Medio Oriente, l’Iran conferma la morte di Larijani. Trump: ‘La Nato non ci serve’ – LIVEBLOG – Notizie – Ansa.it

Medio Oriente, l’Iran conferma la morte di Larijani. Trump: ‘La Nato non ci serve’ – LIVEBLOG – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

Israele uccide altri due pezzi da novanta del regime iraniano. Eliminati nei raid notturni su Teheran il potente segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Larijani, leader di fatto della Repubblica islamica dopo la morte di Khamenei padre, e il comandante dei Basij Gholamreza Soleimani. “La loro morte offre agli iraniani l’opportunità di rovesciare il regime”, commenta Netanyahu. Trump intanto annuncia una coalizione per Hormuz con quattro Paesi arabi (Qatar, Bahrein, Arabia Saudita ed Emirati) più Israele e torna ad attaccare gli alleati: “Non abbiamo più bisogno del loro aiuto, non fanno nulla per noi. La Nato sta facendo un errore stupido”. Zelensky fa sapere che oltre 200 esperti ucraini anti-droni sono stati inviati in Medio Oriente per contrastare la reazione di Teheran. Israele continua a martellare Beirut ma tratta dietro le quinte. 

 

 

22:11

L’Iran conferma la morte di Larijani

L’Iran ha confermato la morte di Ali Larijani, il capo del Consiglio supremo della sicurezza. insieme al figlio e al suo vice. Lo riporta la stampa di Teheran. L’Idf aveva rivendicato la sua uccisione dopo un raid su Teheran.

Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano ha confermato in serata la morte del suo capo. Ali Larijani “ha ricevuto la dolce grazia del martirio”, ha dichiarato il Consiglio in un comunicato, aggiungendo che anche il figlio, un altro funzionario e diverse guardie del corpo sono stati uccisi “all’alba”.

19:21

Media: ‘La Uss Tripoli è salpata da Singapore diretta in Medio Oriente’

La USS Tripoli con a bordo circa 2.200 marines è salpata da Singapore diretta in Medio Oriente. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate.

 

 

18:44

Nuovo attacco con droni contro l’ambasciata Usa a Baghdad

Questa sera diverse forti esplosioni hanno scosso Baghdad, secondo quanto riportato dai giornalisti dell’Afp. Un funzionario della sicurezza ha inoltre segnalato un attacco con droni e razzi contro l’ambasciata statunitense. In un ristorante di Baghdad, un testimone ha riferito di aver visto delle esplosioni in cielo, causate dall’intercettazione di proiettili da parte del sistema di difesa aerea dell’ambasciata. Un’altra testimone ha visto un incendio dal suo balcone vicino all’ambasciata, e anche il funzionario della sicurezza ha segnalato un incendio, provocato da un drone. “L’ambasciata è stata bersaglio di un attacco con droni e razzi”, ha dichiarato il funzionario in condizione di anonimato.

18:28

Zelensky: ‘Oltre 200 esperti ucraini a sostegno della guerra all’Iran’

Sono oltre 200 i militari ucraini, reduci dall’esperienza della guerra anti-droni con la Russia, inviati negli ultimi giorni in Medio Oriente a sostegno delle operazioni in corso contro la reazione dell’Iran agli attacchi di Usa e Israele. Lo ha rivendicato da Londra il presidente Volodymyr Zelensky, a margine della firma dell’accordo bilaterale di difesa con il premier Keir Starmer – e alla presenza del segretario generale della Nato, Mark Rutte – incentrato sulla produzione di droni e di sistema di difesa dai cosiddetti droni low cost.

17:30

Trump: ‘Soldati Usa in Iran? Non temo un altro Vietnam’

“Non ho paura di un altro Vietnam”. Lo ha detto Donal Trump alla Casa Bianca rispondendo ad una domanda sull’eventualità che le truppe americane siano dispiegate in Iran.

 Gli Stati Uniti “non sono ancora pronti per finire” la guerra contro l’Iran, ma “finiremo nel prossimo futuro, molto presto”, ha aggiunto. 

17:20

Trump: ‘Supporto dai Paesi arabi per la coalizione di Hormuz’

Donald Trump ha sottolineato che gli unici Paesi che gli hanno espresso supporto per la coalizione che garantisca la sicurezza dello Stretto sono i paesi della regione: Qatar, Bahrein, Arabia Saudita e Emirati arabi uniti. Oltre ad Israele.

16:30

Trump insiste: ‘Non abbiamo bisogno dell’aiuto della Nato in Iran’

Donald Trump continua ad attaccare gli alleati della Nato e in un lungo post su Truth scrive di “non aver più bisogno della loro assistenza militare”. “Non fanno nulla per noi, in particolare nel momento del bisogno”, ha incalzato il tycoon. “Non ci serve l’aiuto di nessuno”, ha detto ancora Trump, secondo cui “tutti gli alleati della Nato erano favorevoli alla guerra contro l’Iran”.

15:43

L’Idf: ‘Hezbollah lancerà un pesante attacco missilistico nelle prossime ore’

L’Idf ha dichiarato di aver individuato un’intensificazione dei preparativi da parte di Hezbollah per lanciare pesanti attacchi missilistici nelle prossime ore, e ha esortato la popolazione a rimanere in allerta. L’esercito ha dichiarato di aver scelto di avvisare il pubblico in anticipo, dopo essersi astenuto dal farlo durante la precedente escalation dei giorni scorsi. Il comando Nord sta lavorando per sventare gli attacchi pianificati attraverso raid aerei e bombardamenti da terra, oltre alla sorveglianza dei comandanti di Hezbollah e ad altre misure che per ora non state riferite.

15:33

Il capo del centro per l’antiterrorismo Usa si dimette per la guerra in Iran

Joe Kent, il capo del centro per l’antiterrorismo americano, si dimette. “Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran. L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana”, afferma Kent in una nota pubblicata sul suo account su X.

15:10

Netanyahu: ‘La morte di Larijani offre agli iraniani l’opportunità di rovesciare il regime’

“Abbiamo eliminato Ali Larijani, il boss dei Guardiani della Rivoluzione, il gruppo di gangster che de facto governa l’Iran e insieme a lui anche il capo della Forza Basij che diffonde il terrore tra la popolazione iraniana”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video. ”Stiamo aiutando i nostri amici americani nel Golfo e stiamo indebolendo questo regime nella speranza di dare al popolo iraniano la possibilità di rovesciarlo. Non accadrà tutto in una volta, non sarà facile. Ma se persevereremo, daremo loro la possibilità di prendere in mano il proprio destino”

12:42

Teheran smentisce che Mojtaba Khamenei sia in Russia per cure mediche

L’ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha smentito le notizie secondo cui il nuovo leader supremo Mojtaba Khamenei si troverebbe in Russia per cure mediche. “Prima del giorno dell’aggressione americana e sionista contro l’Iran, la mattina del mese sacro più venerato, la notizia della fuga del martire Khamenei in Venezuela e Russia ha dominato la copertura mediatica del movimento satanico. Oggi, la notizia del trasferimento della Guida suprema della Rivoluzione in Russia per cure è una nuova guerra psicologica. I leader iraniani non hanno bisogno di fuggire e nascondersi nei rifugi”, ha dichiarato Jalali, citato dalla Tass. Ieri la testata kuwaitiana Al-Jarida, avava riferito che Mojtaba Khamenei sarebbe stato segretamente trasportato a Mosca su un aereo militare russo per sottoporsi a un intervento chirurgico, dopo essere rimasto ferito nell’attacco del 28 febbraio.

11:30

Media, Khamenei ha respinto le proposte per ridurre le tensioni con Usa

Il leader supremo iraniano, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, ha respinto le proposte di riduzione delle tensioni o di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, presentate a Teheran da due Paesi intermediari. Lo scrive Reuters sul suo sito citando un alto funzionario iraniano, che ha chiesto di rimanere anonimo. Il funzionario ha affermato che la Guida Suprema ha dichiarato che non è “il momento giusto per la pace finché gli Stati Uniti e Israele non saranno messi in ginocchio, non avranno accettato la sconfitta e non avranno pagato un risarcimento”.

11:29

‘Molti stati arabi del Golfo esortano gli Usa a non fermarsi con l’Iran’

“Gli stati arabi del Golfo non hanno chiesto agli Stati Uniti di entrare in guerra con l’Iran, ma molti ora li stanno esortando a non fermarsi”. Lo riferisce Reuters sul suo sito citando tre fonti. “Allo stesso tempo, queste fonti e cinque diplomatici occidentali e arabi hanno affermato che Washington sta facendo pressioni sugli stati del Golfo affinché si uniscano alla guerra tra Stati Uniti e Israele. Secondo tre di loro, il presidente Donald Trump vuole dimostrare il sostegno regionale alla campagna, per rafforzarne la legittimità internazionale e il consenso interno”, scrive Reuters. “In tutta la regione del Golfo è diffusa la convinzione che l’Iran abbia oltrepassato ogni linea rossa con i Paesi del Golfo”, ha affermato Abdulaziz Sager, presidente del Gulf Research Center, con sede in Arabia Saudita, e ben informato sul pensiero del governo. “Inizialmente li abbiamo difesi e ci siamo opposti alla guerra”, ha affermato, “ma una volta che hanno cominciato a dirigere gli attacchi contro di noi, sono diventati nemici. Non c’è altro modo per classificarli”.

11:11

Messaggio scritto di Larijani pubblicato sui social

I profili di X e Telegram di Ali Larijani, segretario del consiglio di sicurezza dell’Iran, hanno pubblicato una nota scritta a lui attribuito dopo che Israele aveva dichiarato di averlo colpito e ucciso in un raid notturno su Teheran. Il messaggio di Larijani, ritenuto il funzionario più influente della Repubblica islamica, riguarda la cerimonia funebre per dei soldati della Marina iraniana. “Il loro ricordo rimarrà per sempre nei cuori della nazione iraniana e questi martiri costituiranno per molti anni le fondamenta dell’Esercito della Repubblica Islamica nella struttura delle forze armate”, si legge nel testo.

10:28

Media Israele, ‘Katz conferma l’uccisione di Larijani’

Il media israeliano Ynet ha avuto la conferma dal ministro della Difesa Israel Katz che il potente segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani è stato ucciso nell’attacco notturno dell’Idf a Teheran. Larijani era considerato l’uomo più influente del regime iraniano, nonché il leader di fatto della Repubblica islamica. È inoltre ritenuto ampiamente responsabile della brutale repressione delle proteste in Iran dello scorso gennaio.

Secondo luna ricostruzione dei media israeliani, l’eliminazione di Larijani era stata pianificata per la notte tra domenica e lunedì, ma è stata rinviata all’ultimo momento. Ieri a mezzogiorno è arrivata un’informazione secondo cui Larijani avrebbe dovuto recarsi in uno dei suoi appartamenti sicuri. Non nella sua abitazione privata, ma in uno degli appartamenti che utilizzava. Al momento dell’attacco dell’Idf si trovava insieme con il figlio.

”Sono appena stato informato dal capo di stato maggiore che il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Ali Larijani e il comandante dei Basij sono stati uccisi questa notte, raggiungendo il capo del programma di distruzione Ali Khamenei, e tutti i membri sconfitti dell’asse del male nelle profondità dell’inferno”. Lo ha annunciato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz in una dichiarazione video accanto al capo di Stato maggiore.

 

Video Katz: ‘Larijani e il comandante dei Basij sono stati uccisi’

 

10:19

Media, negoziatore Netanyahu ammette colloqui con governo libanese

L’ex ministro e negoziatore israeliano Ron Dermer ha ammesso con Ynet per la prima volta di essere tornato a lavorare per Benjamin Netanyahu e di essere stato incaricato di condurre i negoziati con il governo libanese. “Mi ha chiesto di intervenire”, ha dichiarato l’ex ministro, che si era ritirato dalla vita pubblica in novembre dopo i negoziati per l’accordo di pace a Gaza. Dermer ha raccontato di aver iniziato a “fare progressi con il Libano” verso un accordo politico: “È possibile parlare di un potenziale accordo di pace ma affinché un’intesa venga attuata Hezbollah dovrà essere disarmato. Non sacrificheremo la nostra sicurezza”

09:52

Idf, ucciso in Iran il capo dei Basij Gholamreza Soleimani

“L’aeronautica Militare israeliana, agendo sulla base delle informazioni di intelligence ha preso di mira ed eliminato Gholamreza Soleimani, che da sei anni operava come comandante dell’unità Basij, le forze che fanno parte dell’apparato armato del regime iraniano”. Lo comunica l’Idf aggiungendo che durante le proteste interne in Iran, in particolare nei periodi più recenti in cui le manifestazioni si sono intensificate, le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione.

09:35

Media, Larijani l’obiettivo dei raid notturni dell’Idf su Teheran

Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, era tra gli obiettivi dell’attacco notturno dell’aeronautica israeliana a Teheran. L’esito dei raid non è ancora noto. Lo riferiscono i media israeliani citando fonti della difesa.

08:56

Pechino, prendiamo atto dei chiarimenti Usa sull’ipotesi di rimandare la visita

La Cina ha dichiarato di aver ‘preso atto’ dei chiarimenti forniti, a suo dire, dagli Stati Uniti sui motivi di un possibile rinvio della visita del presidente Donald Trump, e di rimanere in contatto con l’amministrazione americana in merito a tale visita. ‘Abbiamo preso atto del fatto che la parte americana ha pubblicamente chiarito le informazioni inesatte diffuse dai media’ e ha indicato che ‘la visita non aveva alcun rapporto con la questione della libera navigazione nello Stretto di Hormuz’, ha dichiarato durante una conferenza stampa periodica il portavoce del ministero degli Affari Esteri cinese, Lin Jian.

07:44

L’Australia non manderà nave da guerra in Medio Oriente

L’Australia non manderà una nave da guerra nel Medio Oriente, mentre il presidente Usa Donald Trump chiede ai paesi vicini di unirsi in una coalizione navale per assicurare passaggio sicuro alle petroliere attraverso lo stretto di Hormuz, dove passa il 20% di tutto il commercio di petrolio. “L’Australia non ha ricevuto richieste dagli Stati Uniti di mandare una nave da guerra nello stretto di Hormuz, e non la manderebbe anche se venisse chiesto”, ha detto la ministra dei trasporti Catherine King alla radio ABC. “Non è qualcosa che ci è stato chiesto e non manderemo una nave se ci venisse chiesto”, ha aggiunto la ministra. “Siamo stati molto chiari su quello che è il nostro contributo in relazione alle richieste, ovviamente aerei per assistere con la difesa, specialmente dato il numero di australiani che si trovano in quell’area”, ha aggiunto.

05:00

Esplosioni a Dubai e Doha dopo l’allerta missili

Tre esplosioni hanno riecheggiato a Dubai dopo un allarme missilistico nelle prime ore di oggi. Lo ha constatato un corrispondente dell’AFP. Le esplosioni sono seguite a un avviso sui telefoni cellulari rivolto ai residenti, che li invitava a “cercare immediatamente un luogo sicuro” a causa di “potenziali minacce missilistiche”. Numerose deflagrazioni sono state udite anche a Doha. Il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili negli ultimi giorni, mentre Teheran intensifica la sua campagna di rappresaglia per gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.

 

03:54

Aerei israeliani bombardano tre quartieri di Beirut

Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah, nella capitale libanese, e su Teheran. Aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona. “Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all’alba”, ha riportato l’Agenzia Nazionale di Stampa libanese. 

03:31

Attacco con droni e razzi contro l’ambasciata Usa a Baghdad

L’ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi, dopo che un attacco simile era avvenuto poche ore prima. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza. La difesa aerea, secondo quanto riporta un giornalista dell’AFP, ha intercettato un primo vettore mentre il secondo – si tratterebbe di un drone – ha colpito la sede diplomatica provocando una esplosione. Dall’ambasciata si è levata una colonna di fumo nero. 

02:43

Allarme missili dall’Iran a Tel Aviv e nel centro di Israele

Gli allarmi per l’arrivo di missili dall’Iran stanno suonando a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo constata l’ANSA sul posto. 

02:48

Idf, ondata di attacchi a Teheran e a Beirut

L’Idf ha annunciato in questi minuti di aver lanciato un’ampia ondata di attacchi contro obiettivi terroristici a Teheran e simultaneamente a Beirut contro infrastrutture di Hezbollah. “L’aviazione israeliana ha avviato una nuova ondata di attacchi su vasta scala contro infrastrutture del regime iraniano a Teheran e, in contemporanea, contro infrastrutture di Hezbollah a Beirut”. Lo comunica il portavoce dell’Idf in una nota.

00:24

Attacco missilistico iraniano lanciato verso il nord di Israele, nessun ferito

L’Iran ha lanciato un attacco missilistico balistico facendo scattare le sirene nel nord d’Israele. L’Idf ha rilevato l’attacco e ha azionato i sistemi d’intercettazione. Secondo quanto riferito dal Times of Israel, a seguito dell’attacco non sono stati segnalati feriti, e l’Idf ha autorizzato i residenti a lasciare i rifugi. 



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