Una cinquina di trofei. E’ la possibilità che avrà domani il Paris SG, che alle 15 ora di New York, le 21 in Italia, affronterà il Chelsea al MetLife (ex Giants) Stadium nella finale per il Mondiale, alla presenza del Presidente americano Donald Trump che si sta trasformando in appassionato di calcio, per la gioia di Gianni Infantino.
Assecondare il pronostico che li vede nettamente favoriti contro i Blues londinesi vorrebbe dire per i parigini conquistare il quinto titolo della stagione dopo campionato, Coppa e supercoppa di Francia e la Champions League.
“Vogliamo scrivere la storia al termine di una stagione straordinaria”, ha detto Luis Enrique, orgoglioso di aver trasformato il club di Al Khelaifi da una vetrina di campioni stile Harlem Globetrotters a una squadra “con 11 stelle in campo, anzi 18 compresa la panchina”. L’eventuale vittoria mondiale frutterà anche altri 40 milioni di dollari da aggiungere a quelli già guadagnati nel corso del torneo in terra statunitense dal montepremi monstre (un miliardo in totale). Il club che uscirà sconfitto da questa finale si consolerà con un assegno di 30 milioni dati per il semplice fatto di aver giocato questa sfida.
In totale la squadra campione del mondo potrà arrivare a guadagnare nel corso di questo torneo – finanziato di fatto dall’Arabia Saudita, che ha avuto dalla Fifa i Mondiali per nazioni del 2034 – ben 125 milioni di dollari (circa 107 milioni di euro) e questo spiega meglio di ogni altra cosa il motivo che, alla fine, ha spinto i club europei a partecipare, dopo che quando fu lanciata da Gianni Infantino l’idea di questo mega-Mondiale avevano minacciato di boicottare.
E alla fine, com’era in fondo prevedibile, nonostante le buone performances di club come Fluminense, Palmeiras e Al Hilal (che ha battuto il Manchester City), il calcio europeo ha confermato la propria supremazia, al punto che domani per il titolo iridato si sfideranno la squadra vincitrice della Champions contro quella che ha conquistato la Conference League.
Buoni i risultati a livello di ascolti televisivi (Dazn ha acquisito i diritti mondiali, per una trasmissione in chiaro), testimonianza che anche il calcio d’estate in tv ‘tira’ sempre, Intanto l’obiettivo numero uno di Infantino per questa prima edizione, il consolidamento del torneo, è stato ottenuto: c’è già una candidatura ufficiale, quella del Brasile, per l’edizione del 2029 e anche la Spagna si è detta interessata. Intanto domani si assegna il trofeo, esposto guarda caso in queste ore alla Trump Tower a Manatthan, della prima edizione.
Il tecnico italiano del Chelsea Enzo Maresca è consapevole che i suoi partono sfavoriti “ma ogni partita può essere diversa e noi siamo qui per dare il massimo e cercare di vincere questa finale”. Il tutto pur sottolineando che “in questo momento il Psg è la migliore squadra del mondo”. Problemi di formazione, avendo recuperato Moises Caicedo, Maresca non ne ha; semmai di abbondanza, con l’attacco che conta una quindicina di giocatori.
Ma lui anche domani, così come già contro il Fluminense, farà giocare l’ultimo arrivato, quel Joao Pedro sbarcato in Usa appena in tempo per dare un dispiacere (leggi doppietta) alla sua ex squadra, il ‘Tricolor’ carioca. E il Psg? Luis Enrique ammette che “vogliamo scrivere la storia, ma la partita di domani non sarà una semplice formalità. Però vogliamo vincere per chiudere in bellezza una stagione fantastica, e i miei sono consapevoli dell’importanza di questa partita”. Così, dopo aver travolto a suon di reti Atletico Madrid, Inter Miami, Bayern e Real Madrid manca solo l’ultimo passo, magari anche per ‘incoronare’ Ousmane Dembelé come il più autorevole candidato al prossimo Pallone d’oro.
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