Maraini: “La legge sul consenso scelta di umanità e giustizia” – Notizie – Ansa.it

Maraini: “La legge sul consenso scelta di umanità e giustizia” – Notizie – Ansa.it


  “Penso che sia una vera scelta di umanità e di giustizia. Ci vuole una legge, assolutamente, perché sono troppi gli stupri, troppe le violenze che vengono compiute quotidianamente ai danni delle donne”. Lo dice all’ANSA Dacia Maraini commentando a caldo la proposta di legge – approvata dalla Camera e che ora passa al Senato – che prevede che senza “consenso libero e attuale” si configuri il reato di violenza sessuale. E aggiunge: “Credo che questa legge sia assolutamente necessaria, è importantissima e penso che vada votata da tutti. Non è una legge di sinistra o di destra, è una legge per la giustizia”.

    La scrittrice sottolinea anche l’assurdità del fatto che quando una donna denuncia le viene fatta “la domanda se era consenziente. È una cosa che non si può accettare. Se una donna viene rapinata, non è che si chiede se era consenziente, no? Con il sesso, purtroppo, molti pensano, e l’ho sentito dire anche oggi ad alcuni uomini ‘più reazionari’, ma in fondo ‘lei lo vuole, o lo voleva, o era d’accordo’. Ecco, questa è un’idea profondamente offensiva riguardo una donna”.

    Maraini spiega che “a volte una donna, soprattutto una ragazza molto giovane, che magari non sa reagire, che è terrorizzata, magari si paralizza e non reagisce perché ha paura, perché di fronte a una violenza rimane talmente sorpresa, perché magari non se lo aspettava. Magari succede con i suoi compagni di scuola, la cronaca ci dice che è pieno di compagni di scuola che stuprano le loro compagne. E allora dicono che non ha reagito… ma non ha reagito perché non capiscono che ha subito un’azione intimidatoria, talmente potente, per cui la ragazza non riesce a reagire, rimane paralizzata dalla paura, dall’orrore, specialmente se accade quando è qualcuno di cui lei si fida”.

    La scrittrice ricorda come troppo spesso si legge sui giornali come ragazze o donne vengano portate in posti isolati, anche fidanzati o partner, e poi stuprate anche da più persone dopo che sono state fatte ubriacare o peggio drogate (anche con la droga dello stupro) o sotto la minaccia anche di armi. “Insomma – conclude – è talmente chiaro che non può esserci un consenso!”.

    Infine sul fatto che la trattativa per il voto abbia coinvolto sia la premier Giorgia Meloni che la segretaria Elly Schlein dice: “E meno male! Speriamo che succeda anche per altre iniziative, perché poi i politici devono decidere sul paese intero, non soltanto su un gruppo o su una parte del paese. Quindi spesso dovrebbero unirsi, più spesso, per decidere del benessere del paese, del futuro del paese” conclude.

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