L’inviato speciale Usa Steve Witkoff parla di fallimento dei colloqui di Gaza a Doha legato alla posizione “egoistica” di Hamas. “Abbiamo deciso di ritirare il nostro team” dal Qatar dopo “l’ultima risposta di Hamas che mostra chiaramente una mancanza di volontà di arrivare ad un cessate il fuoco” nella Striscia. “Sebbene i mediatori abbiano compiuto grandi sforzi, Hamas non sembra coordinarsi o agire in buona fede”, afferma Witkoff nella sua dichiarazione. “Valuteremo ora – afferma – opzioni alternative per riportare a casa gli ostaggi e cercare di creare un ambiente più stabile per la popolazione di Gaza”. “È una vergogna che Hamas abbia agito in questo modo egoista. Siamo determinati a porre fine a questo conflitto e a raggiungere una pace duratura a Gaza”, aggiunge l’inviato Usa. Witkoff non fornisce dettagli su quali “opzioni alternative” potrebbero prendere in considerazione gli Stati Uniti, e non è chiaro se la dichiarazione sia un tentativo di aumentare la pressione sul gruppo terroristico affinché scenda a compromessi.
Dopo la risposta di Hamas all’ultima proposta di cessate il fuoco e rilascio degli ostaggi, il premier Benyamin Netanyahu ha richiamato la squadra negoziale dal Qatar per “continuare le consultazioni in Israele”. Lo afferma il suo ufficio in una nota.
“Apprezziamo gli sforzi dei mediatori Qatar ed Egitto e gli sforzi di Witkoff per raggiungere una svolta nei colloqui”, afferma l’Ufficio del premier. Il Times of Israel afferma che non è chiaro se gli sviluppi indichino una rottura dei colloqui, mentre Axios parla di “crisi” nei negoziati.
Il precedenza l’ufficio del primo ministro israeliano aveva confermato di aver ricevuto l’ultima risposta di Hamas alla proposta di un accordo di cessate il fuoco e di rilascio degli ostaggi, aggiungendo che stava esaminando attentamente il documento.
Secondo quanto dichiarato da una fonte israeliana al Times of Israel, la risposta aggiornata di Hamas è “praticabile”. Altri funzionari israeliani- riferisce la tv Channel 12 – parlano invece di “progressi non significativi” per “l’irrigidimento delle posizioni di Hamas” sui principali nodi della trattativa.
Starmer: ‘Chiamata d’emergenza con Francia-Germania su Gaza’
Gran Bretagna, Francia e Germania terranno domani una “chiamata di emergenza” su Gaza: lo annuncia il primo ministro britannico Keir Starmer dopo che Usa e Israele hanno ritirato da Doha i team negoziali accusando Hamas. “Le sofferenze e la fame” fra palestinesi di Gaza sono “indifendibili” ha detto Starmer nell’annunciare per domani una consultazione di emergenza con i leader di Francia e Germania. Consultazione durante la quale i tre Paese europei discuteranno quali misure “possono essere prese con urgenza per fermare i massacri e fornire alla popolazione il nutrimento di cui ha disperatamente bisogno”, ha aggiunto Starmer, ribadendo la necessità di un cessate il fuoco che “ci metta sulla via del riconoscimento di uno Stato palestinese”.
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