Meloni: ‘Inviata la lettera a von der Leyen’. L’Ue: ‘Abbiamo già dato più flessibilità’ – Notizie – Ansa.it


“Abbiamo già dato più flessibilità agli Stati membri”. Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue Paula Pinho, interpellata nel corso dell’incontro con la stampa sulla richiesta dell’Italia di maggior flessibilità alla luce degli alti livelli dell’inflazione.

“Non abbiamo ancora ricevuto la lettera” inviata dalla premier Giorgia Meloni, ha però precisato il portavoce Balazs Udjvari, ricordando poi le caratteristiche della clausola nazionale di salvaguardia estesa anche all’energia oltre che agli investimenti nella difesa.

Nel pomeriggio Meloni, ad un evento della Cna, ha annunciato di aver inviato in giornata la lettera. “Tra i dossier prioritari che abbiamo sul tavolo, tanto che quando ho finito con voi mi vado a occupare di questo, c’è la maggiore flessibilità per fare fronte alla crisi energetica”, ha ribadito. Ora “stiamo ponendo con una lettera che oggi ho inviato alla presidente von der Leyen il problema dell’impatto sui conti pubblici dell’inflazione rispetto all’inflazione programmata, è un problema che hanno tutti gli Stati membri, pensate alle pensioni, all’assegno unico, non si può non tenere in considerazione che non dipende dalle scelte del governo. Non siamo gli unici a chiederlo”.

Misure temporanee per ridurre l’impatto dei costi del sistema Ets sui prezzi dell’energia, maggiore flessibilità nell’assegnazione delle quote e rinvio dell’entrata in vigore dell’Ets 2 per trasporti ed edifici. Sono alcune delle proposte che Italia e Repubblica Ceca avanzano per fronteggiare “l’attuale shock energetico” in un documento congiunto, ricevuto ieri dalla Commissione Ue in vista del Vertice Ue del 15 e 16 ottobre. “Una sospensione dell’Ets fornirebbe un sollievo all’industria” ma “in assenza di sostegno, vale la pena prendere in considerazione una serie di alternative mirate”, si legge nel paper, visionato dall’ANSA.

La crisi energetica “è durata più a lungo di quanto ci aspettassimo e i prossimi mesi saranno difficili”. Per questo la Grecia chiede alla Commissione europea “ulteriore flessibilità” nel quadro di governance economica “per consentire agli Stati membri di adottare misure di sostegno per i cittadini e le imprese, salvaguardando al contempo la sostenibilità fiscale”. Lo si legge nella lettera che il primo ministro greco, Kyriakos Mītsotakīs, ha indirizzato alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, di cui l’ANSA ha preso in visione una copia. Tra le altre cose, il premier di Atene chiede di valutare “l’esclusione dall’indicatore della spesa netta” delle misure temporanee adottate dagli Stati membri “entro certi limiti”, tenendo conto “anche delle entrate Iva aggiuntive generate dall’aumento imprevisto dell’inflazione generale dei prezzi innescato dall’inflazione energetica”, si legge nella missiva.

 

 

Ue: ‘Contatti ad alto livello con gli Usa sulle scorte di petrolio e diesel’

La Commissione Ue è in “contatto con gli Stati membri e con l’amministrazione statunitense” su un eventuale rilascio di scorte di petrolio. Lo ha detto una portavoce dell’esecutivo europeo al briefing con la stampa su eventuali contatti con gli Usa per sollecitare il rilascio delle scorte di gasolio Usa per evitare di un divieto di esportazione da parte Usa.

“Domani ci sarà un’importante riunione del consiglio direttivo dell’Agenzia internazionale per l’energia” per valutare l’ipotesi. “Stiamo mantenendo contatti ad alto livello con l’amministrazione statunitense. Quindi ci sono moltissimi incontri e contatti in corso”.

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