Tragedia stamattina alle porte di Roma. Un bimbo di 5 anni è morto mentre faceva il bagno in una piscina comunale a Monterotondo, durante le attività di un centro estivo. A quanto ricostruito il piccolo, mentre si trovava in acqua assieme ad altri 15 bimbi, avrebbe accusato un malore. Inutili le manovre di rianimazione: per salvarlo è stato attivato anche l’elisoccorso, ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti addetti dello Spresal e carabinieri che hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica e stabilire eventuali responsabilità.
Da una primissima ricostruzione, il piccolo si trovava in un una vasca per bambini profonda circa 1,20/1,30 metri. Assieme ai bambini pare ci fosse un animatore. Gli investigatori stanno verificando in queste ore la documentazione per stabilire competenze e qualifiche, come anche il numero di addetti del centro estivo che si trovavano stamattina nell’impianto. In attesa degli esiti dell’autopsia, che stabilirà con certezza le cause della morte, i militari stanno cercando di raccogliere eventuali testimonianze e video che potrebbero aver ripreso quanto avvenuto intorno alle 11 nella piscina di via della Fonte.
Tra i nodi da chiarire il tempo passato tra quando il bimbo ha accusato il malore e il momento in cui è stato soccorso. L’area verrà posta sotto sequestro. Sgomento per l’accaduto nella cittadina a nord di Roma. “La città e le sue istituzioni partecipano all’immenso, straziante dolore della famiglia del bambino deceduto stamattina nell’impianto natatorio di via della Fonte – scrive il Comune in un post – Una tragedia della quale non si conoscono le cause e che al momento lascia soltanto attoniti, commossi e senza parole”.
Tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, che attualmente vive all’estero ed era rientrata a Monterotondo per le vacanze estive. Quella di stamattina, purtroppo, non è l’unica tragedia che si verifica quest’estate nelle piscine italiane. Soltanto negli ultimi giorni Alice Ferrari è morta a 11 anni dopo essere rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione ai bagni Segesta di Sestri Levante. Nella piscina di un hotel di Milano Marittima è annegata, invece, a 4 anni Magdalena Kaiser. E nel Lazio oggi si conta un’altra giovane vittima: un 22enne è affogato nel lago di Bolsena dopo essersi tuffato da una barca a noleggio con cui stava facendo una gita insieme ad alcuni amici. Il dramma si è consumato vicino l’isola Bisentina, quando il ragazzo dopo il tuffo non è più riemerso.
Emendamento al dl Sport, chiusura per le piscine con bocchettoni non a norma
Le piscine con bocchettoni di aspirazione fuori norma vanno incontro alla chiusura. Lo prevede un emendamento al decreto legge sport in esame in Aula alla Camera. La proposta di modifica bipartisan, presentata dalla commissione Cultura e sostenuta da tutti i gruppi, si applica a “tutte le piscine, pubbliche, private, aperte al pubblico o collettive”, come dice la deputata della Lega Laura Cavandoli.
Se non viene sanata la mancanza, la proposta prevede la chiusura dell’impianto. L’emendamento, viene spiegato dal sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli, nasce “anche alla luce degli ultimi incidenti, in modo da garantire che nelle piscine ci siano tutte le attenzioni previste dal punto di vista tecnologico per evitare che i flussi di aspirazione comportino rischi per i bagnanti”. L’emendamento è stato presentato in Aula nel pomeriggio, accantonato e verrà votato domani.
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