La Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal governo al dl Ucraina con 207 sì 119 no e 4 astenuti. Dalle 16.45 si procederà all’esame degli ordini del giorno (una ventina) ed, eventualmente, al voto finale sul provvedimento in serata.
Vannacci: ‘Noi di destra, sappiamo dove stare’
“Voteremo a favore della fiducia perché questo voto non è nel merito del provvedimento sul quale rimaniamo contrari, ma serve per delimitare un perimetro politico funzionale a permettere ai partiti di scegliere dove collocarsi e un partito di Destra come Futuro Nazionale sa bene dove stare – ha detto in una nota Roberto Vannacci -. Infatti, ho sempre detto che non siamo uno strumento della sinistra che vuole destabilizzare la Nazione, a differenza di quanto viene sostenuto da alcuni e lo dimostriamo nei fatti. Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l’impegno ad interrompere le forniture di armi, a favore dell’esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale. Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità”.
I vannacciani alla Camera, a quanto si apprende, voteranno sì alla fiducia al governo sul dl Ucraina, no al provvedimento.
Pd, no alla fiducia, sì agli aiuti civili e militari
“Non voteremo la fiducia mentre diremo sì agli aiuti civili e militari all’Ucraina. Lo faremo in piena coerenza con la Costituzione”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il deputato Piero Fassino in dichiarazione di voto sulla fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina.
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