“Chiediamo – con ostinata determinazione – che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi.”: così ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia d’apertura della 145ma sessione del Comitato olimpico internazionale (Cio).
“Dichiaro aperta la 145ma sessione del Comitato olimpico internazionale”: così Mattarella ha concluso il suo discorso alla Scala. Terminato l’intervento del presidente, è tornata sul palco l’orchestra con il direttore Riccardo Chailly e il baritono Luca Salsi per un concerto con un programma interamente dedicato a musiche di Rossini e Verdi.
“Lo sport è incontro in pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. E’ il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante l’apertura ufficiale della 145/a sessione del Cio al teatro alla Scala di Milano. “Si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita”, ha aggiunto. Le Olimpiadi sono “un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli – ha concluso Mattarella -. Lo sport accoglie, produce gioia, passione, speranza. E’ rispetto per l’altro. Sfida ai propri limiti: è libertà di progredire”.
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