E’ Torino uno dei punti nevralgici della presunta ‘challenge’, lanciata sui social, con la minaccia di invadere il Sud Italia per dare vita a tafferugli di strada.
Da alcuni giorni è virale sui social il video in cui un giovane streamer torinese, molto conosciuto, dice che “stiamo chiamando tutti i ‘maranza’ che ci sono in Italia per scendere tutti insieme al Sud”. “A tutti quelli del Sud che si esaltano dicendo ‘noi abbiamo questo’ (qui mima il gesto di premere il grilletto di un’arma da fuoco – ndr) rispondiamo che è roba da film. La vita reale è un’altra. Totò Riina ci ha lasciato anni fa. Noi vi faremo vedere la vita reale. Se salite al nord vi scippiamo ”o telefonin”. Vi faremo vedere la vita reale, non i film e le fantasie”. L’autore è un 24enne di origini marocchine. E’ arrivato a Torino da bambino e ha vissuto nel quartiere Barriera di Milano. Dal 2019 realizza video con provocazioni e bravate.
“Sfide inquietanti e da monitorare per evitare scontri in piazza”, dice il deputato Francesco Emilio Borrelli, che mette in guardia dai rischi legati alla challenge lanciata su Tik Tok dai giovani del nord Italia abbigliati come trapper e con la tendenza a creare risse e tafferugli, nei confronti dei ragazzi del Sud, in particolare napoletani, in occasione della partita Napoli-Inter”, il big match di Campionato che si terrà sabato prossimo, la stessa data dell’arrivo dei ‘maranza’ annunciato in decine di messaggi sulle piattaforme.
I video contengono annunci violenti, con toni provocatori e di sfida: “Sud preparati, il 1 marzo arriviamo noi e sarà guerra. Tutti con il Frecciarossa, prima tappa Roma, poi Napoli e Sicilia… Faremo un macello e scapperanno tutti… perché quelli del Sud parlano male di noi del Nord”. Le risposte di alcuni ragazzi del sud, dello stesso tenore, non si sono fatte attendere. Inquietante quello che scrive un giovane: “Stamm tutt pronti… ve scassammo, maranza, ve facimme capì comm’è ‘o sistema”.
“Ho allertato le autorità locali e nazionali – spiega Borrelli – perché al di là della veridicità o meno di queste inquietanti sfide social si sta creando un clima pesantissimo attorno a questa partita. Un clima che potrebbe sfociare, viste le premesse, in azioni violente e di guerriglia che bisogna assolutamente evitare con una maggiore presenza di uomini delle forze dell’ordine. Purtroppo questi sciagurati gruppi ‘maranza’ hanno soffiato sul fuoco con queste sfide della vergogna sempre più presenti su Tik Tok. Bisogna verificare se davvero qualche esaltato scenderà sabato a Napoli con l’intento di creare degli scontri. Una follia che segna un passo ancora più basso raggiunto dal nostro sistema sociale”
Controlli in strada e sul web della Digos
La Digos di Napoli ha intensificato, in raccordo con altre questure, i monitoraggi su strada e sul web dopo la sfida social lanciata dai cosiddetti “maranza” nei confronti dei giovani del sud, in occasione del big-match Napoli-Inter di domani allo stadio Maradona. Al momento, secondo quanto si apprende non emergono criticità, al di là dei “botta e risposta” e delle esternazioni di vario tenore sui social. Nei giorni scorsi da più parti è stato lanciato l’allarme circa il rischio di risse e tafferugli connessi alla “challenge” lanciata su Tik Tok da gruppi di ‘maranza’, che hanno promesso di “invadere” Napoli e di “fare un macello”.
Il leghista Calamessa: “Maranza minacciano di invadere Napoli. Interrogazione a Piantedosi’
“Decine di giovani e giovanissimi abbigliati come trapper e appartenenti a gruppi di maranza hanno lanciato sui social una sfida al Sud: ‘Il primo marzo invaderemo Napoli… faremo un macello’. Sono questi i messaggi di violenza raccolti in decine di video su Tik Tok dove si annunciano risse di piazza, fra minacce e avvertimenti rivolti a ragazzi napoletani. Una sfida che preoccupa sia perché da Napoli sono già arrivate le repliche (‘Venite, vi aspettiamo, ma non vi servirà il biglietto di ritorno’), sia perché sabato 1 marzo si giocherà la sfida scudetto tra Napoli e Inter. Per questo, vista l’attenzione che la Lega e questo governo dimostrano sul tema delle baby gang, presenterò oggi stesso un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Dobbiamo evitare che Napoli sia tenuta in scacco da questi ‘fenomeni’, soliti postare video carichi di odio e inni alla violenza, che minacciano seriamente la sicurezza nelle nostre città”. A dichiararlo in una nota è il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, coordinatore provinciale di Napoli e Avellino.
Consigliere Napoli: “La sfida dei ‘maranza’ è gravissima”
“La sfida lanciata dai cosiddetti maranza, nei confronti dei giovani del sud, in occasione della gara di sabato Napoli-Inter è gravissima e non va sottovalutata”. Lo afferma in una nota il presidente della Commissione Politiche Giovanili e del Lavoro, Luigi Musto.
“Bisogna intervenire subito, prima che questa folle minaccia possa trasformarsi in qualcosa di più grave e violento”, ha aggiunto Musto.
“Ritengo opportuno che il sindaco Manfredi interpelli sulla questione anche il ministro dell’Interno – prosegue Musto – una partita di calcio non può diventare il pretesto per creare condizioni di pericolo per l’incolumità delle persone, tantomeno trasformare zone della città in campi di battaglia”.
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