Manifestazione a Roma contro il Ddl Bongiorno: ‘Senza consenso è stupro’ – Notizie – Ansa.it

Manifestazione a Roma contro il Ddl Bongiorno: ‘Senza consenso è stupro’ – Notizie – Ansa.it


Migliaia di persone e molti giovanissimi sono scesi oggi in piazza in tante città d’Italia per dire no al ddl Bongiorno. A Roma l’appuntamento è stato in piazza santissimi Apostoli, a Milano il corteo si è concluso in piazza Fontana. Gli organizzatori si sono dati un nuovo appuntamento nazionale nella Capitale per il 28 febbraio.

Video Milano, DiRe: ‘Ddl Bongiorno pericoloso, in piazza per dire no’

 

“La proposta di modifica presentata dalla senatrice Giulia Bongiorno – hanno spiegato oggi i manifestanti – introduce un cambiamento significativo rispetto al testo precedentemente approvato alla Camera. La modifica elimina l’espressione ‘assenza di consenso libero e attuale’ e la sostituisce con il riferimento alla ‘volontà contraria’: la legge in discussione prevede che la volontà contraria all’atto sessuale debba essere dimostrata e valutata in relazione al contesto e alla situazione; si sposta così il focus: non più l’assenza di consenso ma la prova del dissenso. Si indagherà quindi sulla condotta, sulla moralità, sulle abitudini e sulla storia personale di chi ha subito violenza. Il processo si sposta sul comportamento della vittima, si chiederà perché non ha reagito, perché non ha urlato, perché non è scappata. Si giudicheranno il suo corpo, le sue parole il suo silenzio. Contro questa proposta la mobilitazione è permanente”.

Da 30 anni lo stupro è reato contro la persona

ll 15 febbraio del 1996 è entrata in vigore la legge contro la violenza sessuale che abrogava gli articoli del Codice Rocco, risalente al periodo fascista, che definivano lo stupro delitto contro la moralità pubblica e il buon costume. La nuova legge identifica il reato come delitto contro la persona, una riforma espressione della rivoluzione culturale e sociale che ha riguardato la sessualità della donna nella società moderna.

 

Schlein: “Il governo ritiri il ddl Bongiorno”

“Per noi il ddl Bongiorno è semplicemente irricevibile, è un passo indietro nella tutela delle donne. Avevamo fatto un accordo, avevamo approvato all’unanimità una legge che introduce finalmente il consenso come da convenzione di Istanbul, una legge che dice che solo sì è sì e senza consenso è stupro, è violenza”, ha detto a Bari la segretaria del Pd, Elly Schlein, partecipando alla manifestazione per contestare la modifica dell’articolo 609 bis del codice penale. “È davvero grave – ha aggiunto – che Giorgia Meloni non sia stata all’accordo che era stato preso. Io chiedo a lei a tutto il centrodestra di tornare sui propri passi e di reinserire il consenso in quella legge”.

La deputata Pd e presidente del comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo Laura Boldrini, presente all’iniziativa romana, ha accusato “Bongiorno e la stessa premier Giorgia Meloni” di essersi “sottomesse alle pressioni di Salvini e della parte più maschilista e retriva del loro elettorato. Un tradimento di cui si devono assumere tutte le responsabilità davanti alle vittime di stupro e al Paese tutto”.

Tante piazze da nord a sud

“Anche da Napoli, in una piazza Plebiscito gremita e vibrante, parte un grido di dignità che il Governo non può ignorare” ha scandito Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde e esponente di Avs.

Ai cortei – a Milano, Torino, Bologna, Ancona, Trieste, Napoli e in altre città – hanno partecipato tra gli altri esponenti de La Casa delle donne per non subire violenza, l’associazione Non Una di Meno, i Centri antiviolenza, la Di Re, Donne in rete contro la violenza, la Cgil; vi hanno preso parte anche molti esponenti politici locali e nazionali di Pd e Avs e Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti.

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