IL PUNTO
Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone si dichiarano pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello Stretto di Hormuz, chiuso dall’Iran in risposta agli attacchi di Usa-Israele. Meloni Tajani precisano che non ci sarà alcun intervento militare. Teheran minaccia: “Chi aiuta gli Usa a riaprire Hormuz sarà complice dell’aggressione”. Vola il prezzo del petrolio, con la guerra che infiamma il Golfo e i missili sulle raffinerie. Ilconflitto “avrà un impatto rilevante sull’inflazione”, avverte la Bce.
Media, ‘nella notte forti esplosioni in più città dell’Iran’
Nella notte sono state segnalate forti esplosioni in diverse città iraniane. Lo scrive Iran International. Secondo le prime informazioni, le esplosioni si sono verificate a Bandar Lengeh e Isfahan, mentre a Yazd le autorità hanno riferito che due siti militari alla periferia della città sono stati presi di mira nelle prime ore del mattino. Esplosioni sono state udite anche nelle contee di Bardsir e Baft, nella provincia di Kerman, e ad Arak.
Sri Lanka: ‘Abbiamo respinto richiesta Usa di schierare 2 jet sull’isola
Il presidente dello Sri Lanka, Anura Kumara Dissanayake, ha dichiarato che a inizio marzo il suo Paese ha negato agli Stati Uniti il ;;permesso di stazionare due dei loro aerei da guerra in un aeroporto nel sud dell’isola. “Volevano portare due aerei da guerra armati con otto missili antinave da una base di Gibuti all’aeroporto internazionale di Mattala dal 4 all’8 marzo e noi abbiamo detto di no”, ha affermato Dissanayake.
Pasdaran: ‘Non abbiamo carenze nelle scorte di missili’
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato che la produzione di missili continua nonostante il conflitto in corso, aggiungendo che non vi sono carenze nelle scorte. Lo scrive Iran International. “La nostra industria missilistica ha meritato il massimo dei voti nel 2025 e non c’è motivo di preoccuparsi a questo proposito”, ha dichiarato il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Ali Mohammad Naini, aggiungendo che la produzione prosegue in condizioni di guerra e avvertendo di “sorprese” e operazioni più complesse in futuro.
Media Libano, ‘all’alba raid aerei Israele nel sud, molti feriti’
Israele ha effettuato attacchi aerei contro città del Libano meridionale, causando numerosi feriti, secondo quanto riportato venerdì dai media statali. “Aerei da combattimento nemici israeliani hanno colpito all’alba, prendendo di mira le città di Bafliyeh e Hanine nei distretti di Tiro e Bint Jbeil”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Nna, aggiungendo che le forze israeliane hanno colpito altre cinque città nel sud del Paese.
Kuwait, incendio in una raffineria dopo attacchi di droni
Un incendio è scoppiato oggi in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale del Kuwait a seguito di attacchi di droni, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale del Paese. “La raffineria di Mina Al-Ahmadi, di proprietà della Kuwait National Petroleum Company (Knpc), è stata presa di mira questa mattina presto da diversi attacchi ostili di droni che hanno provocato incendi in alcune delle sue unità”, portando alla chiusura di diverse di esse, secondo la Knpc, dopo un attacco avvenuto il giorno precedente allo stesso impianto che aveva già causato un incendio.
Emirati e Kuwait rispondono a raid missilistici, allerta aerea anche in Arabia e Bahrein
Gli Emirati Arabi Uniti e il Kuwait hanno dichiarato oggi, in comunicati separati, di aver risposto ad attacchi missilistici. Sempre nel Golfo, il Ministero dell’Interno del Bahrein ha riferito dell’attivazione delle sirene antiaeree, mentre il Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha segnalato l’intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese.
Emirati, arrestati 5 membri di una ‘rete terroristica’ legata all’Iran
Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno arrestato almeno cinque membri di una “rete terroristica” legata all’Iran e al gruppo militante libanese Hezbollah, secondo quanto riportato oggi dai media statali. La presunta rete avrebbe “cercato di infiltrarsi nell’economia nazionale e di attuare piani esterni che minacciassero la stabilità finanziaria del Paese” nell’ambito di “un piano strategico prestabilito in coordinamento con soggetti esterni legati a Hezbollah e all’Iran”, ha affermato l’agenzia di stampa ufficiale Wam citando l’apparato di sicurezza statale degli Emirati Arabi Uniti. Il comunicato include le foto segnaletiche dei cinque sospetti arrestati.
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