Sono centinaia, arrivate fin dalle 7 di questa mattina, le persone in coda per dare l’ultimo saluto a Giorgio Armani nel suo teatro di via Bergognone, a Milano, che ospita la camera ardente del grande stilista, aperta alle 9. Due le file per accedere all’interno; una riservata ai dipendenti della Giorgio Armani, una alla gente comune. Tra i primi ad arrivare il sindaco Beppe Sala, il presidente di Stellantis John Elkann con la moglie Lavinia, Gianni Petrucci presidente di Federbasket e Ettore Messina coach dell’Olimpia. “Io sono assolutamente favorevole all’iscrizione al Famedio, lo valuterà una commissione, ma credo che non ci saranno problemi, però sarà rispettoso chiedere alla famiglia se la cosa fa piacere”: così il sindaco di Milano Beppe Sala, all’uscita della camera ardente per Giorgio Armani, spiega come Milano intende ricordare il grande stilista. La commissione delegata si riunirà nelle prossime settimane e quindi “siamo ancora in tempo per farlo quest’anno”.
18:17
Oltre seimila persone alla camera ardente di Giorgio Armani
Oltre seimila persone oggi hanno reso un silenzioso omaggio a Giorgio Armani, mettendosi disciplinatamente in coda per l’ultimo saluto al grande stilista nella camera ardente allestita all’Armani/Teatro di via Bergognone.
Dipendenti, persone comuni, personalità della moda, della cultura e dello spettacolo, dello sport e dei tanti mondi attraversati da Giorgio Armani in 50 anni di carriera hanno potuto lasciare un fiore o un pensiero nella prima delle due giornate della camera ardente, che domani sarà di nuovo aperta dalle 9 alle 18.
Stamattina erano tante le persone in coda già prima dell’apertura e per tutto il giorno le troupe tv e i cronisti, italiani e non solo, hanno raccontato l’ultimo, composto, saluto di Milano al suo stilista icona.
Lunedì i funerali in forma privata, come deciso dallo stesso Armani. Dopo le esequie ci sarà tempo e modo – spiegano dalla maison – di decidere se confermare le sfilate previste all’imminente Fashion Week.
17:33
Vieri: ‘Armani mi disse che esiste solo il blu’
“Era una persona favolosa, ci vedevamo in giro e mi diceva ‘Bobo c’è un solo colore ed è il blu scuro’ e da quel momento ho solo il blu”. È il ricordo di Giorgio Armani condiviso da Bobo Vieri dopo aver fatto visita alla camera ardente con la moglie Costanza Caracciolo. “Ha vestito tutto il mondo, ci mancherà tanto” ha sottolineato l’ex giocatore.
17:08
Cucinotta: ‘Armani mi abbracciò mentre provavo l’abito da sposa’
“Se n’è andato un pezzo di vita, una delle cose più importanti della mia vita ed è giusto essere qui, sono venuta a dirgli grazie, dal 1994 ad adesso sono 30 anni passati assieme”: lo ha detto Maria Grazia Cucinotta alla camera ardente di Giorgio Armani. “Ogni volta che ci vedevamo ci abbracciavamo. Il ricordo più bello che ho – ha rivelato – è di quando ho fatto la prova dell’abito da sposa, ero da sola, c’erano lui e Roberta e il suo è stato un abbraccio importante in quel momento perché ne avevo bisogno”. In via Bergognone nel pomeriggio è passata anche Simona Ventura: “Mai lo dimenticherò, è stato una guida non solo per Milano ma per tutta l’Italia. Quando andavo a fare i fitting in via Borgonuovo c’era lui che controllava tutti i dettagli”.
16:48
Fuksas: ‘Armani mai arrogante in un Paese come il nostro’
“C’è chi ha l’orecchio assoluto, Giorgio Armani invece aveva l’occhio perfetto”. È il “ricordo più forte” che ne ha l’architetto Massimiliano Fuksas, arrivato alla camera ardente insieme alla moglie Doriana. “Lui non sbagliava mai: se diceva ‘va bene’ era così perché – ha spiegato l’archistar – aveva un occhio perfetto”. “Era parte della nostra vita – ha concluso -, ci lascia una grande umiltà, era di una gentilezza incredibile, mai arrogante in un Paese come il nostro”.
15:11
Massimo Lopez, ‘la sobrietà di Armani andava controcorrente’
“Era forte, restando semplice, una sobrietà che andava controcorrente: faceva tutto senza alzare la voce. Come le sue linee, pulite ed essenziali. Ci ha fatto capire che si può essere forti restando essenziali”. Così Massimo Lopez, all’uscita dalla camera ardente, ha voluto ricordare Giorgio Armani. “Una volta – ha raccontato – ero in un suo negozio a provare un cappotto blu. Lui entrò e mi disse: “no, levalo, te ne do uno beige””.
14:36
Per l’apertura del testamento di Armani atteso documento dal Comune
Per fissare la data dell’apertura del testamento di Giorgio Armani al notaio serve prima l’estratto di riassunto dell’atto di morte, documento che viene rilasciato dal Comune. Di norma a Milano, dove lo stilista è morto giovedì scorso, possono passare anche 15 giorni perché il documento venga emesso. Tuttavia in questo caso, anche per l’attenzione che c’è sul tema, i tempi potrebbero ridursi a qualche giorno. È quindi possibile che l’apertura avvenga la prossima settimana.
13:20
Alla camera ardente c’è ancora la fila per il saluto ad Armani
La camera ardente ha aperto stamani alle 9 ma la coda di persone in attesa di dare l’ultimo saluto a Giorgio Armani nel suo teatro non accenna a diminuire. In mattinata oltre all’attuale sindaco Beppe Sala sono arrivati gli ex Letizia Moratti e Gabriele Albertini, il prefetto Claudio Sgaraglia e gli assessori Tommaso Sacchi e Alessia Cappello. E poi il presidente attuale di Camera Moda Carlo Capasa e l’ex Mario Boselli, gli attori Beppe Fiorello e Alessandro Preziosi, la cantante Alexia, che è moglie di Andrea Camerana, nipote di Armani. E ancora i registi Gabriele Salvatores e Giuseppe Tornatore, gli stilisti Donatella Versace, Ennio Capasa, Alessandro Enriquez. In coda tra la gente comune il presidente di Triennale Stefano Boeri e, in lacrime, la conduttrice Jo Squillo.
12:43
Salvatores, quando Armani mi regalò un bellissimo smoking blu
“Quando il film Mediterraneo ha vinto l’Oscar cercavo uno smoking e tra tutti i tuxedo americani Giorgio Armani mi chiamò per regalarmi un bellissimo smoking blu che conservo ancora come una reliquia. Amava molto il cinema e il teatro e la cosa fantastica è che preferiva le persone alla moda: voleva fare loro qualcosa con cui si sentissero liberi”. Così il regista Gabriele Salvatores ha ricordato Giorgio Armani arrivando stamani alla camera ardente dello stilista allestita a Milano
12:31
Salvatores, Armani modello di umanità in tempi rancorosi
“Dovremmo usarlo come modello di umanità in questi tempi esagerati, litigiosi e rancorosi” lo ha detto il regista Gabriele Salvatores ricordando Giorgio Armani “La sua visione era molto più ampia della moda, diceva che la vita è un film e i suoi abiti i costumi di questo film, ed era così – ha aggiunto – Ha amato i milanesi e loro lo hanno ricambiato: era un riferimento, una stella polare che non vedi ma c’è”. Alla camera ardente è arrivata anche Carla Sozzani, storico nome della moda italiana: “La sua forza era sapere sempre quello che voleva – ha detto -, non si è mai lasciato influenzare da nessuno. È stato un imprenditore e un grande creatore, ha inventato lui gli stilisti”.
12:02
Boeri, ‘Giorgio Armani è nell’anima di Milano’
“Ha lasciato un segno molto profondo, Armani è nell’anima di questa città, nello stile, nell’eleganza creativa e nell’etica del lavoro. L’ho incontrato più volte e sono stati sempre momenti molto importanti per me”. Lo ha detto il presidente di Triennale Milano Stefano Boeri, in fila insieme ad altre centinaia di persone per dare l’ultimo saluto a Giorgio Armani. Alla camera ardente è arrivata anche Donatella Versace, vestita di nero, con occhiali scuri e un mazzo di fiori bianchi.
11:11
Armani: l’invito del Comune, ‘esprimete l’abbraccio di Milano’
Bandiera civica a mezz’asta, in tutte gli uffici del Comune di Milano, in occasione del lutto cittadino che il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato per lunedì, giorno dei funerali di Giorgio Armani. In occasione delle esequie, che si svolgeranno in forma privata, l’amministrazione comunale invita cittadini, organizzazioni sociali, culturali e produttive milanesi “ad esprimere, nelle forme ritenute più opportune, il dolore e l’abbraccio dell’intera città”. Alla camera ardente, allestita oggi e domenica in via Bergognone 59, è presente il ‘Civico Gonfalone’.
11:08
Segre, vicinanza a famiglia Armani, Giorgio maestro di eleganza
“Esprimo la mia affettuosa vicinanza alla nipote Roberta ed all’intera famiglia per la perdita dell’amico, Giorgio Armani, maestro di eleganza, generosità e grande umanità”. Lo scrive in una nota Liliana Segre.
10:31
Matteo Marzotto, mi sarebbe piaciuto lavorare con lui
“Era sempre affettuoso, un galantuomo abbastanza atipico, ho lavorato con alcuni di quella generazione e mi sarebbe piaciuto lavorare con lui”. Lo ha detto Matteo Marzotto, presidente di MinervaHub, arrivando all’Armani Teatro per l’ultimo saluto allo stilista. “Era un grandissimo imprenditore, prima di tutto un uomo che conosceva i processi e l’industria: per cinquant’anni ha fatto bene sapendosi sempre rinnovare”. Di lui rimane “un esempio per tutti quelli che fanno questo mestiere”. A livello umano, Marzotto ne ricorda “la grande gentilezza sempre, sia con me che con mia madre” Marta Marzotto.
10:08
Buonfiglio, a noi ha dato uno stile inconfondibile
Giorgio Armani è stata “un’icona riconosciuta e a noi dello sport ha dato uno stile inconfondibile, siamo i più invidiati. Per noi Giorgio Armani sarà indimenticabile, ha reso grande l’Italia e ha aiutato lo sport a diventare grande”. Lo ha detto Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, all’uscita dalla camera ardente allestita a Milano per il grande stilista. Poco dopo anche Gianni Petrucci, presidente Federbasket, lo ha ricordato come “straordinario per classe, sensibilità, umanità e l’amore per il basket. Lo ricordo con emozione”.
09:51
Per Armani un tappeto di lanterne di carta e fiori bianchi
“Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia”. È la frase di Giorgio Armani che campeggia sul grande schermo con l’immagine dello stilista nella sala dove è stata allestita la camera ardente, aperta dalle 9 alle 18 di oggi e domani. Ad accogliere le centinaia di persone in coda numerosi mazzi di fiori bianchi che adornano i corridoi dello spazio progettato da Tadao Ando. Poi, all’interno della sala che solitamente ospita le sfilate della maison, centinaia di lanterne di carta illuminate dalla luce delle candele e quel profumo di incenso che caratterizza ogni spazio firmato Giorgio Armani. Semplice la bara, sormontata da un mazzo di rose bianche, affiancata dal picchetto d’onore dei carabinieri e dal gonfalone del comune di Milano listato a lutto. Su un tavolino, una lastra d’alabastro con un crocifisso. In sala, lo storico braccio destro Leo Dell’Orco e altri collaboratori.
09:33
Armani: Sala, ‘Milano è piena di lui, impossibile dimenticarlo’
“Milano è piena di Armani, sarà impossibile dimenticarlo. A Milano lascia il suo credo assoluto nel lavoro come strumento di realizzazione personale e professionale. È un valore che Milano non perderà. È un grandissimo milanese, che ha fatto tanto per questa città”. Cosi il sindaco di Milano Beppe Sala, tra i primi a dargli l’ultimo saluto nella camera ardente allestita all’armani teatro, ha voluto ricordare il grande stilista. “Dietro un’immagine a volte fredda – ha aggiunto il sindaco – era un uomo con un grandissimo calore, lui aveva vissuto le sue difficoltà e per questo capiva quelle degli altri. Un uomo di una eleganza e di una misura straordinarie, anche in questo momento per come è stato preparato il funerale si vede la misura”.
08:51
Morto Armani, lunedì a Pantelleria sarà lutto cittadino
Il sindaco di Pantelleria (Trapani) Fabrizio D’Ancona per lunedì 8 settembre, giorno dei funerali di Giorgio Armani, ha proclamato il lutto cittadino. All’isola lo stilista, che di Pantelleria era cittadino onorario, era molto legato e nella sua villa di Gadir trascorreva parte delle vacanze estive. Dalle 10 alle 11 le saracinesche degli esercizi commerciali rimarranno abbassate, mentre negli uffici pubblici sarà osservato un momento di raccoglimento. Nella giornata di lunedì, alle 18, a cala Gadir si terrà la cerimonia di commemorazione, con l’intervento del sindaco Fabrizio D’Ancona e un momento di preghiera con don Vito Impellizzeri. “Pantelleria si unisce così per onorare la memoria di Giorgio Armani, che con la sua visione e sensibilità ha rappresentato l’eleganza italiana nel mondo mantenendo un legame speciale con la nostra isola”, ha detto il sindaco.
07:16
Meloni, ‘perché ho giurato con un tailleur di Armani’
“Giorgio Armani ha mostrato al mondo che l’Italia può essere grande senza rinunciare alla sua identità. È stato tradizione, eleganza, raffinatezza e sobrietà, lanciate oltre confine e diventate icona”. Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un intervento sul Corriere della Sera, omaggiando la memoria del grande stilista. “L’essenza del Made in Italy – prosegue la premier – è un connubio di talento, cura del dettaglio, attenzione per i propri collaboratori. Caratteristiche che rendono le nostre imprese apprezzate e amate in tutto il mondo, e che in Armani hanno trovato una magnifica sintesi. Ha contribuito ad elevare le eccellenze sartoriali italiane all’internazionalità, formando generazioni di professionisti. Le sue creazioni hanno accompagnato alcuni dei momenti più significativi della mia vita. Tra questi, la cerimonia di giuramento al Quirinale come presidente del Consiglio dei ministri, che ho affrontato indossando uno dei suoi bellissimi tailleur blu navy”. “Ed è una scelta – spiega Meloni – che rifarei, perché in quel tailleur di Armani c’erano molti messaggi: difesa del Made in, innovazione, qualità, orgoglio per la propria identità. E autorevolezza. Un’Italia che può primeggiare nel mondo. La nostra Nazione non dimenticherà il suo genio, e ciò che di straordinario ha fatto per renderla un faro indiscusso di amore e passione per la bellezza”, conclude.
