IL PUNTO
Una persona è rimasta uccisa in un attacco di droni contro un’auto ad Ansar, nel sud del Libano, altre sei corpi sono stati recuperati dalle macerie di un’abitazione vicino a Saïda. Ieri sera Trump ha annunciato un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah ma il premier israeliano Netanyahu ha chiarito che nel sud “le operazioni continuano”. Intanto l’Iran sta ancora esaminando il testo definitivo del memorandum d’intesa con gli Usa e non ha inviato una risposta, secondo l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr News. Teheran ha adottato “un approccio molto rigido sulla questione” alla luce delle esperienze passate, ha affermato una fonte, descritta come vicina al team negoziale iraniano. Una ripresa della guerra contro gli Stati Uniti è “inevitabile”, ha affermato intanto un alto ufficiale militare iraniano. Furia di Trump contro Netanyahu: “Sei pazzo, senza di me saresti in carcere”
14:12
Media: ‘Entourage Netanyahu smentisce affermazioni personali da Trump sul premier’
Fonti dell’entourage del primo ministro israeliano smentiscono che il presidente Donald Trump abbia fatto affermazioni personali nei confronti di Benjamin Netanyahu durante le due conversazioni telefoniche di ieri. Lo riferisce Channel 12. Le fonti hanno affermato che le telefonate sono state ‘tese’ ma “contrariamente a quanto riportato, Trump non ha detto a Netanyahu nulla di personale, né frasi riguardanti il rischio di finire in prigione, né affermazioni secondo cui Netanyahu sarebbe odiato nel mondo.”
“Trump ha effettivamente affermato durante la telefonata che è difficile presentare la posizione di Israele al mondo e che ciò genera ostilità nei suoi confronti”, ma tra i due leader vi sarebbe stato un accordo, Israele non attaccherà Dahyeh finché il suo territorio non sarà oggetto di attacchi. Trump si sarebbe lamentato del fatto che dal messaggio pubblicato da Netanyahu si potesse dedurre che, a eccezione degli attacchi a Beirut, la guerra continuasse a piena intensità. Netanyahu, dal canto suo, si sarebbe lamentato del fatto che dal post di Donald Trump emergesse l’impressione che Israele avesse cessato il fuoco su tutti i fronti, mentre Hezbollah continua a tentare di colpire le forze israeliane e i residenti del nord del Paese.
13:10
Tajani: ‘La pace? Sono gli Usa che devono fermare Israele’
Il governo italiano non può risolvere la pace del mondo, del resto non ci riescono gli Stati Uniti e la Cina. Il governo italiano non è la panacea dell’universo. Soprattutto sono gli Stati Uniti che devono fermare Israele. Noi stiamo facendo la nostra parte”. Cosi il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della parata ai Fori Imperiali, in merito agli sforzi diplomatici per una pace in Medio Oriente.
13:00
Msc conferma: ‘I pasdaran hanno colpito la nostra nave Sariska V in Iraq’
Msc ha confermato in un comunicato che “ieri la nave Msc Sariska V è stata colpita da due proiettili nel porto di Um-Qasr, in Iraq. Secondo quanto riportato dai media locali, le Guardie Rivoluzionarie hanno rivendicato l’attacco”. In merito alla dinamica dell’accaduto, la compagnia ha spiegato che “il primo impatto è avvenuto con il pilota a bordo durante la partenza della nave dal porto, mentre il secondo proiettile ha colpito poco dopo l’area destinata all’equipaggio”. “Tutti i membri dell’equipaggio sono illesi”, ha rassicurato Msc, specificando che “l’azione dei pasdaran è del tutto ingiustificata, poiché Msc è un vettore commerciale neutrale e non ha alcuna affiliazione con gli Stati Uniti o Israele”.
11:45
Idf, avviso di evacuazione per i residenti di Nabatieh, nel sud del Libano
Un avviso urgente di evacuazione è stato diffuso dall’Idf per i residenti di Nabatieh, nel Libano meridionale. “Le ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah stanno costringendo l’Idf a rispondere. L’esercito israeliano non desidera arrecare danno alla popolazione civile. Per la vostra sicurezza, vi esortiamo con forza ad allontanarvi dalle aree operative spostandovi a nord del Fiume Zahrani. Chiunque si trovi nelle vicinanze di operatori di Hezbollah, delle sue infrastrutture o delle sue armi, mette in pericolo la propria vita”, ha scritto l’Idf.
11:37
Beirut: ‘Sei morti in un raid israeliano ieri sera nel sud del Libano’
La Protezione civile libanese ha annunciato di aver recuperato i corpi di sei persone dalle macerie di un’abitazione colpita ieri sera da un attacco israeliano in un villaggio del sud. In un comunicato, la Protezione civile ha precisato che i soccorritori sono riusciti a “estrarre dalle macerie sei corpi, oltre a tre feriti”, nel villaggio di Marwaniyé, vicino a Saïda. L’Agenzia nazionale di informazione aveva riferito lunedì sera di un attacco sul villaggio che insieme ad altri 15 era stato fatto oggetto di un ordine di evacuazione israeliano nelle prime ore del mattino.
11:30
L’Iran: ‘Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu punisca Israele per il Libano’
L’Iran ha auspicato che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotti “decisioni punitive e vincolanti” contro Israele a causa delle azioni militari dello Stato ebraico in Libano, Siria e nei territori palestinesi. “Il Consiglio di Sicurezza deve andare oltre appelli generici e l’espressione di preoccupazione e adottare decisioni punitive e vincolanti contro il regime sionista. Il diritto internazionale non si difende con condanne superficiali e inefficaci”, ha affermato in un messaggio su X il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi. “L’affermazione del presidente statunitense sull’aver dissuaso (il premier israeliano Benjamin) Netanyahu dal lanciare un attacco su larga scala contro Beirut è, più che un segno della volontà di pace di Washington, una conferma del ruolo diretto dell’America nella gestione delle aggressioni del regime sionista”, ha aggiunto Gharibabadi.
11:04
Pasdaran: ‘Siamo pienamente preparati a qualsiasi scenario’
“Siamo pienamente preparati a tutti i possibili scenari del nemico», ha dichiarato il portavoce della Guardia Rivoluzionaria Hossein Mohebi. “Se il nemico dovesse tornare sul campo di battaglia, il tipo di operazioni dell’Iran, la geografia del conflitto e persino il tipo delle nostre armi saranno diversi”, ha osservato. Secondo Fars, ha continuato dicendo: “La sovranità dell’Iran sullo Stretto di Hormuz è stata pienamente affermata e non è mai stata indebolita, e il controllo sulla via navigabile e la sua gestione indicano la nostra forza”.
10:57
Media Libano, un morto e vari raid israeliani nel sud
Una persona è rimasta uccisa in un attacco di droni contro un’auto ad Ansar nel sud del Libano. Lo scrive L’Orient Le jour segnalando altri attacchi israeliani con due raid aerei su Hanniyé e un attacco con droni su Srifa nel distretto di Tiro mentre un aereo da caccia ha bombardato la periferia di Kfarremmane a Nabatiye. Ieri sera Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha chiarito che nel sud “le operazioni continuano”. Secondo il quotidiano libanese, il fuoco dell’artiglieria ha preso di mira Haris, Tebnine e Aïta el-Jabal, nel distretto di Bint Jbeil.
09:58
Media Libano, un morto e vari raid israeliani nel sud
Una persona è rimasta uccisa in un attacco di droni contro un’auto ad Ansar nel sud del Libano. Lo scrive L’Orient Le jour segnalando altri attacchi israeliani con due raid aerei su Hanniyé e un attacco con droni su Srifa nel distretto di Tiro mentre un aereo da caccia ha bombardato la periferia di Kfarremmane a Nabatiye. Ieri sera Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha chiarito che nel sud “le operazioni continuano”. Secondo il quotidiano libanese, il fuoco dell’artiglieria ha preso di mira Haris, Tebnine e Aïta el-Jabal, nel distretto di Bint Jbeil.
09:20
I media iraniani: ‘Teheran sta ancora valutando la proposta Usa e non ha ancora risposto’
L’Iran sta ancora esaminando il testo definitivo del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti e non ha ancora inviato una risposta: lo sostiene l’agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr News, che cita una fonte informata. “La storia degli Stati Uniti, caratterizzata da impegni non rispettati e da una storica diffidenza, ha spinto l’Iran ad adottare un approccio molto rigido sulla questione”, ha affermato la fonte, descritta come vicina al team negoziale iraniano. La fonte ha anche affermato che l’Iran stava cercando di ottenere “vantaggi concreti” basandosi su esperienze passate.
09:02
Trump: ‘Anche se l’Iran capitolasse, i media scriverebbero che ha vinto’
Anche se l’Iran fosse sconfitto in modo evidente, la stampa ostile la presenterebbe comunque come una vittoria: è quanto sostiene il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth. “Se l’Iran si arrende, ammette che la sua Marina è andata perduta e giace sul fondo del mare, e che la sua Aeronautica non è più con noi – scrive il tycoon – e se tutto il suo Esercito esce da Teheran, armi a terra e mani alzate, ognuno gridando ‘Mi arrendo, mi arrendo’ mentre sventola selvaggiamente la bandiera bianca, e se tutta la sua restante leadership firma tutti i necessari ‘Documenti di Resa’, e ammette la sua sconfitta di fronte alla grande potenza e forza dei magnifici Stati Uniti d’America, il fallimentare New York Times, il China Street Journal (Wsj!), la corrotta e ormai irrilevante Cnn, e tutti gli altri membri dei media delle fake news, titoleranno che l’Iran ha ottenuto una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d’America, ma non c’è stata storia. I Dumacrat e i media hanno perso completamente la testa. Sono impazziti del tutto”.
03:27
Hezbollah rivendica gli ultimi attacchi contro l’Idf in Libano
Hezbollah ha rivendicato la responsabilità di un attacco contro un obiettivo israeliano avvenuti stamattina presto nel Libano meridionale, così come di altri attacchi avvenuti ieri sera, dopo che Donald Trump aveva promesso la cessazione delle ostilità tra le due parti. L’agenzia di stampa ufficiale libanese Ani ha inoltre riferito nella notte che gli attacchi israeliani avevano preso di mira i villaggi di Marwaniyeh, Sidiqine, Yater e Mansouri, nel sud del Paese, e che una “fortissima esplosione” era stata udita a Debbine. Oggi “all’1:00 del mattino (la mezzanotte italiana, ndr), i combattenti della Resistenza islamica hanno preso di mira un carro armato Merkava (…) con un attacco missilistico diretto”, che ne ha provocato la distruzione, ha scritto Hezbollah su Telegram, affermando di combattere contro “l’avanzata delle forze israeliane” a Hadatha, nel Libano meridionale. Il movimento sostenuto dall’Iran aveva precedentemente indicato che i suoi membri avevano preso di mira tre carri armati e soldati israeliani con “lanci di razzi e colpi di artiglieria” lunedì dopo le 23:00 (22 in Italia). Hezbollah ha anche affermato di aver colpito un carro armato a Bayada “con un missile guidato”. Donald Trump aveva affermato ieri che Hezbollah avrebbe “cessato completamente il fuoco” contro Israele. “Israele non li attaccherà e loro non attaccheranno Israele”, aveva scritto. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu aveva avvertito ieri che l’esercito avrebbe colpito Beirut se Hezbollah avesse aperto il fuoco contro obiettivi israeliani, provocando l’esodo di parte della popolazione della capitale. In seguito, Donald Trump aveva assicurato che Israele non avrebbe lanciato un “attacco importante su Beirut”.
03:07
Teheran: ‘Se i crimini sionisti in Libano proseguono ci opporremo’
“Nella mia conversazione con il mio fratello, il signor Nabih Berri, Presidente del Parlamento libanese, ho sottolineato che se i crimini del regime sionista in Libano dovessero continuare, non solo interromperemo il processo di dialogo, ma ci opporremo con fermezza”. Lo scrive su X il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore iraniano con gli Usa, in merito all’invasione israeliana del Libano. “Lunga vita alla resistenza – ha scritto ancora – Lunga vita alla difesa della patria. Lunga vita alla fratellanza tra i popoli iraniano e libanese”.
02:02
L’Idf: ‘Intercettati due proiettili provenienti dal Libano’
L’esercito israeliano ha annunciato l’intercettazione, nelle prime ore di stamattina, di due proiettili provenienti dal Libano, dopo che Donald Trump aveva assicurato che il movimento filo-iraniano Hezbollah e Israele avrebbero cessato gli scontri. “A seguito delle sirene suonate all’1:35 del mattino (00:35 ora italiana, ndr) in diverse aree del nord di Israele, l’aeronautica israeliana ha intercettato due proiettili entrati in territorio israeliano dal Libano”, ha scritto l’esercito su Telegram.
00:19
Axios, la furia di Trump contro Netanyahu, ‘sei pazzo, senza di me saresti in carcere’
Donald Trump si è scagliato contro il premier Benjamin Netanyahu per l’escalation in Libano. Nel corso della telefonata delle ultime ore, il presidente non ha lesinato imprecazioni, ha definito Netanyahu un “pazzo” e lo ha accusato di essere un ingrato. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Trump era infuriato e a un certo punto gli ha gridato “che cazzo stai facendo”. “Sei un pazzo. Saresti in prigione senza di me. Ti sto salvando il culo. Ti odiano tutti. Tutti odiano Israele per questo”, ha detto Trump, secondo quanto riportato da Axios.
00:00
Trump: ‘L’accordo con l’Iran potrebbe essere la prossima settimana’
L’accordo con l’Iran per l’estensione della tregua e la riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbe avvenire nel corso della “prossima settimana”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista ad Abc sottolineando che un accordo di pace potrebbe essere migliore di una vittoria militare. “Sembra mettersi bene”, ha aggiunto.
Un accordo di pace con l’Iran potrebbe essere “persino migliore di una vittoria militare. Non è una cosa semplice. E’ una paese molto grande che stringe un accordo”, ha detto Trump. “Per loro non è una cosa facile. Non è facile neanche dal nostro punto di vista, ma stiamo ottenendo quello che di serve”, ha aggiunto.
