L’uccisione del cane Orelha scuote il Brasile che chiede giustizia – Notizie – Ansa.it

L’uccisione del cane Orelha scuote il Brasile che chiede giustizia – Notizie – Ansa.it


   Il Brasile è sotto choc per l’uccisione di Orelha, un cane randagio anziano amato, curato e alimentato dalla comunità di Praia Brava a Florianópolis, nel sud del Paese. Il povero animale è stato torturato da quattro adolescenti di famiglie benestanti nella notte tra il 3 e il 4 gennaio scorso.

   Ritrovato il giorno seguente in condizioni disperate, è stato sottoposto a eutanasia. Il caso ha suscitato indignazione nazionale e ha raccolto un raro consenso trasversale tra politici di destra e sinistra, perché il mansueto amico a quattro zampe di dieci anni era diventato la mascotte degli abitanti locali che gli avevano anche costruito una cuccia sulla spiaggia. Oggi, che Orelha non c’è più, è diventato il simbolo di un Brasile che chiede giustizia e riapre il dibattito sull’impunità.

    Con l’hashtag #JusticiaPorOrelha, rilanciato milioni di volte sui social, il caso è rapidamente diventato virale, attirando negli ultimi giorni l’attenzione dei media e dei politici nazionali. Persino la first lady Janja Lula da Silva ha espresso “tristezza e indignazione” su Instagram, solidarizzando con chi si prendeva cura di Orelha e osservando che “la brutalità non nasce dal nulla, ma si coltiva nell’omissione e nell’impunità”.

    Da tempo impegnata nella difesa dei diritti degli animali, Janja possiede tre cani. Anche il senatore e candidato presidenziale Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair, ha reagito sottolineando la necessità di responsabilizzare i minorenni e affermando, un po’ sulla scia del messaggio di questi giorni di Milei, che la violenza non può essere considerata minore per l’età di chi la compie.

    La polizia civile di Santa Catarina ha aperto due filoni distinti di indagine. Il primo riguarda i quattro adolescenti, di età compresa tra i 12 e i 17 anni, due dei quali sono rientrati oggi dagli Stati Uniti dopo un viaggio di piacere a Disney. Il secondo filone riguarda le pressioni sui testimoni da parte di due genitori e di uno zio dei minori, accusati di aver minacciato il portiere che aveva assistito all’aggressione nel tentativo di ostacolare le indagini.

    Il caso ha suscitato un’ondata di emozione tra la popolazione e sono previste manifestazioni in diverse città per chiedere che l’episodio non venga archiviato e che i responsabili, anche se appartenenti a famiglie benestanti, siano puniti.

    La perizia ha rilevato in Orelha gravi lesioni alla testa con le orbite degli occhi strappate, oltre a copioso sanguinamento dalla bocca e dal naso. Un altro cane della zona, Caramelo, era stato quasi annegato dagli stessi soggetti, ma è stato salvato e adottato dal capo della polizia civile dello Stato di Santa Catarina.

    In Brasile, dove si stima che 30 milioni di cani vivano in strada, la morte di Orelha non è solo un episodio isolato di crudeltà, ma è diventata il simbolo di una questione più ampia che intreccia giustizia, educazione e responsabilità collettiva, riaccendendo il dibattito sull’effettiva applicazione delle leggi contro il maltrattamento animale. 

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