IL PUNTO
Saltano i colloqui Usa-Iran previsti per per oggi. Trump decide di estendere la tregua, in scadenza sempre oggi, fino al momento in cui verrà presentata la proposta dell’Iran e ‘le discussioni saranno concluse, in un senso o nell’altro’. Dopo una giornata avvolta nell’incertezza, il viaggio del vicepresidente JD Vance a Islamabad – inizialmente dato solo come temporaneamente sospeso – è stato ‘rinviato a tempo indeterminato’, scrive Axios citando fonti Usa. ‘La proroga del cessate il fuoco – è l’opinione di Teheran – è certamente uno stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa”.
09:47
Marina militare, ‘pronti a sminare a fine guerra, rischi ci sono sempre’
“La Marina militare è pronta a effettuare un’operazione di sminamento, ovviamente queste operazioni devono essere fatte in una situazione non conflittuale perché sono molto delicate e come tutte le operazioni in aree delicate comportano dei rischi. Il nostro compito è mantenere i rischi al minimo possibile, questo lo facciamo tramite la tecnologia molto avanzata”. Così il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, in Commissione Difesa alla Camera.
09:41
Ministro Iran, ‘nonostante blocco abbiamo cibo e beni essenziali’
“Le riserve strategiche iraniane di beni essenziali e alimentari sono state rifornite e il mercato gode di completa stabilità, nonostante le sanzioni, le restrizioni alle importazioni e i problemi sorti nei porti meridionali durante la guerra e il blocco”. E’ quanto ha affermato il ministro dell’Agricoltura Gholamreza Nouri, ieri sera. “Abbiamo pianificato un’intensa produzione interna, nonché rotte di importazione alternative, poiché, grazie alla vastità del territorio iraniano, abbiamo la possibilità di importare da diversi confini con i nostri paesi vicini”, ha aggiunto, citato dall’agenzia Isna, affermando che “l’Iran gode di sicurezza alimentare, poiché circa l’85% dei suoi prodotti agricoli e dei beni essenziali viene prodotto all’interno del paese”.
09:03
Pasdaran, ‘abbiamo dito sul grilletto, se ci attaccano avranno una lezione’
“In risposta alle ripetute minacce del presidente degli Stati Uniti e dei comandanti dell’esercito aggressivo e terroristico di quel Paese, avvertiamo che le nostre potenti forze sono da tempo in stato di massima prontezza e terranno il dito sul grilletto, in modo che in caso di aggressione o azione contro l’Iran”. Lo ha dichiarato il portavoce del Comando di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari. “In caso di aggressione, le forze iraniane attaccheranno immediatamente gli obiettivi prestabiliti e impartiranno un’altra lezione agli aggressivi Stati Uniti e al regime sionista assassino di bambini, in modo più severo di prima”, ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.
08:39
Teheran, ‘Usa tolgano il blocco e noi negozieremo a Islamabad’
“Gli Stati Uniti devono cessare la loro ‘violazione del cessate il fuoco’ prima di qualsiasi nuovo ciclo di negoziati”. Lo ha affermato l’ambasciatore iraniano all’Onu Amir-Saeid Iravani al media iraniano Shargh, così come riportato da Al-Jazeera. “Non appena verrà revocato il blocco, il prossimo ciclo di negoziati si terrà a Islamabad – ha aggiunto – L’Iran è pronto a qualsiasi scenario. Non siamo stati noi a iniziare l’aggressione militare. Se cercano una soluzione politica, siamo pronti. Se cercano la guerra, l’Iran è pronto anche a quella”.
08:26
Pasdaran, ‘pronti a difenderci con sorprese e nuove carte in campo
“Le Guardie Rivoluzionarie hanno affrontato l’aggressione criminale e terroristica degli Stati Uniti e del regime sionista, portandoli a commettere errori di valutazione e a chiedere un cessate il fuoco all’Iran”. Così in un comunicato stampa le Guardie Rivoluzionarie. “Siamo pronti a difendere il Paese e a creare sorprese che superino la comprensione e i calcoli del nemico guerrafondaio e traditore, utilizzando nuove carte sul campo di battaglia”, aggiungono i pasdaran.
08:06
Teheran, ‘cargo colpito in Oman? Finché resta blocco Usa, andrà così’
“Finché gli Stati Uniti non porranno fine completamente alla libertà di navigazione delle navi da e verso l’Iran e viceversa, la situazione nello Stretto di Hormuz rimarrà sotto stretto controllo e inalterata rispetto allo stato precedente”. Lo afferma, secondo l’agenzia iraniana Fars, il portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya (Pbuh) in merito alla portacontainer presa di mira da una nave pasdaran al largo dell’Oman. Secondo la Fars, l’operazione nello Stretto di Hormuz è stata una azione di “enforcement”, messa in atto a seguito della “violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e la continuazione dell’assedio navale all’Iran, nonché l’abbordaggio di una nave iraniana”.”Finché gli Stati Uniti non porranno fine completamente alla libertà di navigazione delle navi da e verso l’Iran e viceversa, la situazione nello Stretto di Hormuz rimarrà sotto stretto controllo e inalterata rispetto allo stato precedente”. Lo afferma, secondo l’agenzia iraniana Fars, il portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya (Pbuh) in merito alla portacontainer presa di mira da una nave pasdaran al largo dell’Oman. Secondo la Fars, l’operazione nello Stretto di Hormuz è stata una azione di “enforcement”, messa in atto a seguito della “violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e la continuazione dell’assedio navale all’Iran, nonché l’abbordaggio di una nave iraniana”.
07:56
Trump, ‘Iran al collasso finanziario con Hormuz chiuso’
“L’Iran sta collassando finanziariamente! Vogliono che lo Stretto di Hormuz venga riaperto immediatamente, sono a corto di soldi! Perdono 500 milioni di dollari al giorno. Militari e polizia si lamentano di non essere pagati. SOS!!!”. Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
07:49
Teheran, ‘giustiziata stamattina una spia del Mossad’
“Un uomo di nome Mehdi Farid è stato giustiziato questa mattina per spionaggio a favore del regime sionista, per aver trasmesso informazioni sensibili sull’Iran al Mossad israeliano”. Lo ha dichiarato la magistratura iraniana in un comunicato stampa diffuso stamattina.
07:44
Attacco israeliano nella Bekaa, un morto e due feriti
Un attacco israeliano nella regione libanese della Bekaa ha causato un morto e due feriti, secondo quanto riportato dai media statali libanesi, nonostante la tregua in corso tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall’Iran. “Una persona è rimasta uccisa e altre due ferite a seguito di un attacco condotto da un drone nemico all’alba, alla periferia di Al-Jabur, nella Bekaa occidentale”, ha riferito l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency. Ieri Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato razzi e droni d’attacco contro un sito nel nord di Israele in risposta alle “palesi” violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele, che a suo dire includevano “attacchi contro i civili e la distruzione delle loro case e dei loro villaggi”.
07:41
Nave pasdaran spara contro portacontainer al largo dell’Oman
Una nave portacontainer è stata colpita da colpi d’arma da fuoco iraniani al largo delle coste dell’Oman, subendo danni ma senza causare vittime, secondo quanto riportato dall’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. “L’imbarcazione è stata avvicinata da una motovedetta del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, senza preavviso via radio, che ha poi aperto il fuoco contro la nave, causando danni significativi al ponte di comando. Non sono stati segnalati incendi o impatti ambientali”, ha dichiarato l’Ukmto, aggiungendo che l’equipaggio è “sano e salvo”.
