Mercato auto Europa stabile ad aprile, ibride le preferite – Industria e Analisi – Ansa.it

Mercato auto Europa stabile ad aprile, ibride le preferite – Industria e Analisi – Ansa.it


Il mercato automobilistico dell’Europa Occidentale (UE, Efta e Regno Unito) ha chiuso il primo quadrimestre del 2025 in sostanziale stabilità rispetto allo stesso periodo del 2024. In aprile, le immatricolazioni sono state 1.077.186, con un lieve calo dello 0,3% rispetto all’anno precedente. Nel complesso, da gennaio ad aprile sono state registrate 4.459.087 nuove auto, in diminuzione dello 0,4%.

Analizzando i dati dell’Unione Europea, l’Acea segnala un incremento del 26,4% delle vendite di auto elettriche a batteria, che hanno raggiunto le 558.262 unità, pari al 15,3% del mercato. I veicoli ibridi hanno segnato una crescita del 20,8%, arrivando al 35,3% delle immatricolazioni, confermandosi la scelta preferita dai consumatori. Tre dei quattro principali mercati europei – Germania (+42,8%), Belgio (+31,3%) e Paesi Bassi (+6,4%) – hanno trainato questa crescita, mentre la Francia ha segnato un calo del 4,4%, nonostante una ripresa nel mese di aprile.

Nel frattempo, la quota complessiva di veicoli a benzina e diesel è scesa al 38,2%, rispetto al 48,4% dello stesso periodo del 2024. “La diffusione dei veicoli elettrici a batteria procede lentamente e in modo disomogeneo tra i Paesi membri”, osserva Sigrid de Vries, direttrice generale dell’Acea. “Per favorirne l’adozione su larga scala, è fondamentale che i governi continuino a offrire incentivi, migliorare le infrastrutture di ricarica e rendere competitivi i costi dell’energia. L’interesse costante per gli ibridi conferma l’importanza di mantenere un approccio tecnologicamente neutrale nella transizione verso la mobilità a zero emissioni”.

Per quanto riguarda Stellantis, il gruppo ha immatricolato 165.826 veicoli in aprile in Europa Occidentale, con un leggero calo dello 0,5%, mantenendo invariata la quota di mercato al 15,4%. Nel quadrimestre, le immatricolazioni ammontano a 691.121 unità, in calo del 9,6% rispetto al 2024, con una quota del 15,5% (contro il 17,1% dell’anno precedente). Un portavoce del gruppo evidenzia che, ad aprile, è stata raggiunta per la prima volta nell’anno una quota UE30 del 17,3% (+0,1% rispetto allo stesso mese del 2024), grazie anche alla leadership nel segmento delle auto ibride (15,1%, +4,7%). Stellantis conferma inoltre la propria solidità nel mercato dei veicoli commerciali e la leadership complessiva in Francia, Italia e Portogallo. Il responsabile delle operazioni commerciali, Luca Napolitano, sottolinea come la ripresa sia sostenuta dal ritmo sostenuto degli ordini, che a metà maggio hanno superato il milione di unità. Tra i modelli più performanti, Citroën C3/Aircross ha sfiorato le 100.000 unità, mentre Peugeot 3008 ne ha totalizzate circa 50.000. Ottima anche la performance di Stellantis Pro One nei veicoli commerciali, che ad aprile ha conquistato il 31,1% del mercato (+2,3%), risultando prima in 8 dei 10 principali mercati europei. Positivi anche i risultati di Alfa Romeo, che ha registrato in Italia il miglior aprile degli ultimi cinque anni (+43%) e ottime performance in Francia nel segmento premium.

Secondo il Centro Studi Promotor, il mercato auto europeo nel primo quadrimestre del 2025 ha registrato un calo del 18,8% rispetto al 2019. Tra i cinque principali mercati dell’Europa Occidentale, la Francia ha registrato la flessione più marcata (-26%), seguita da Germania (-23,8%), Regno Unito (-18,7%), Italia (-18,2%) e Spagna (-13,4%). Le cause principali sono da attribuire alla transizione energetica e all’aumento dei prezzi, che hanno spinto molti automobilisti a posticipare l’acquisto o a optare per auto usate più recenti. Questo ha portato al prolungato utilizzo di veicoli che in condizioni normali sarebbero stati rottamati, con ripercussioni negative su sicurezza e ambiente. La quota delle auto elettriche nel periodo gennaio-aprile 2025 si attesta intorno al 17%, ben lontana dagli obiettivi prefissati e con ampie variazioni tra Paesi: in testa il Regno Unito (20,7%), seguito da Francia (18,2%), Germania (17,5%), Spagna (6,9%) e Italia (5,1%). Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, sottolinea che, nonostante gli incentivi e gli sconti, la completa conversione all’elettrico appare ancora lontana, anche in considerazione della crescente opposizione al divieto di immatricolazione dei motori a combustione previsto dal 2035.

Roberto Vavassori, presidente di Anfia, rileva che ad aprile il mercato europeo ha registrato un calo dello 0,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Solo Spagna (+7,1%) e Italia (+2,7%) hanno mostrato una crescita, mentre Germania (-0,2%), Francia (-5,6%) e Regno Unito (-10,4%) hanno segnato flessioni. Vavassori ricorda che il piano d’azione UE per l’automotive prevede l’anticipo della revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 al secondo semestre 2025. In queste settimane, la Commissione Europea ha avviato la raccolta dei dati per un nuovo impact assessment, che dovrebbe riflettere meglio le attuali difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi. L’auspicio, conclude Vavassori, è che si arrivi a una proposta di revisione pragmatica, aperta a diverse tecnologie, inclusi i biocarburanti.

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