Mattarella a Napoli inaugura l’anno scolastico: ‘Difendiamo la libertà di avere opinioni diverse’ – Notizie – Ansa.it

Mattarella a Napoli inaugura l’anno scolastico: ‘Difendiamo la libertà di avere opinioni diverse’ – Notizie – Ansa.it


“La diversità delle opinioni sono una ricchezza da difendere. Una libertà conquistata a caro prezzo dal nostro Paese”. Circondato dalle manifestazioni pro-Pal e dal disagio dei cittadini di Bagnoli il presidente della Repubblica chiude la sua lunga giornata a Napoli parlando agli studenti nella cerimonia di apertura dell’anno scolastico che si è svolta alla scuola Rossini.

Al suo fianco, piuttosto silente, il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, che lo ha accompagnato anche nelle tappe dell’istituto penale minorile di Nisida e nel reparto pediatrico dell’ospedale Santobono.

Tre appuntamenti legati dal filo conduttore della scuola e dei giovani che, ha spiegato Sergio Mattarella, saranno ben più capaci della nostra generazione di “allontanare” la guerra. In strada poco distante, alle porte del quartiere Fuorigrotta blindato dalle forze dell’ordine, manifestano pacificamente gli studenti e gli attivisti per la Palestina. In tante altre città italiane decine di migliaia di giovani erano nelle piazze per chiedere la fine della carneficina a Gaza.

Mattarella all’istituto Rossini per apertura anno scolastico


Il capo dello Stato in questo clima ha sottolineato che “la scuola è il luogo dell’apertura” e citato un maestro dell’Università vittima del terrorismo, Vittorio Bachelet, per spiegare quanto sia importante in tempi bui come il nostro dare importanza alle nuove generazioni e, di conseguenza, all’insegnamento: “nel momento in cui l’aratro della storia scava a fondo è importante gettare il seme buono, un seme valido. La scuola è una grande, preziosa seminatrice”, ha assicurato.

Per questo il presidente ha richiamato tutti, e Valditara accanto concordava, a combattere con determinazione il bullismo. “Talvolta la violenza si manifesta in modalità meno evidenti, almeno per noi adulti e c’è anche la violenza gratuita della prepotenza e del bullismo”, ha sottolineato per poi aggiungere: “a volte ci sono i social usati come armi che colpiscono in profondità”.

E, confermando la grande attenzione che ha sempre dedicato a questo mondo, Mattarella non si è stancato di ricordare che “la Costituzione stabilisce che la scuola è aperta a tutti”. “Questa è l’affermazione di un diritto”, come è un dovere la necessità di “integrare tutti”. Poco prima Mattarella e Valditara avevano visitato l’ospedale pediatrico Santobono per un toccante incontro con alcuni bimbi ricoverati.

Mattarella all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli


Circondato dai disegni dei piccoli pazienti, il presidente si è sottoposto alle loro domande, fino alla più difficile. “Perché nel mondo esiste la guerra?”, ha chiesto un piccolo. “Purtroppo – ha replicato Mattarella – esiste il male, la violenza. Hai ragione, è incomprensibile. La guerra distrugge tutto, perdiamo tutti. Per questo voi bambini siete così importanti: per fare crescere la consapevolezza in tutti che occorre allontanare questo pericolo. Questa consapevolezza che manifestate è preziosa, perché in futuro la vostra generazione sarà in grado di fare più e meglio di quanto fatto dalla mia”.

C’è tempo anche per la musica e siparietti divertenti con Jovanotti a Nisida. Dopo una canzone rap prodotta dai ragazzi dell’istituto il presidente ha sorpreso tutti: “il rap è nato circa 50 anni fa. Espressione di protesta. E la protesta orienta il futuro”, ha assicurato spiegando che “la musica è libertà e consente di superare gli ostacoli, di andare col pensiero dappertutto, al di là dei limiti”.

Jovanotti ha approfittato della situazione – e dell’ospite illustre – per prendere posizione: “mi unisco alle piazze che chiedono lo stop alle morti a Gaza”. Il presidente accanto, applaude e ringrazia Lorenzo Cherubini: “un grazie gigantesco a Jovanotti”.

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