Medio Oriente, nave portacontainer ‘di proprietà francese’ attraversa Hormuz. Teheran: ‘Abbattuti due F35 Usa’ – LIVEBLOG – Notizie – Ansa.it

Medio Oriente, nave portacontainer ‘di proprietà francese’ attraversa Hormuz. Teheran: ‘Abbattuti due F35 Usa’ – LIVEBLOG – Notizie – Ansa.it


IL PUNTO

‘Siamo sulla buona strada per completare i nostri obiettivi militari. Nelle prossime due-tre settimane colpiremo l’Iran con forza e lo riporteremo all’età della pietra’, minaccia Trump nel discorso alla nazione. Poi scrive su Truth e minaccia ‘nuove distruzioni di ponti e centrali elettriche’. Macron attacca il presidente americano: ‘Solo contraddizioni’. Delusa la speranza di un accordo a breve, il petrolio vola oltre i 110 dollari e innesca la caduta delle Borse. S&P lancia l’allarme recessione Ue e taglia il Pil dell’Italia allo 0,4%. In Libano un razzo colpisce la base italiana di Unifil a Shama: lievi danni alle infrastrutture, si indaga sulla provenienza. Papa Leone: ‘Viviamo un’ora oscura della storia’. 

12:09

‘Resti umani a bordo di una nave thailandese nello stretto di Hormuz’

Resti umani sono stati ritrovati a bordo di una nave mercantile colpita dall’Iran mentre attraversava lo Stretto di Hormuz il mese scorso. Lo ha dichiarato oggi l’armatore, dopo che tre membri dell’equipaggio risultavano dispersi in seguito all’attacco.
La Mayuree Naree, battente bandiera thailandese, è stata colpita a marzo mentre attraversava lo stretto dopo essere partita dal porto di Khalifa negli Emirati Arabi Uniti. “Alcuni resti umani sono stati ritrovati all’interno dell’area colpita della nave”, si legge in una dichiarazione della compagnia di trasporti Precious Shipping, che aggiunge di non poter ancora confermare l’identità o il numero delle persone.
Venti membri dell’equipaggio thailandese sono rientrati in patria a metà marzo, mentre tre dei loro colleghi risultano dispersi e si presume siano rimasti intrappolati nella sala macchine danneggiata. Le ricerche sono state effettuate in “condizioni difficili” poiché la sala macchine della nave era stata allagata e danneggiata da un incendio, ha affermato la compagnia. Il ministero degli Esteri thailandese si è detto “rattristato” dall’accaduto e ha informato le famiglie dei membri dell’equipaggio dispersi. 

12:04

India, ‘si torni alla diplomazia per risolvere la guerra in Medio Oriente’

Il segretario degli Esteri indiano Vikram Misri, partecipando in videoconferenza alla riunione ospitata ieri dal Regno Unito, ha auspicato “un ritorno sulla via della diplomazia e al dialogo” per risolvere il conflitto in Medio Oriente e “ha sottolineato l’importanza dei principi di libertà di navigazione e di transito senza ostacoli attraverso le vie navigabili internazionali”: lo riporta il ministero degli Esteri indiano in un comunicato pubblicato sul suo sito web.
Secondo il dicastero, Misri inoltre “ha sottolineato l’impatto della crisi sulla sicurezza energetica dell’India”. La guerra in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz stanno ostacolando le forniture di idrocarburi facendo alzare i prezzi del petrolio. 

11:36

Cnn, ‘incendio alla portaerei Usa Ford ha interrotto attacchi per 2 giorni’

La portaerei americana Uss Gerald R. Ford è stata in grado di effettuare attacchi solo due giorni dopo lo spegnimento di un incendio nella lavanderia avvenuto il 12 marzo. Lo scrive la Cnn riportando le dichiarazioni del comandante della Marina Usa, che ha così fornito la prima indicazione del fatto che il rogo ha ostacolato le operazioni di combattimento contro l’Iran.
Un comunicato della Quinta Flotta statunitense del 12 marzo – ricostruisce la Cnn – affermava che la nave (che al momento dello scoppio dell’incendio operava nel Mar Rosso nell’ambito dell’Operazione Epic Fury) era rimasta pienamente operativa dopo l’incendio, che, secondo quanto dichiarato, non era correlato al combattimento e aveva causato ferite non gravi a due marinai.
Il Capo delle Operazioni Navali, Ammiraglio Daryl Caudle, intervenendo martedì al Center for Strategic and International Studies (Csis), un think tank con sede a Washington, ha elogiato il modo in cui l’equipaggio della Ford ha gestito l’incendio nella lavanderia. “Hanno combattuto contro l’incendio, lo hanno spento e hanno ripreso le sortite aeree due giorni dopo, quindi sono molto orgoglioso di quell’equipaggio”, ha detto.
 

11:13

Esercito Iran, ‘colpiremo beni Usa e Israele nella regione in modo più duro’

L’Esercito iraniano ha promesso di colpire “in modo più duro e devastante” beni, basi e proprietà degli Usa e di Israele nella regione, in risposta alle rinnovate minacce del presidente statunitense Donald Trump riguardo a raid contro infrastrutture iraniane.
“Qualsiasi attacco ai ponti, alle centrali elettriche o alle infrastrutture energetiche iraniane provocherà attacchi non solo contro tutti i beni statunitensi e israeliani nella regione e nei territori occupati, ma anche contro proprietà chiave degli alleati degli Stati Uniti e dei Paesi ospitanti, in modo più duro e devastante rispetto a prima”, ha afferamato il portavoce del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya in una dichiarazione, citata da PressTv.
“I Paesi che ospitano basi statunitensi devono costringere le forze americane ad andarsene se vogliono rimanere al sicuro”, ha aggiunto il funzionario. 

10:48

Abu Dhabi chiude un sito del gas dopo un incendio seguito ad un raid

Abu Dhabi ha chiuso un complesso del gas dopo che la caduta di detriti durante l’intercettazione di un attacco ha provocato un incendio nel sito. Lo ha dichiarato oggi il governo. “Gli impianti del gas di Habshan sono stati chiusi mentre l’incendio viene domato”, si legge nella dichiarazione su X, che aggiunge che non ci sono stati feriti. 

10:47

L’ex ministro iraniano Zarif: ‘Si raggiunga un accordo con gli Usa’

L’ex ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha affermato che l’Iran dovrebbe raggiungere un accordo con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra, offrendo di limitare il proprio programma nucleare e riaprire lo Stretto di Hormuz in cambio di un allentamento delle sanzioni.
In un editoriale pubblicato sulla rivista americana Foreign Affairs, Zarif ha sostenuto che Teheran aveva il “vantaggio” nel conflitto contro Stati Uniti e Israele, ma ha anche affermato che l’Iran doveva porre fine alla guerra per evitare ulteriori perdite di vite civili e danni alle infrastrutture. “L’Iran dovrebbe usare il suo vantaggio non per continuare a combattere, ma per dichiarare vittoria e raggiungere un accordo che ponga fine a questo conflitto e ne impedisca un altro”, ha dichiarato Zarif.

10:44

Nave attraversa Hormuz dichiarando di avere un ‘proprietario francese’

Una nave portacontainer appartenente al gruppo armatoriale francese Cma Cgm ha attraversato lo Stretto di Hormuz ieri per lasciare il Golfo Persico, mostrando tramite il suo segnale di navigazione di avere un “proprietario francese”, secondo i dati di tracciamento marittimo del sito web MarineTraffic consultati oggi. La Kribi, battente bandiera maltese, ha attraversato lo stretto da ovest a est ieri pomeriggio e questa mattina si trovava al largo della costa di Muscat, trasmettendo ancora il messaggio “proprietario Francia” invece di indicare una destinazione.

08:52

Iran, ‘se attaccate le nostre centrali elettriche colpiremo siti energia’

L’emittente iraniana Press Tv ha pubblicato un filmato in cui si vede il portavoce dell’esercito, Ebrahim Zolfaghari, avvertire gli Stati Uniti: “Se continuerete a minacciare attacchi contro le centrali elettriche iraniane, prenderemo di mira le infrastrutture energetiche regionali e le società di telecomunicazioni e informatica con azionisti americani”. Lo scrive al Jazeera. I funzionari militari iraniani hanno ripetutamente minacciato di prendere di mira le principali aziende tecnologiche del Medio Oriente.

08:50

Iran, ‘attaccati obiettivi militari e infrastrutturali Usa e israeliani nel Golfo’

Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato questa mattina che le loro forze navali hanno lanciato missili balistici e da crociera, nonché droni kamikaze, contro obiettivi militari e infrastrutturali statunitensi e israeliani nei Paesi del Golfo Persico, tra cui basi negli Emirati Arabi Uniti, che ospitano ingegneri e piloti americani, e la base di Ali Al Salem in Kuwait, dove sono dislocate unità di droni MQ-1 statunitensi. Anche il gruppo d’attacco della portaerei statunitense Abraham Lincoln, nell’Oceano Indiano settentrionale, è stato preso di mira. Le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre affermato di aver abbattuto “un aereo nemico di ultima generazione sull’isola di Qeshm, nel Golfo Persico, e un altro nella città di Qazvin”. In un altro comunicato, le Guardie hanno dichiarato che anche la società americana di spionaggio e intelligence Oracle, con sede negli Emirati Arabi Uniti, è stata colpita in rappresaglia per l’attacco di ieri alla casa del consigliere della Guida Suprema ed ex ministro degli Esteri Kamal Kharrazi, durante il quale quest’ultimo è rimasto gravemente ferito e ha perso la moglie.

08:40

Idf, ‘uccisi 15 miliziani di Hezbollah nel sud del Libano’

Le Forze della difesa Israeliana (Idf) hanno annunciato di aver ucciso 15 militanti di Hezbollah nel Libano meridionale che stavano pianificando un attacco contro Israele. Armi e granate di Hezbollah sono state rinvenute in loro possesso. Lo scrive Haaretz.

08:07

Media Iran, ‘abbattuto un secondo caccia Usa F-35’

“Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver abbattuto un secondo F-35 americano mentre sorvolava l’Iran centrale”. Lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che il caccia “è stato distrutto ed è precipitato”. Non si hanno informazioni sul pilota a causa dei gravi danni subiti dal velivolo. Al Jazeera, che ha ripreso la notizia, ha precisato che al momento non è giunto alcun commento dal comando Usa nella regione.

07:07

Incendi in una raffineria di petrolio in Kuwait dopo un attacco di droni

Un attacco di droni contro una raffineria di proprietà della compagnia petrolifera nazionale del Kuwait, avvenuto questa mattina, ha provocato incendi in diverse unità del sito. Lo riportano i media statali. “La Kuwait Petroleum Corporation (Kpc) ha dichiarato all’agenzia di stampa Kuna che la raffineria di Mina Al-Ahmadi è stata presa di mira da un attacco di droni questa mattina presto, con conseguenti incendi in diverse unità operative”, ha precisato l’agenzia, aggiungendo che le squadre di emergenza stanno lavorando per domare le fiamme.

06:23

Trump minaccia nuove distruzioni di ponti e centrali elettriche in Iran

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di distruggere altre infrastrutture civili in Iran. “I ponti sono i prossimi, poi le centrali elettriche!”, ha avvertito Donald Trump sul suo social network Truth. Gli Stati Uniti non hanno “nemmeno iniziato” il loro programma di distruzione delle infrastrutture civili del Paese, ha avvertito Trump. Il tycoon ha ripetuto più volte che la grande maggioranza dei siti militari, obiettivi primari dell’offensiva americano-israeliana iniziata il 28 febbraio in Iran, era già stata danneggiata o distrutta. “I leader del nuovo regime (iraniano) sanno cosa bisogna fare, e che bisogna farlo in FRETTA!”, ha aggiunto il presidente americano, che alterna minacce e appelli a Teheran affinché accetti un accordo di cessate il fuoco.

03:17

Attacco iraniano contro il Kuwait con missili e droni

Il Kuwait ha riferito oggi di essere bersaglio di attacchi con missili e droni iraniani. “Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente respingendo attacchi missilistici e con droni ostili”, ha scritto lo Stato Maggiore dell’esercito su X, precisando che “le esplosioni udite sono il risultato dell’intercettazione” di questi attacchi.

02:40

‘L’Iran ha ancora migliaia di lanciatori di missili e droni’

Secondo recenti valutazioni dell’intelligence Usa dopo un mese di guerra, circa la metà dei lanciatori di missili dell’Iran risulta ancora intatta e Teheran ha ancora a disposizione migliaia di droni d’attacco. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. “L’Iran è ancora pienamente in condizione di seminare il caos assoluto in tutta la regione”, ha affermato una delle fonti. Secondo il rapporto Teheran ha ancora circa il 50% dei droni e una vasta quantità di missili da crociera che costituiscono una capacità strategica fondamentale per minacciare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.

02:35

Israele denuncia una nuova ondata di missili lanciati dall’Iran

L’esercito israeliano riferisce che dall’Iran sono stati lanciati altri missili verso il territorio israeliano. Lo riporta Al Jazzera. L’esercito israeliano ha inoltre affermato che i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare l’attacco. Secondo l’Afp, al momento non sono state segnalate vittime. Secondo i media iraniani, i Guardiani della Rivoluzione hanno affermato di aver lanciato missili “a lungo raggio” in direzione di Tel Aviv e della località balneare di Eilat, nel sud del paese.

07:07

‘Gli Usa confermano l’attacco al ponte B1 in Iran’

Gli Stati Uniti hanno confermato l’attacco al ponte B1, che collega Teheran alla vicina Karaj. Lo riferisce il Wall Street Journal citando un alto funzionario americano. L’attacco rientra in un più ampio sforzo volto a interrompere le rotte di rifornimento militare per Teheran. Qualche ora fa Donald Trump ha condiviso su Truth un video sostenendo che si trattava del ponte che crollava dopo l’attacco. Il ponte B1 è uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti dell’Iran: un importante collegamento autostradale tra Teheran e Karaj che costituisce il pilastro di un corridoio commerciale strategico, nonché un simbolo dell’impegno del Paese verso la modernizzazione della propria rete di trasporti.



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