IL PUNTO
Lo stop di Israele al cardinale Pizzaballa si consuma nella Domenica delle Palme. Tel Aviv impedisce al Patriarca latino di celebrare la messa al Santo Sepolcro: ‘una decisione errata’, denuncia il Patriarcato. L’Italia protesta e Tajani convoca l’ambasciatore israeliano. ‘Un’offesa ai credenti’, per la premier Meloni che sente il cardinale. Arriva la condanna anche di Macron. Israele prima rivendica la decisione, ‘ragioni di sicurezza’, poi Netanyahu annuncia che il Patriarca latino avrà ‘pieno e immediato accesso’. Il cardinale prega da solo sul Monte degli Ulivi e invita ‘alla pace e al rispetto della preghiera’. Il Papa: ‘siamo vicini ai cristiani in Medio Oriente’. La Cei esprime ‘sdegno’ e chiede una tregua per Pasqua ma si teme un’escalation. Gli Usa preparano l’invasione di terra, Teheran promette: ‘gli daremo fuoco’.
11:48
Iran: ‘Proposte Usa irragionevoli, nessun contatto diretto con Washington’
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha definito le proposte degli Usa, articolate in 15 punti, come “eccessive e irragionevoli”. Secondo quanto riferisce l’emittente dissidente iraniana, con sede a Londra, ‘Iran International’, Baghaei ha detto che non ci sono stati contatti diretti con gli Stati Uniti e i messaggi ricevuti da Washington sono arrivati tramite intermediari, tra cui il Pakistan. Il funzionario ha aggiunto che la posizione dell’Iran sulle questioni in discussione è chiara e che Teheran rimane concentrata sul proprio quadro di riferimento.
11:02
Pasdaran confermano l’uccisione del capo della Marina: ‘Manteniamo il controllo di Hormuz’
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniano ha ufficialmente riconosciuto l’uccisione di Alireza Tangsiri, comandante della Marina dei pasdaran. Lo riporta la Bbc citando un comunicato dell’Irgc all’agenzia di stampa affiliata Tasnim. Israele aveva annunciato l’uccisione di Tangsiri quattro giorni fa, giovedì 26 marzo. Nel comunicato delle Guardie Rivoluzionarie si afferma che Tangsiri stava “organizzando le forze e rafforzando lo scudo difensivo delle isole e delle coste” ed è morto “a causa della gravità delle ferite riportate”. Il comunicato afferma inoltre che le forze della “Marina dell’Irgc”, nonostante l'”assenza” del comandante Tangsiri nei giorni scorsi, hanno inferto “colpi devastanti e mantenuto un controllo decisivo sullo Stretto di Hormuz”. L’Irgc ha promesso nel comunicato di “non fermarsi finché il nemico non sarà completamente distrutto”.
10:48
L’Iran minaccia di colpire le case dei funzionari Usa e israeliani in Medio Oriente
L’Iran ha dichiarato di voler colpire le abitazioni di funzionari militari e politici statunitensi e israeliani nella regione. Lo riporta SkyNews citando il portavoce dell’esercito iraniano, il tenente colonnello Ebrahim Zolfaghari, che ha parlato di possibile rappresaglia per i bombardamenti effettuati dai due Paesi contro le abitazioni in Iran.
10:40
Siria: ‘Vasto attacco droni alle nostre basi al confine Iraq’
L’esercito siriano ha dichiarato che oggi un attacco di droni su larga scala ha preso di mira le sue basi vicino al confine con l’Iraq. In una dichiarazione, l’esercito ha segnalato “un attacco su larga scala da parte di diversi droni che hanno preso di mira diverse basi militari vicino al confine iracheno all’alba di oggi”, aggiungendo che la maggior parte dei droni è stata intercettata. “Stiamo valutando le nostre opzioni e risponderemo in modo appropriato per neutralizzare qualsiasi minaccia e prevenire qualsiasi aggressione contro il territorio siriano”.
09:51
Idf: ‘Nuovo attacco dallo Yemen verso Israele’
L’esercito israeliano ha dichiarato che l’Iran ha lanciato diverse ondate di missili contro Israele e che un attacco è stato lanciato dallo Yemen, per la seconda volta dall’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo scrivono i media internazionali. Ha inoltre affermato che due droni provenienti dallo Yemen sono stati intercettati stamattina, senza però fornire ulteriori dettagli. La milizia Houthi yemenita, sostenuta dall’Iran, è entrata in guerra sabato, lanciando missili contro Israele e intensificando un conflitto che ha travolto il Medio Oriente.
09:00
Media: ‘La Spagna chiude lo spazio aereo ai voli coinvolti nel conflitto in Iran’
La Spagna non ha solo negato l’uso delle basi militari di Rota e Moron ma ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nell’operazione militare contro l’Iran, segnando una posizione di netta distanza dall’intervento di Stati Uniti e Israele. Il divieto riguarda non solo i velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, secondo fonti militari e governative riportate oggi da El Pais. Il presidente del governo Pedro Sanchez lo ha dichiarato la scorsa settimana riferendo al Congresso sulla posizione di Madrid nel conflitto in Medio Oriente. “Abbiamo negato agli Stati Uniti l’uso delle basi di Rota e Moron per questa guerra illegale. Tutti i piani di volo che prevedono azioni legate all’operazione in Iran sono stati respinti. Tutti, compresi quelli degli aerei di rifornimento”. Il veto si estende quindi anche al sorvolo dello spazio aereo spagnolo da parte di bombardieri e aerei logistici coinvolti nell’operazione. E’ prevista un unica eccezione: situazioni di emergenza, in cui può essere autorizzato il transito o l’atterraggio. Restano invece attive le missioni statunitensi previste dagli accordi bilaterali, come il supporto logistico delle truppe Usa in Europa. Anche l’assistenza tecnica alla navigazione aerea, fornita dal centro di controllo di Siviglia, continua per voli che non entrano nello spazio aereo spagnolo ma che attraversano lo Stretto di Gibilterra, all’estremo sud della penisola iberica, come i bombardieri B-2 Spirit, che partono dalla base di Whiteman, nello Stato del Missouri, attaccano in Iran e ritornano in un volo di oltre 30 ore senza scali, segnala il quotidiano. La posizione di Madrid, maturata dopo settimane di negoziati con Washington, si fonda sulla mancanza di copertura giuridica internazionale all’intervento militare, in assenza di un mandato di Onu, Nato o Ue. Questo ha comportato il ritiro dal territorio spagnolo di diversi aerei cisterna statunitensi, chiave per le operazioni offensive. Tuttavia, Madrid continua a partecipare alle attività difensive della Nato, con la protezione di Paesi alleati e il monitoraggio delle minacce missilistiche. E collabora alla difesa di Turchia e Cipro, onorando gli impegni con l’Alleanza e la Ue.
08:47
Nyt: ‘A febbraio nuova arma Usa contro scuola e palestra in Iran, almeno 21 morti’
Il primo giorno di guerra con l’Iran, un’arma che presentava le caratteristiche di un missile balistico di nuova concezione di fabbricazione statunitense è stata utilizzata in un attacco che ha colpito una palestra e una scuola elementare adiacente, vicino a una base militare nel sud dell’Iran, secondo esperti di armi e un’analisi visiva del New York Times. Lo scrive il quotidiano statunitense. Funzionari locali citati dai media iraniani hanno affermato che questo attacco e altri avvenuti nelle vicinanze, nella città di Lamerd, hanno causato almeno 21 morti. L’attacco del 28 febbraio è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone. Nel caso di Lamerd, tuttavia, si è trattato di un’arma non testata in combattimento. Il Nyt ha verificato i video di due attacchi a Lamerd, così come le riprese successive agli attacchi. I giornalisti del Times e gli esperti di munizioni hanno riscontrato che le caratteristiche dell’arma, le esplosioni e i danni sono compatibili con un missile balistico a corto raggio chiamato Precision Strike Missile, o PrSM, progettato per detonare appena sopra il bersaglio e proiettare piccoli proiettili di tungsteno verso l’esterno. I video che riprendono un attacco, in una zona residenziale a circa 270 metri dalla palestra e dalla scuola, mostrano l’arma in volo, con una sagoma distintiva che corrisponde al PrSM. Il missile esplode in una grande palla di fuoco a mezz’aria. Un altro video, ripreso da una telecamera di sicurezza situata proprio di fronte alla palestra, mostra l’attacco alla palestra e alla scuola adiacente. Sebbene il video non riprenda un missile in arrivo, mostra chiaramente un’esplosione appena sopra la struttura.
07:46
Trump: ‘Gli Usa potrebbero prendere il petrolio dell’Iran e Kharg’
Donald Trump vuole prendere il petrolio dell’Iran e potrebbe impadronirsi dell’hub di esportazione dell’isola di Kharg. In un’intervista al Financial Times, il presidente ha spiegato che la sua “preferenza sarebbe quella di prendere il petrolio”, paragonando la potenziale mossa a quanto fatto in Venezuela dopo gli Stati Uniti intendono controllare l’industria petrolifera “a tempo indeterminato”. “Potremmo prendere Kharg o potremmo non prenderla. Abbiamo molte opzioni”, ha aggiunto precisando che, a suo avviso, gli Stati Uniti potrebbero farlo “molto facilmente, Non penso che abbiano difese”.
07:45
Trump: ‘Oggi buone trattative con l’Iran, negoziamo direttamente e indirettamente’
Con l’Iran stiamo negoziando direttamente e indirettamente. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell’Air Force One, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Oggi – ha aggiunto – ci sono state buone trattative con l’Iran.
02:43
Wsj: ‘Trump valuta una missione militare per recuperare l’uranio in Iran’
Donald Trump sta valutando un’operazione militare per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran. Una missione complessa che vedrebbe le forze americane operare all’interno del paese per giorni o per un periodo più lungo. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo cui il presidente non ha ancora deciso. Trump è consapevole dei rischi che una tale operazione comporta ma resta aperto all’idea. Il presidente e alcuni dei suoi alleati hanno detto privatamente che sarebbe possibile sequestrare l’uranio con un’operazione mirata che non allungherebbe la guerra, che si vorrebbe chiusa per la metà di aprile.
02:00
L’Iran colpisce un impianto di desalinizzazione in Kuwait, un morto
Un morto e ingenti danni materiali costituiscono il bilancio di un attacco iraniano sferrato contro un edificio di servizio di un impianto di produzione di energia elettrica e desalinizzazione dell’acqua in Kuwait. Lo ha riferito il Ministero dell’Elettricità kuwaitiano. La vittima è un cittadino indiano. Squadre di emergenza sono state immediatamente inviate sul posto per gestire le conseguenze dell’attacco e garantire il regolare proseguimento delle operazioni.
00:25
Unifil: ‘Ucciso un casco blu in un’esplosione nel sud del Libano’
“Un peacekeeper è rimasto tragicamente ucciso in un esplosione in una postazione Unifil vicino ad Adchit Al Qusayr”, nel sud del Libano. “Un altro è rimasto gravemente ferito. Nessuno dovrebbe mai perdere la vita al servizio della causa della pace”. Lo rende noto la missione di pace Onu di stanza in Libano, precisando che “non si conoscono le circostanze dell’esplosione, ma è stata avviata un’indagine”. L’uomo era di nazionalità indonesiana, comunicano le autorità di Giacarta.
