Almeno 21 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza dall’alba di oggi: lo hanno reso noto fonti mediche citate da Al Jazeera. Il bilancio include quattro civili uccisi mentre aspettavano gli aiuti umanitari.
Intanto le truppe di terra israeliane continuano a operare alla periferia di Gaza City in vista dell’offensiva pianificata per conquistare la parte settentrionale della città. Lo riferisce l’Idf in una nota riportata dal Times of Israel. Secondo l’esercito, le forze della 99ma Divisione hanno colpito le infrastrutture di Hamas sia in superficie che sottoterra e nelle ultime 24 ore hanno distrutto diversi posti di osservazione. Allo stesso tempo, la 162ma Divisione è stata impegnata in combattimenti a Jabaliya e alla periferia di Gaza City “nel tentativo di eliminare gli agenti dei gruppi terroristici e smantellare le loro reti”, scrive Times of Israel. Nel resto della Striscia, l’Idf ha riferito che la 36ma Divisione continua le sue operazioni a Khan Younis.
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Hamas, 10 morti per fame a Gaza in 24 ore, anche 2 bambini
Il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas afferma che 10 palestinesi, tra cui due bambini, sono morti nella Striscia a causa della “carestia e della malnutrizione” nelle ultime 24 ore. Il bilancio porta a 313 il numero totale dei decessi legati alla fame dall’inizio della guerra con Israele, tra cui 119 minori, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram.
Israele, ucciso il comandante della sicurezza di Hamas nell’ovest di Gaza
L’Idf ha dichiarato che un attacco dell’aeronautica militare israeliana, guidato dalla direzione dell’intelligence militare e dallo Shin Bet, ha ucciso Mahmoud al-Asoud, comandante dell’Apparato di Sicurezza Generale di Hamas nella parte occidentale di Gaza. Secondo l’esercito israeliano, al-Asoud “ha svolto un ruolo centrale nell’apparato di sicurezza di Hamas sia durante la guerra in corso che negli anni passati”.
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