Media: ‘Un’email del Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato’. Sanchez: ‘Valgono solo atti formali’ – Notizie – Ansa.it

Media: ‘Un’email del Pentagono ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato’. Sanchez: ‘Valgono solo atti formali’ – Notizie – Ansa.it


Una email interna del Pentagono ipotizza misure contro gli alleati Nato ritenuti “difficili” nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall’Alleanza. Lo scrive Reuters sul sito. Tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Usa l’accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l’Iran.

 

Sanchez, ‘mail Pentagono per escluderci da Nato? Valgono solo atti formali’

“Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, a margine del vertice Ue informale di Cipro, interpellato su un’email interna del Pentagono – rivelata in un’esclusiva di Reuters – che ipotizzerebbe misure contro Madrid, tra cui una possibile sospensione dalla Nato, per punirla per la sua posizione nella guerra con l’Iran.

Londra, ‘la sovranità sulle Falkland è nostra’

“La sovranità sulle isole Falkland” resta “al Regno Unito” e “l’autodeterminazione è cruciale”. Così un portavoce di Downing Street, interpellato sulle indiscrezioni diffuse da Reuters, secondo le quali l’amministrazione Usa del presidente Donald Trump potrebbe cambiare posizione sulle Falkland/Malvinas a vantaggio delle rivendicazioni dell’Argentina nell’ambito d’ipotetiche iniziative punitive contro gli alleati Nato che si sono rifiutati di partecipare direttamente alla guerra all’Iran. Il portavoce, incalzato nel briefing di giornata, si è rifiutato di rispondere direttamente agli Usa, dicendo di non voler “correre dietro” alle indiscrezioni diffuse dai media sulla base di un memo contenuto in una email attribuita al Pentagono. Ha tuttavia ribadito con forza, a nome del governo di Keir Starmer, il tradizionale punto di vista britannico sull’arcipelago, eredità residua dei possessi coloniali nell’Atlantico e teatro nel 1982 di una guerra vinta sotto la leadership di Margaret Thatcher contro l’Argentina dei generali. “La nostra posizione sulle Falkland – ha tagliato corto – non potrebbe essere più chiara, duratura e immutata. La sovranità appartiene al Regno Unito e l’autodeterminazione è cruciale”. Gli abitanti delle isole – ha poi ricordato – “hanno in passato votato plebiscitariamente per mantenere lo status di territorio d’oltremare (britannico) e noi abbiamo sempre sostenuto il loro diritto all’autodeterminazione”.

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