“Domani, in occasione del Consiglio Affari Esteri, l’Ue intende adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni. L’Ungheria lo bloccherà. Finché l’Ucraina non riprenderà il transito di petrolio verso l’Ungheria e la Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba, non consentiremo che decisioni importanti per Kiev vadano avanti.” Lo annuncia su X il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó.
Intanto l’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha espresso la speranza che un nuovo round di colloqui sull’Ucraina possa aver luogo entro le prossime tre settimane, e che si possano concludere con un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky.
“Siamo fiduciosi, io e Jared (il genero del presidente Donald Trump, ndr), di aver presentato alcune proposte a entrambe le parti porteranno a un incontro nelle prossime tre settimane e forse anche daranno luogo a un vertice tra Zelensky e Putin che potrebbe concludersi con un incontro trilaterale con il presidente (Usa, ndr), vedremo”, ha detto Witkoff in una intervista a Fox News, rilanciata anche dall’agenzia russa Tass. “Credo che non voglia partecipare a un incontro a meno che non ritenga di poter concludere questa cosa e ottenere il miglior risultato”, ha precisato l’inviato riferendosi a Trump.
“La pace può essere raggiunta attraverso il dialogo”, è convinto Kirill Dmitriev, il rappresentante speciale di Putin. Il responsabile, citato dalla Tass, ha sottolineato sui suoi profili social gli sforzi di Witkoff e di Jared Kushner per risolvere la crisi ucraina e ripristinare le relazioni tra Russia e Stati Uniti. “Steve Witkoff e Jared Kushner stanno promuovendo attivamente la risoluzione del conflitto ucraino e il ripristino delle relazioni tra Russia e Stati Uniti, anche in ambito economico”, ha scritto Dmitriev.
Nuovi raid con droni e missili. ‘Attentato a Leopoli’, morta un’agente
In nottata la Russia ha colpito diverse aree dell’Ucraina con “quasi 300 droni” e “50 missili di vario tipo, una quota significativa dei quali balistici”: lo ha reso noto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I raid hanno colpito Kiev e la sua regione, nonché le regioni di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odesa, Poltava e Sumy, ha aggiunto.
Nel corso dell’attacco una persona “è stata uccisa” nel distretto di Fastiv, mentre altre otto persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite, ha poi riferito Zelensky. “L’obiettivo principale dell’attacco è stato il settore energetico”, ha precisato.
Una agente di polizia è invece morta a Leopoli e altre 25 persone sono rimaste ferite a causa dell’esplosione di “ordigni improvvisati”, sempre la scorsa notte, un episodio che gli inquirenti descrivono come un “attentato”: lo afferma in un comunicato la polizia stessa, ripresa da Ukrinform. L’agente rimasta uccisa aveva 23 anni.
Secondo la nota della polizia di Leopoli, faceva parte di una pattuglia intervenuta in via Danylyshyna dopo una segnalazione di “una intrusione in un negozio”, pervenuta alle 00:30 circa ora locale. Sono state registrate almeno due esplosioni, una dopo l’arrivo di una prima pattuglia e una dopo l’arrivo di una seconda squadra. Si indaga sull’accaduto.
Un individuo è stato arrestato perché sospettato “dell’attentato terroristico” a Leopoli, ha reso noto su x il presidente ucraino, Zelensky. “Porgo le mie condoglianze alle famiglie e alle persone care… Tutte le risorse necessarie sono state messe a disposizione per l’indagine”, ha aggiunto il leader di Kiev.
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