso la barriera di recinzione di confine sia dal porto”.
09:46
Chiusa frontiera a Melilla dopo entrata di 400 migranti, ‘è effetto emulazione Ceuta’
La frontiera di Beni-Enzar, principale valico tra l’enclave spagnola di Melilla e il Marocco, è rimasta chiusa dopo un tentativo di ingresso massiccio di migranti iniziato nella tarda serata di ieri lungo diversi punti del perimetro di confine, sia via terra sia via mare. Lo ha reso noto la delegazione del Governo spagnolo a Melilla. Secondo il presidente della città autonoma, Juan José Imbroda (Partito Popolare), “circa 300 o 400 migranti al massimo sono riusciti a entrare” nell’enclave durante gli incidenti. In dichiarazioni all’emittente Cope, Imbroda ha affermato che “la crisi non ha paragoni con quella di Ceuta” e ha attribuito gli arrivi anche “all’effetto emulazione” provocato dall’assalto in massa all’altra enclave iberica in Marocco. Il presidente ha spiegato che i tentativi di ingresso sono avvenuti contemporaneamente attraverso i valichi di frontiera della zona del Dique Sur, sia sul versante terrestre che marittimo. “La gendarmeria marocchina sta collaborando” e “l’azione della Guardia Civile, della polizia nazionale e della polizia locale è esemplare”. La chiusura del valico ha provocato pesanti disagi a centinaia di viaggiatori dell’Operazione Passaggio nello Stretto, il piano estivo concordato fra Madrid e Rabat che regola il transito dei cittadini magrebini residenti in Europa, diretti verso il Marocco o di rientro nei paesi d’origine per le vacanze estive, oltre a pendolari, turisti e residenti sulle due sponde della frontiera. Al momento non è stata comunicata la data della riapertura.
09:26
Continua il flusso di migranti a Ceuta, il bilancio dei morti sale a 18
Prosegue senza sosta l’afflusso di migranti dal Marocco verso Ceuta, dove migliaia di persone sono entrate nelle ultime ore via mare e via terra, mettendo in ginocchio la capacità di accoglienza dell’enclave spagnola. Il bilancio dei corpi di migranti morti nel tentativo di raggiungere a nuoto il territorio spagnolo recuperati in mare è salito a 18, segnala la Guardia Civili. Centinaia di giovani migranti, molti dei quali minorenni, hanno trascorso la notte nei parchi cittadini, sui prati o all’ingresso dei parcheggi pubblici, trasformando la città autonoma in un dormitorio a cielo aperto, con il sistema dell’accoglienza al collasso.
Anche dall’alba di oggi decine di persone hanno continuato a riversarsi in mare per raggiungere a nuoto l’enclave, mentre via terra colonne di migranti tentano di attraversare la frontiera nella zona industriale del Tarajal, secondo le immagini rimandate in diretta dall’emittente Tve. Dopo aver mobilitato unità l’esercito per far fronte all’emergenza, il presidente del governo Pedro Sanchez sarà oggi nella città autonoma, accompagnato dal ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska.
Anche nella notte, migliaia di persone hanno attraversato il confine approfittando della scarsa opposizione iniziale delle forze di sicurezza marocchine, mentre Rabat ha successivamente rafforzato i controlli, con un dispiegamento massiccio di gendarmi, in tre cordoni di polizia alla frontiera di Findeq – la città di Castillejos durante il protettorato spagnolo confinante con Ceuta – per fermare il flusso ininterrotto, impiegando mezzi antisommossa, come i cannoni ad acqua per disperdere i migranti.
00:08
Media: ‘Sale a 16 il numero dei migranti annegati a Ceuta in 24 ore’
Nelle ultime 24 ore, le unità di controllo di frontiera di Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco presa oggi d’assalto da migliaia di persone di origini magrebine, hanno recuperato i corpi di almeno 16 persone dalle acque. Lo riporta la Vanguardia, precisando che il numero totale di migranti stranieri ritrovati morti nelle acque di Ceuta quest’anno, mentre tentavano di raggiungere l’enclave via mare dal Marocco, sale così a 44. Se questa tendenza dovesse continuare, il bilancio delle vittime potrebbe raggiungere presto il totale di 46 registrato alla fine dello scorso anno.
