Medvedev: ‘I rischi di una guerra mondiale sono molto elevati’ – Notizie – Ansa.it

Medvedev: ‘I rischi di una guerra mondiale sono molto elevati’ – Notizie – Ansa.it


La situazione globale potrebbe sfuggire al controllo e i rischi di una guerra mondiale sono molto elevati. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev in un’intervista alla Tass. “È vero, ultimamente abbiamo ripreso i contatti con gli Stati Uniti, e questo non può che rallegrarci” ha aggiunto. “E stiamo tenendo consultazioni su una vasta gamma di questioni, compresa quella della risoluzione del conflitto in Ucraina. Ma la situazione generale è molto pericolosa”, ha osservato l’ex presidente russo.

“Purtroppo, non si può escludere un conflitto globale, e penso che i rischi siano molto elevati e non siano diminuiti”. Secondo Medvedev, “né la Russia né la Cina rappresentano una minaccia per la Groenlandia”, e “la disintegrazione della Nato e il ritorno dell’Ue all’acquisto di gas russo sarebbero utili all’intero pianeta”. Medvedev ha infine condannato il rapimento del presidente venezuelano Maduro da parte degli Stati uniti considerandolo “un disastro per il diritto internazionale”. 

“Non siamo interessati a un conflitto globale. Non siamo pazzi! Chi ha bisogno di un conflitto globale?” ha aggiunto Medvedev. “Né – ha sottolineato – eravamo interessati a avviare un’operazione militare speciale”. Medvedev ha ribadito che la Russia ha ripetutamente messo in guardia l’Occidente e i paesi della Nato, invitandoli a tenere conto degli interessi di Mosca e a sedersi al tavolo dei negoziati. “Tra gli altri scenari improbabili, se insistete, l’Unione Europea potrebbe scusarsi con la Federazione Russa e chiederle di riprendere le esportazioni di gas e petrolio“, ha detto Medvedev in risposta alla domanda di un giornalista della Tass sull’evento più improbabile che potrebbe verificarsi nel 2026. “O che la Nato si sciolga in seguito all’uscita degli Stati Uniti. A proposito, entrambi gli scenari sarebbero utili al nostro pianeta”, ha aggiunto.

Rispetto all’ambizione del presidente degli Stati Uniti Donald Donald Trump di prendere il controllo della Groenlandia, ha affermato: “Non parlerò molto della Groenlandia. Il nostro presidente ha affermato di recente che la questione non ci riguarda affatto. Quindi, lasciamo che gli Stati Uniti risolvano la questione con gli europei. Questa è una sfida piuttosto importante all’unità atlantica”, ha affermato il politico.
   

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