Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, una donna e due uomini: sono loro i tre specialisti finlandesi del Dan Europe (Divers Alert Network Europe), fondazione medica e di sicurezza e assicurazione per sub, che hanno individuato i corpi dei quattro sub italiani alle Maldive.
Paakkarinen ha scoperto numerosi relitti storici della Seconda guerra mondiale nel Baltico e mappato sistemi di grotte complesse e guiderà il gruppo. Westerlund è specializzata in mappatura e riprese e da tempo collabora con gli altri due del team. Grönqvist è un vigile del fuoco, sommozzatore di soccorso e subacqueo tecnico, con un bagaglio di immersioni in miniera e in grotta.
I loro profili social parlano chiaro: i paesaggi marini con vista dall’alto sono scarsi, lo stesso immagini con mille colori familiari ai sub amatoriali. Ci sono attrezzature avanzate e pesanti e tutto il buio degli abissi, illuminato solo dalle loro torce.
Cos’è la Dan Europe e cosa fa
Da oltre quarant’anni la Dan Europe – che in Italia ha sede a Roseto degli Abruzzi – offre assistenza medica e ricerca scientifica, ma organizza anche iniziative per la sicurezza promuovendo pratiche di immersione consapevole e responsabilità ambientale. Attività di ‘Diving Safety’ a livello globale: il team registra e gestisce ogni anno migliaia di casi, nell’ordine di 1.600-1.800 incidenti annui.
Nel concreto, il contributo della Fondazione si traduce in interventi operativi altamente specializzati: centrali mediche attive 24 ore su 24 coordinano il soccorso nei casi di emergenze subacquee, fornendo indicazioni immediate ai soccorritori sul campo e ai centri sanitari locali. In situazioni critiche, come incidenti in grotte o in ambienti remoti, Dan supporta la gestione delle evacuazioni, individua le strutture iperbariche più idonee e assicura il collegamento tra i team tecnici e il personale medico specializzato.
Un ruolo chiave è svolto anche nella fase successiva all’incidente, con il monitoraggio dei pazienti, l’analisi delle cause e la raccolta dei dati, che alimentano la ricerca scientifica e contribuiscono a migliorare le procedure di sicurezza. Una presenza discreta ma fondamentale, spesso lontana dai riflettori, che accompagna le operazioni più complesse garantendo competenze mediche avanzate e una rete internazionale di assistenza capace di intervenire ovunque nel mondo.
Alle Maldive la squadra che salvò 12 bambini in Thailandia
Il team di esperti dal 1983 ha gestito centinaia di interventi di soccorso in tutto il mondo. Azioni complesse e spesso rischiose come quella del giugno del 2018, quando 12 giovanissimi calciatori rimasero bloccati a causa di una improvvisa inondazione nella grotta di Tham Luang. Il gruppo fu tratto in salvo dopo 18 giorni grazie ad una eccezionale operazione internazionale di cui faceva parte anche la stessa Dan Europe.
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