“Sono anch’io convinto come tanti che quanto più le istituzioni comunitarie si dimostrano trasparenti e efficienti, efficaci nel fornire risposte rapide e razionali alle esigenze e alle fondate preoccupazioni dei cittadini, tanto più se ne rafforza l’indispensabile consenso sociale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo al Collegio dei Commissari Ue a Bruxelles.
“Ringrazio per l’opportunità di avere oggi un incontro con voi in un momento storico davvero decisivo per la nostra Unione. Questo momento induce a ripercorrere la strada compiuta in questi decenni, e pur consapevoli di lacune e ritardi avvertire l’orgoglio della nostra Ue che tutti abbiamo contribuito a edificare”, ha proseguito il capo dello Stato.
“Occorre partire da questa consapevolezza per riflettere sul futuro e progetto di integrazione continentale, in un frangente storico inquieto e così esposto a molteplici e anche impreviste perturbazioni dell’ordine internazionale. Un ordine che abbiamo sempre visto da qui tutti noi come fondato sulle regole, rispettoso dei popoli e della parità tra le nazioni”, ha aggiunto.
Quella che andrebbe fatta è “una riflessione che deve essere orientata all’azione e alla concretezza con il fine di salvaguardare il prestigio e l’autorevolezza dell’Unione europea nel mondo e di promuoverne interessi e valori”, ha sottolineato.
“Lei due settimane fa ha detto ‘nessun dorma’: abbiamo sentito la sua richiesta e oggi discuteremo come possiamo rispondere”, ha dichiarato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen rivolgendosi a Mattarella
“Nel suo primo discorso di 10 anni fa – ha detto ancora von der Leyen – lei ha definito la nostra Unione un porto sicuro e una frontiera di speranza: ha affermato che i Paesi europei hanno bisogno della nostra Unione per proteggere e proiettare la loro sovranità nel mondo e da allora ha sempre invitato l’Europa a essere ambiziosa e a puntare più in alto. Ha chiesto un’azione forte in materia di competitività, in linea con le relazioni Draghi e Letta: è proprio questo il tema che abbiamo discusso oggi nella riunione del Collegio”.
“Ci ha ricordato la nostra responsabilità di proteggere la natura e di lasciare il mondo un posto migliore per i nostri figli e nipoti, e ha mantenuto un sostegno fermo all’Ucraina”, ha concluso von der Leyen.
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