11:30
IL PUNTO
Nonostante le indiscrezioni su un’intesa imminente tra Usa e Iran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato, in un post di sole tre parole su X, che gli Stati Uniti sono ‘pronti all’azione’, in attesa degli sviluppi negoziali. Ieri Trump aveva detto che i mediatori erano al lavoro a ‘una lettera di intenti che Usa e Iran firmeranno per aprire 30 giorni di trattative sul nucleare e Hormuz’. Alta tensione tra il tycoon e Netanyahu che hanno avuto una conversazione ‘prolungata e drammatica’, proprio sulla condotta da tenere verso Teheran. ‘Netanyahu farà quello che voglio, è una brava persona’, taglia corto il presidente Usa.
11:12
Media Iran: ‘Gli Usa hanno colmato alcune lacune, stiamo preparando la risposta’
L’Iran sta preparando una risposta a un messaggio inviato dagli Stati Uniti, e a Teheran sono in corso delle discussioni: lo riportano i media statali del Paese. Il testo inviato da Washington ha colmato alcune lacune, sostengono i media di regime, aggiungendo che la visita oggi a Teheran del capo dell’esercito pakistano Asim Munir mira a colmare le lacune rimanenti e a raggiungere il punto in cui un memorandum d’intesa potesse essere formalmente accettato.
10:17
Cnn: ‘Iran sta ricostruendo le sue forze armate più rapidamente del previsto’
La Cnn, citando fonti a conoscenza delle valutazioni dell’intelligence statunitense, scrive che l’Iran ha già riavviato parte della sua produzione di droni durante il cessate il fuoco di sei settimane iniziato all’inizio di aprile, un segnale che indica una rapida ricostruzione di alcune capacità militari indebolite dagli attacchi israeliani-americani. Quattro fonti hanno riferito che l’intelligence statunitense indica che l’esercito iraniano si sta ricostituendo molto più velocemente di quanto inizialmente stimato. La ricostruzione delle capacità militari, compresa la sostituzione delle postazioni missilistiche, dei lanciatori e della capacità produttiva di sistemi d’arma chiave distrutti durante l’attuale conflitto, significa che l’Iran rimane una minaccia significativa per gli alleati regionali qualora il presidente Donald Trump dovesse riprendere la campagna di bombardamenti, secondo le fonti a conoscenza delle informazioni di intelligence. Ciò mette inoltre in discussione le affermazioni sulla misura in cui gli attacchi statunitensi e israeliani abbiano indebolito le forze armate iraniane a lungo termine. Sebbene i tempi per riavviare la produzione dei diversi componenti delle armi varino, alcune stime dell’intelligence statunitense indicano che l’Iran potrebbe ricostituire completamente la sua capacità di attacco con droni in appena sei mesi, ha dichiarato all’emittente una delle fonti, un funzionario statunitense. “Gli iraniani hanno superato tutte le scadenze previste dalla comunità dell’intelligence per la ricostituzione”, ha affermato il funzionario statunitense.
10:14
Teheran: ‘Ricevuto il parere degli Usa, lo stiamo esaminando’
L’Iran ha ricevuto il parere degli Stati Uniti e lo sta esaminando: lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei, secondo quanto riportato da Nour News, aggiungendo che il Pakistan ha continuato a mediare lo scambio di messaggi tra Teheran e Washington sulla base della proposta originale di 14 punti avanzata dall’Iran.
10:14
Media: ‘Capo esercito pachistano oggi a Teheran, porta messaggio agli iraniani’
Il capo dell’esercito pachistano, Asim Munir, si recherà oggi a Teheran nell’ambito della mediazione avviata da Islamabad nei colloqui e nelle consultazioni tra Teheran e Washington sulla guerra in Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Isna. Fada Hossein Maliki, membro della Commissione per la Sicurezza nazionale del Parlamento iraniano ha dichiarato che “Munir arriverà e porterà con sé un messaggio” agli iraniani. Lo scrivono Iran International e Ynet.
05:46
Hegseth assicura: ‘Pronti all’azione sull’Iran’
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth assicura che gli Usa sono “pronti all’azione”, in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran, assistiti dal lavoro dei mediatori. In un post di tre parole su X, il capo del Pentagono ha ripreso una clip del vicepresidente JD Vance, impegnato martedì nel briefing con i media alla Casa Bianca. “Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un’arma nucleare – le sue parole -; pertanto, come mi ha appena detto il presidente Trump, siamo pronti all’azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario”.
