Mamma Catherine allontanata dai figli, Meloni attacca le toghe – Notizie – Ansa.it

Mamma Catherine allontanata dai figli, Meloni attacca le toghe – Notizie – Ansa.it


Con una decisione a sorpresa, proprio nel giorno in cui sarebbero dovute iniziare le perizie psicologiche sui bambini, il Tribunale dei minori dell’Aquila ha disposto l’allontanamento della mamma dai ‘bimbi del bosco’ e il contestuale trasferimento dei minori dalla casa famiglia in cui sono ospitati ormai da quattro mesi. Una decisione che ha scatenato una ridda di polemiche e il duro commento anche di Giorgia Meloni che ha attaccato i giudici.

 

I figli “non sono dello Stato” – ha scritto sui social la premier – ma “delle mamme e dei papà, e uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti”. “Dove sarebbe il superiore interesse del minore, quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici non condividono lo stile di vita della famiglia? Il mio pensiero – scrive la presidente del Consiglio – va ai bambini e ai loro genitori, colpiti da una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico”. La storia della famiglia neorurale che aveva eletto a luogo dei sogni un bosco nel cuore dell’Abruzzo è ora al centro del dibattito politico. La Lega chiede un’ispezione urgente del ministero della Giustizia per una famiglia “divisa e distrutta per cattiveria e arroganza”, mentre il deputato di ‘Futuro Nazionale con Vannacci’ Rossano Sasso annuncia un’interrogazione urgente allo stesso Nordio e alla ministra Roccella: “Una decisione che fa male – dice – agghiacciante. Vogliamo capire il perché di questo accanimento”.

 

L’istruttoria di Via Arenula era già stata avviata a novembre, in concomitanza con l’ordinanza di sospensione della responsabilità genitoriale della coppia anglo-australiana, ed è ancora in corso. Al momento sarebbe ancora limitata all’esame della documentazione ma non si esclude che il ministro possa inviare gli ispettori presso il Tribunale dei minorenni. L’intenzione di ‘incontrare i bambini,’ accompagnata da consulenti indipendenti, intanto l’ha manifestata la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, che ha lanciato un appello a ‘sospendere il trasferimento senza la madre’. L’ordinanza è “irricevibile, macroscopicamente errata, nei presupposti logici e giuridici” per l’avvocata della famiglia Danila Solinas che insieme al collega Marco Femminella assiste Nathan e Catherine. “Oggi – aggiunge – stiamo allontanando tre bambini dalla madre, ci riempiamo la bocca parlando di minori, della tutela, dell’integrità di questi minori, e poi consentiamo che, a distanza di neppure tre mesi, questi bambini vengano sradicati per la seconda volta. Bambini che erano felici!”. Il Tribunale descrive Catherine come “ostile e squalificante”. “Deride i nostri tentativi di trovare un punto di incontro e/o le nostre spiegazioni – scrivono i giudici -. Non si fida di nessuno e ciò influenza i bambini che, a suo dire, sono arrabbiati con tutti perché vogliono tornare a casa”.

 

“Sgomento e indignato come cittadino, incredulo come professionista” si è detto lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte. “Faremo di tutto, opposizione ad ogni livello. Questa è una perizia che stanno portando avanti un Ctu che di giorno non fa lo psichiatra, lavora in una struttura per anziani e sta facendo valutazioni sui minori – ha aggiunto – e un’ausiliaria con tre anni e mezzo di iscrizione all’albo e che dichiara di avere tante competenze, ma non quella sui minori. Penso che le conseguenze per i bambini saranno un ulteriore trauma. Andranno in un’altra struttura, con adulti sconosciuti, un’altra situazione problematica, perché in queste strutture ci sono situazioni problematiche. Se questo è il bene dei bambini, ditemi voi”.

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