IL PUNTO
Islamabad è disposta ad ospitare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. ‘Il Pakistan accoglie con favore e sostiene pienamente gli sforzi in corso per perseguire il dialogo in Medio Oriente’, dice il primo ministro Shehbaz Sharif. Mohammad Bagher Zolghadr, comandante militare in pensione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, succede come segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, ad Ali Larijani, ucciso la scorsa settimana in un attacco israeliano. Ancora raid israeliani in varie zone del Libano: 5 morti e diversi feriti. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio venerdì in Francia vedrà i suoi omologhi del G7 per discutere della guerra in Iran.
14:46
Premier Pakistan, ‘pronti a ospitare i colloqui di pace’
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che Islamabad è disposta ad ospitare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, dopo le crescenti speculazioni sul fatto che il Paese possa fungere da mediatore. “Il Pakistan accoglie con favore e sostiene pienamente gli sforzi in corso per perseguire il dialogo volto a porre fine alla guerra in Medio Oriente, nell’interesse della pace e della stabilità nella regione e oltre”, ha scritto su X. “Previo consenso degli Usa e dell’Iran, il Pakistan è pronto e onorato di ospitare i colloqui”.
14:16
Nyt, il principe saudita bin Salman in pressing su Trump perché continui la guerra
Il principe saudita Mohammed bin Salman sta facendo pressione su Donald Trump affinché prosegua la guerra contro l’Iran che, a suo avviso, è un'”opportunità storica” per rifondare il Medio Oriente. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali nell’ultima settimana bin Salman ha fatto capire a Trump che dovrebbe spingere per la distruzione del governo iraniano. Per l’Arabia Saudita, l’Iran è una minaccia di lungo termine per il Golfo che può essere eliminata solo rimuovendo il suo governo.
14:19
Gb, poteri all’antitrust contro chi specula su guerra in Iran
“Questo governo non tollererà che nessuna azienda sfrutti questa crisi”. Lo ha dichiarato la cancelliera dello Scacchiere britannica Rachel Reeves presentando alla Camera dei Comuni i dettagli del piano per mitigare i contraccolpi economici della guerra innescata in Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all’Iran, a partire dai poteri garantiti all’autorità antitrust del Regno Unito, la Competition and Markets Authority (Cma), per agire contro chi specula sulla crisi, in particolare nel settore energetico. La titolare del Tesoro nel governo laburista di Keir Starmer ha sottolineato che l’impatto della guerra sull’economia rischia di essere “significativo” ma ha promesso di agire in modo rapido per attenuarne le conseguenze.
13:05
Rubio parteciperà venerdì al G7 in Francia
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio incontrerà venerdì in Francia i suoi omologhi del G7 per discutere della guerra in Iran: lo ha annunciato il Dipartimento di Stato.
Rubio, nel suo primo viaggio all’estero da quando gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran il 28 febbraio, parteciperà ai colloqui dei ministri degli Esteri del G7 a Cernay-la-Ville, vicino a Versailles, alla periferia di Parigi.
Rubio parlerà con i suoi omologhi della “guerra tra Russia e Ucraina, della situazione in Medio Oriente e delle minacce alla pace e alla stabilità in tutto il mondo”, ha detto il portavoce del Dipartimento Tommy Pigott.
12:15
Media, Zolghadr segretario del consiglio di sicurezza Iran al posto di Larijani
Mohammad Bagher Zolghadr, comandante militare in pensione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, è stato nominato segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, in sostituzione di Ali Larijani, ucciso la scorsa settimana in un attacco israeliano: lo riferiscono i media iraniani.
11:51
Qatar, non siamo coinvolti nei negoziati per porre fine alla guerra
Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar Majid Al-Ansari ha dichiarato che il Qatar non è coinvolto in alcun tentativo da parte di Stati Uniti e Iran di porre fine alla guerra. “Il nostro obiettivo è porre fine agli attacchi contro il nostro Paese e difendere il nostro territorio”, ha detto in conferenza stampa.
11:51
Qatar, non siamo coinvolti nei negoziati per porre fine alla guerra
Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar Majid Al-Ansari ha dichiarato che il Qatar non è coinvolto in alcun tentativo da parte di Stati Uniti e Iran di porre fine alla guerra. “Il nostro obiettivo è porre fine agli attacchi contro il nostro Paese e difendere il nostro territorio”, ha detto in conferenza stampa.
11:38
Media, ‘Trump vuole l’accordo con l’Iran, per Israele improbabile’
Donald Trump sembra determinato a raggiungere un accordo con l’Iran volto a porre fine alle ostilità in Medio Oriente ma funzionari israeliani, che hanno parlato a Reuters a condizione di anonimato, hanno affermato di ritenere improbabile che l’Iran accetti le richieste degli Stati Uniti in un eventuale nuovo ciclo di negoziati, interrotti il ;;28 febbraio con l’inizio della guerra israelo-americana contro l’Iran. Lo scrive Reuters sul suo sito. È probabile che le richieste statunitensi includano limitazioni ai programmi nucleari e missilistici balistici dell’Iran.
11:10
Pechino: ‘Non fermeremo i nostri sforzi di mediazione in Medio oriente’
La Cina “non si fermerà” nei suoi sforzi per agire da mediatore diplomatico in Medio Oriente. Lo ha affermato l’inviato cinese nella regione, Zhai Jun, in una conferenza con giornalisti cinesi e internazionali. Tornato da un viaggio che ha toccato Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait ed Egitto, Zhai ha sottolineato la capacità di Pechino di poter parlare con tutti gli attori del Golfo visto che la Cina, ha detto, non si è mai intromessa nelle questioni interne di questi Paesi.
L’inviato ha comunque minimizzato la capacità di Pechino di risolvere il conflitto nonostante gli stretti legami con l’Iran e ha sottolineato più volte durante la conferenza stampa che tutti sanno chi è stato a iniziare questa guerra. “La forza non fa la ragione”, ha detto sottolineando che “un grande Paese non dovrebbe usare la propria forza militare per attaccare altri Paesi a piacimento”. Nonostante ciò, Pechino ha invitato nuovamente tutte le parti in campo a far tacere le armi e ha affermato di aver avuto “un’approfondita discussione” con la parte iraniana.
Sebbene Zhai non abbia esplicitamente chiesto all’Iran di cessare le rappresaglie militari, le sue osservazioni hanno suggerito che le tattiche di Teheran, come la chiusura dello Stretto di Hormuz e gli attacchi ai Paesi vicini, hanno complicato la diplomazia di Pechino sul conflitto, aumentando al contempo la posta in gioco economica per il più grande importatore di petrolio al mondo.
“In nessuna circostanza si deve oltrepassare la linea rossa della protezione dei civili in un conflitto militare”, ha aggiunto spiegando che non si devono nemmeno “attaccare obiettivi non militari come infrastrutture energetiche, economiche e di sostentamento”.
10:45
Media, ‘Katz, Idf continuerà a operare nel sud del Libano’
“L’Idf continuerà a operare in Libano con tutta la sua forza contro Hezbollah. Centinaia di migliaia di residenti del Libano meridionale, evacuati verso nord, non faranno ritorno a sud del fiume Litani finché non sarà garantita la sicurezza dei residenti del nord”. Lo ha detto il ministro della Difesa Israel Katz in un incontro con i vertici militari, citato dai media israeliani.
10:34
Pasdaran a Israele, ‘fermate attacchi a Gaza e in Libano o massiccio lancio missili’
Le Guardie rivoluzionarie iraniane minacciano un “massiccio” lancio di missili contro Israele in sostegno ai libanesi e ai palestinesi. “Qualora dovessero continuare gli attacchi contro i civili libanesi e palestinesi, i luoghi di raduno delle forze nemiche nella Palestina settentrionale occupata e nella Striscia di Gaza saranno oggetto di pesanti attacchi missilistici e con droni da parte della Repubblica Islamica dell’Iran e del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, senza alcuna esitazione”, recita il comunicato dei Pasdaran citato dall’agenzia affiliata Tasnim.
10:22
Sette attacchi iraniani contro Israele tra la notte e la mattina, sei feriti
L’Iran ha attaccato il territorio israeliano per sette volte tra la notte e la mattina, colpendo vaste aree del centro del Paese, il nord e il sud. Nel centro di Tel Aviv ci sono stati i danneggiamenti più gravi per l’impatto diretto di un ordigno in una strada di edifici residenziali.
L’allarme è scattato anche in Cisgiordania dove un gigantesco detrito di missile si è conficcato nel terreno. I soccorritori del Magen David Adom hanno riferito di sei feriti non gravi nei luoghi degli impatti.
10:21
Media Iran, ieri raid Usa-Israele contro infrastrutture energetiche
L’Iran sostiene che attacchi statunitensi-israeliani avrebbero preso di mira ieri strutture legate al settore energetico nella provincia iraniana di Isfahan e nella città sud-occidentale di Khorramshahr “poche ore” dopo l’annuncio di Trump di rinviare per 5 giorni i raid sull’energia. Lo riportano i media iraniani, citati da Anadolu.
A Isfahan, sono stati colpiti un edificio dell’amministrazione del gas naturale e una stazione di riduzione della pressione del gas, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars. A Khorramshahr, è stato preso di mira un gasdotto appartenente a una centrale elettrica. Non sono segnalati feriti.
10:06
Media, missile Iran con 100 kg esplosivo tra due edifici a Tel Aviv
Un missile iraniano che, secondo la polizia, trasportava una testata con circa 100 kg di esplosivo è caduto tra due edifici a Tel Aviv,distruggendo la facciata di un palazzo. Non si sono registrati feriti. Lo riportano i media israeliani mostrando le foto.
Il comandante del Fronte Interno di Tel Aiv ha dichiarato che l’attacco ha causato gravi danni a tre edifici, ora in fase di valutazione per un possibile crollo. “I rifugi sono rimasti intatti”, ha affermato, aggiungendo che le persone all’interno sono rimaste illese. Il comandante della polizia di Tel Aviv Nord ha dichiarato che le ricerche sono in corso e che finora nessuno ha avuto bisogno di essere evacuato in ospedale. I detriti hanno mandato in frantumi il finestrino di un’auto parcheggiata nelle vicinanze.
10:01
Costa: ‘La guerra degli Usa in Iran ha ignorato la sicurezza europea’
“Non possiamo ignorare che, per la prima volta in assoluto, gli Usa hanno scatenato una guerra in Medio Oriente, nel nostro vicinato, senza fornire alcuna informazione preventiva ai propri alleati europei né alla Nato. E, di fatto, stanno portando avanti questa azione senza curarsi delle ripercussioni sull’economia globale, sull’economia europea e sulla nostra sicurezza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa a SciencesPo School of International Affairs. “Stiamo pagando le conseguenze, stiamo subendo un forte shock economico causato da questa guerra”, ha aggiunto.
09:47
Wsj, i paesi del Golfo stanno valutando di unirsi alla lotta contro l’Iran
Gli alleati degli Stati Uniti nel Golfo Persico si stanno avvicinando sempre più a unirsi alla lotta contro l’Iran, inasprendo le posizioni in seguito ai continui attacchi che hanno sconvolto le loro economie e rischiano di dare a Teheran una leva a lungo termine sullo Stretto di Hormuz. Lo scrive il Wsj.
Non si spingono ancora fino al dispiegamento aperto delle proprie forze militari nel conflitto, un limite che i governanti del Golfo speravano di non superare, sebbene la pressione stia aumentando man mano che l’Iran minaccia di esercitare una maggiore influenza sulla regione ricca di risorse energetiche.
09:14
Cathay Pacific prolunga la sospensione dei viaggi per Dubai e Riad fino al 31 maggio
La compagnia aerea di Hong Kong, Cathay Pacific, ha annunciato di aver prorogato di un mese, fino al 31 maggio, la sospensione dei voli da e per Dubai e Riyadh a causa della guerra in Medio Oriente. Il gigante asiatico dell’aviazione ha dichiarato in due comunicati separati che tutti i voli Cathay Pacific da e per Riad e Dubai sono stati cancellati fino al 31 maggio 2026 compreso, “alla luce della situazione in corso in Medio Oriente”.
08:45
Idf distrugge un altro ponte sul fiume LItani nel sud del Libano
L’Idf ha nuovamente attaccato il ponte di a-Dalafah sul fiume Litani, nel Libano meridionale, distruggendolo completamente. Lo riferiscono fonti libanesi citate dai media di Tel Aviv. L’esercito ha poi attaccato la stazione di servizio di al-Amana nella zona di a-Nabatiya.
08:45
Iran: ‘Se attaccate, le centrali elettriche saranno ricostruite’
Il ministro dell’Energia iraniano, Abbas Aliabadi, ha minimizzato le minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardo a possibili attacchi da parte degli Usa contro le centrali elettriche iraniane, affermando che la Repubblica islamica ha decentralizzato la sua produzione elettrica e pianifica di ricostruire gli stabilimenti se verranno colpiti. “Il popolo non dovrebbe essere per nulla preoccupato; se le centrali elettriche vengono colpite saranno ricostruite e modernizzate in modo rapido”, ha detto Aliabadi, come riferisce Al Jazeera. Dopo avere minacciato di volere colpire le centrali elettriche iraniane se Teheran non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz, Trump ieri ha annunciato un rinvio di cinque giorni di “tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane”, dopo “conversazioni molto positive e produttive” con l’Iran, mentre la Repubblica islamica ha smentito che siano in corso “negoziati” con gli Stati Uniti.
08:26
Dopo l’attacco iraniano Israele bombarda Teheran
Dopo l’attacco missilistico iraniano, con almeno un missile con una testata da 100 chilogrammi di esplosivo che ha causato almeno 6 feriti e ingenti danni nel cuore di Tel Aviv, le forze israeliane stanno colpendo lanciatori di missili e infrastrutture nell’Iran occidentale. Lo riferiscono i media israeliani.
07:57
Raid Usa contro miliziani filo-Teheran in Iraq, 15 morti
Un raid attribuito alle forze statunitensi nell’ovest dell’Iraq ha causato la morte di 15 miliziani dell’ex coalizione paramilitare Hashed al-Shaabi, note anche come Forze di mobilitazione popolare, in prima linea nella lotta all’Isis e ora integrate nell’esercito di Baghdad.
09:03
Tre ondate di missili dall’Iran, 4 feriti a Tel Aviv
Quattro persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico iraniano a Tel Aviv. Lo riferisce Haaretz, precisando che, secondo i servizi di emergenza, le quattro persone hanno riportato ferite lievi in uno dei luoghi dell’impatto. Un edificio e la strada adiacente sono stati gravemente danneggiati nel centro di Tel Aviv, dove alcune auto hanno preso fuoco. Frammenti di missili intercettati sono caduti anche a Rosh HaAyin, causando danni minori. Stamani, l’Iran ha lanciato tre ondate di missili contro Israele, con segnalazioni di un impatto nel nord del Paese.
05:36
Iran lancia nuova ondata di missili contro Israele, colpito un edificio
Stamattina l’Iran ha lanciato un’altra ondata di missili contro Israele, secondo quanto annunciato dalla televisione di Stato, dopo che precedenti attacchi avevano colpito un edificio nel nord dello Stato ebraico e una forte esplosione era stata sentita a Gerusalemme. “L’Iran lancia una nuova ondata di missili contro i territori occupati”, ha scritto su Telegram l’emittente statale della Repubblica islamica dell’Iran (Irib). Poco dopo ha aggiunto che “i missili iraniani hanno attraversato diverse difese missilistiche israeliane”. I servizi di emergenza di Israele hanno diffuso un video di un edificio danneggiato nel nord del Paese, affermando che non ci sono state vittime. L’esercito israeliano ha emesso stamattina diversi comunicati in cui affermava di aver rilevato missili iraniani in arrivo e di essere al lavoro per intercettarli.
