Meloni e 21 leader Ue: ‘Serve un vertice su Ceuta’. Martedì la video call, scontro con Sanchez – Notizie – Ansa.it

Meloni e 21 leader Ue: ‘Serve un vertice su Ceuta’. Martedì la video call, scontro con Sanchez – Notizie – Ansa.it


Anche Italia e Danimarca hanno promosso una lettera ai vertici Ue “in relazione ai recenti sviluppi alla frontiera esterna dell’Unione europea a Ceuta”. La missiva, firmata da 22 Paesi tra cui non compaiono tra gli altri Spagna e Francia, indirizzata al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, Micheál Martin, chiede alla presidenza irlandese la “convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell’Interno” per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una “risposta europea coordinata”.

La lettera promossa da Italia e Danimarca è stata sottoscritta anche da Austria, Bulgaria, Croazia, Estonia, Germania, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Finlandia, Grecia, Lettonia, Malta, Polonia, Slovenia e Svezia.

Nella riunione straordinaria richiesta si suggerisce che i ministri dell’Interno “dovrebbero, in particolare, esaminare un rafforzamento del sostegno di Frontex e valutare l’efficacia della cooperazione dell’Unione europea con il Marocco”. In più i 22 leader Ue prendendo “atto che non sono stati registrati movimenti secondari irregolari verso altri Paesi europei” ribadiscono la “disponibilità ad adottare tutte le misure necessarie, conformemente al diritto dell’Unione e al Codice Frontiere Schengen, per tutelare l’ordine pubblico e affrontare i rischi derivanti dai movimenti secondari, anche attraverso il rafforzamento o la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere interne, ove necessario”.

“Il Consiglio europeo – scrivono – ha costantemente ribadito che la protezione delle frontiere esterne dell’Unione, la prevenzione dell’immigrazione irregolare e dei movimenti secondari, nonché la solidarietà nei confronti degli Stati membri situati in prima linea o sottoposti a particolare pressione, costituiscono responsabilità comuni dell’Unione europea. La situazione attuale richiede unità, determinazione e tempestività”. “Confidiamo – si conclude la missiva indirizzata ai vertici Ue e alla presidenza di turno – nella vostra leadership affinché l’Unione europea risponda in modo rapido, efficace e coordinato”.



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