“Leggo con sgomento gli ultimi sviluppi sull’uccisione di uno spacciatore nel noto “boschetto della droga” di Rogoredo” e “se quanto ipotizzato trovasse conferma nel seguito delle indagini, ci ritroveremmo davanti a un fatto gravissimo, un tradimento nei confronti della nazione e della dignità e onorabilità delle nostre Forze dell’Ordine. Provo profonda rabbia all’idea che l’operato di chi tradisce la divisa possa ‘sporcare’ il lavoro dei tantissimi uomini e donne che, ogni giorno, ci proteggono e difendono la nostra sicurezza, con abnegazione, sacrificio e senso delle Istituzioni”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Servitori dello Stato nei confronti dei quali, invece, dobbiamo tutti essere riconoscenti. Come dobbiamo essere riconoscenti in particolare alla Polizia di Stato che, su delega della Procura di Milano, sta svolgendo le indagini sui propri agenti coinvolti in questa tragica vicenda, al solo fine di far emergere la verità. Chi indossa una divisa e rappresenta le istituzioni ha il dovere di farlo con il massimo del rigore. E con chi sbaglia, a maggior ragione perché indossa quella divisa, occorre essere implacabili. La giustizia farà il suo corso e confidiamo che sia determinata, anche perché – a differenza di quello che leggo – non esiste alcuno scudo penale”.
“L’immagine sana è quella dei colleghi investigatori della questura di Milano e questo è molto importante, perché noi abbiamo necessità di essere punto di riferimento per la nostra collettività e il cittadino deve avere quotidianamente fiducia nel nostro operato”, ha detto il capo della polizia Vittorio Pisani. “Penso che aver dimostrato come la Polizia di Stato ha operato l’arresto di un ex appartenente alla Polizia di Stato, anzi lo definirei un delinquente – ha concluso – penso che questa sia l’immagine sana del nostro modo di operare”.
“Trovo grave che ci sia stata questa speculazione politica” della vicenda di Rogoredo, “mi aspetto che” Meloni e Salvini “facciano delle scuse. E mi aspetto pure che ci ripensino su quella parte del nuovo decreto sicurezza che inserisce un’impunità preventiva che nemmeno le forze dell’ordine chiedono. Le forze dell’ordine chiedono più risorse e più personale”, ha detto la segretaria Pd Elly Schlein a margine di un evento a Roma.
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