Lo spread tra Btp e Bund in avvio scende a 73 punti. Milano apre a +0,99 – Notizie – Ansa.it

Lo spread tra Btp e Bund in avvio scende a 73 punti. Milano apre a +0,99 – Notizie – Ansa.it


Lo spread tra Btp e Bund giù in avvio di giornata con la tregua temporanea tra Stati Uniti e Iran.
    Il differenziale scende a 73 punti da 88,3 punti della chiusura di ieri. Forte calo anche dei rendimenti. Il decennale italiano passa dal 3,96% al 3,63%. 

La Borsa di Milano apre in rialzo, in linea con gli altri listini europei dopo l’accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,99% a 45.862 punti. A Piazza Affari le banche non fanno prezzo, con rialzi teorici del 6 per cento.

L’accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz, è accolto positivamente dai mercati. Sui mercati azionari i listini asiatici festeggiano e si avviano ad una conclusione di seduta brillante. Verso un avvio positivo per l’Europa dove i future sono in forte rialzo. In aumento anche i future di Wall Street. Sul fronte delle materie prime il petrolio affonda. Il Wti lascia sul terreno il 14,42% a 96,63 dollari al barile. Il Brent cede il 13% a 95,06 dollari. Intanto il dollaro si indebolisce sulle principali valute internazionali. L’euro sale a 1,1685 sul biglietto verde. Si rafforzano anche la sterlina e il franco svizzero.

 Le Borse asiatiche chiudono in netto rialzo e brindano alla tregua tra Usa e Iran, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Una decisione che ha portato all’immediato crollo del prezzo del petrolio e del gas. Un quadro che potrebbe scongiurare l’aumento dell’inflazione ed un eventuale intervento delle banche centrali sui tassi d’interesse. Vola Tokyo (+5,39%). Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro, a 158,19, e sì è andato svalutando sull’euro a 185,00. A contrattazioni ancora in corso corrono Hong Kong (+3,2%), Shanghai (+2,5%), Shenzhen (+4,18%), Seul (+6,87%) e Mumbai (+3,82%).

  La Borsa di Tokyo termina la seduta in sostenuto aumento dopo le decisione del presidente Usa, Donald Trump, di un cessate il fuoco della durata di due settimane, e la comunicazione di Tehran di riaprire lo Stretto di Hormuz al transito della navi, con il conseguente crollo del prezzo del petrolio Brent di oltre il 15% a 93 dollari al barile. Il listino di riferimento Nikkei avanza del 5,39%, a quota 54.385.39, con un guadagno di 2.878 punti. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro, a 158,10, e si svaluta sull’euro poco sopra a 185.  

 

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