Mercato auto Italia in calo, -2,68% in agosto. Bene Stellantis – Industria e Analisi – Ansa.it

Mercato auto Italia in calo, -2,68% in agosto. Bene Stellantis – Industria e Analisi – Ansa.it


Il mercato italiano dell’auto è ancora in calo nel mese di agosto: le immatricolazioni – secondo i dati del ministero dei Trasporti – aono 67.272, il 2,68% in meno dello stesso mese del 2024. Nei primi otto mesi del 2025 sono state vendute in tutto 1.040.734 auto, con una flessione del 3,68% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso.
    Chiude con un segno positivo, in controtendenza rispetto al mercato, il mese di agosto per Stellantis: secondo le elaborazioni Dataforce, le immatricolazioni del gruppo sono state 17.690, il 3,1% in più dello stesso mese del 2024. La quota di mercato sale al 26,3% contro il 24,8% di un anno fa.
    FIat è il brand con il più alto numero di immatricolazioni: 6.258, in crescita del 32,3%. Negli otto mesi Stellantis ha venduto 299.207 auto, in calo del 10,9% sull’analogo periodo dell’anno scorso, con la quota di mercato in calo dal 31 al 28,7%. 

 Il calo dei primi otto mesi del 2025 pari al 3,68% “non è drammatico, ma drammatica è la situazione del mercato italiano dell’auto dopo la pandemia”.
Rispetto allo stesso periodo del 2019 la flessione è del 21,5%.
Lo rileva il Centro Studi Promotor.
“Poco conforta – spiega – l’analogia con il resto dell’Unione Europea, in quanto è molto diversa la situazione della transizione energetica. L’Italia è al penultimo posto nella graduatoria Ue delle quote di mercato di auto elettriche e questo nonostante anche il nostro Paese abbia investito consistenti risorse per sostenere gli acquisti”. Il Csp ricorda che “stanno per partire nuovi incentivi per una spesa complessiva di quasi 600 milioni di euro e con una formula che premierà particolarmente gli automobilisti che percepiscono redditi bassi, dimenticando, forse, che chi percepisce redditi molto bassi difficilmente può comprare un’auto elettrica anche con l’aiuto degli incentivi e molto spesso non può comprarsi nessuna auto nuova, ma al massimo può permettersi un’auto usata”.
Nonostante la crisi in atto tra il 2019 e il 2024 le auto circolanti sono aumentate di 1.795.284 unità, con una crescita delle auto usate. “In questo contesto, afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – non meraviglia certamente lo scarso interesse che gli italiani dimostrano per l’auto elettrica che non costa certo poco anche con incentivi.
D’altra parte, nel mondo della vendita di auto elettriche si cominciano a sentire scricchiolii non solo in Italia, ma anche in paesi molto più virtuosi del nostro. Giunge notizia che case importanti che avevano proclamato di voler produrre in futuro solo auto elettriche stanno facendo marcia indietro quantomeno per l’alto di gamma”. 

 Le vetture elettriche rappresentano in Italia il 4,9% delle vendite mensili, sulla stessa quota di luglio e in crescita rispetto al 3,7% dello stesso mese dell’anno precedente. Le auto ibride plugin mostrano una performance del 7,1%, in significativa crescita rispetto al 3,5% di agosto 2024, anche grazie alle nuove disposizioni sui fringe benefit, ma in calo rispetto al 7,5% del mese precedente.
Complessivamente, i veicoli a ricarica elettrica raggiungono una quota del 12%, inferiore al 12,4% di luglio. Lo mette in evidenza l’Unrae che sottolinea “come la situazione di stallo del mercato sia anche influenzata dall’annuncio degli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ancora non operativi”.
L’Unrae sottolinea “l’importanza di rendere immediatamente attivo il sistema di sostegno, senza introdurre ulteriori limitazioni come l’ipotesi di un eco-score, che ridurrebbe il numero di modelli ammissibili e quindi l’efficacia nell’utilizzo dei fondi disponibili. L’associazione sottolinea infatti i rischi legati alle molteplici restrizioni già previste, inclusi i limiti Isee, l’obbligo di rottamazione e i vincoli territoriali, che potrebbero generare disparità significative tra i potenziali beneficiari e compromettere l’equità nell’accesso alla transizione ecologica. Inoltre, il termine del 30 giugno 2026 per la validazione delle prenotazioni rappresenta un forte limite alla capacità di utilizzare i fondi disponibili”.
“La flessione di quasi il 3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, che già aveva segnato un calo del 13,4%, conferma un settore in sofferenza ormai cronica. Di questo passo, la transizione ecologica resterà inesorabilmente al palo: sebbene la quota di auto elettriche pure stia lentamente salendo, è ancora largamente insufficiente” sottolinea. Roberto Pietrantonio, presidente dell’Unrae. 

 “I dati di agosto confermano un mercato auto italiano inerte (-2,7%) – analogamente a quanto accade in Europa – penalizzato anche da un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso mese del 2024 (20 giorni contro 21)”.
Lo afferma Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia. “Al di là del risultato di agosto, un mese dai volumi tradizionalmente ridotti, a due terzi dell’anno ci troviamo ancora in una fase di stallo – prosegue – con livelli inferiori di oltre il 15% rispetto al periodo pre-Covid. Questo anche a causa dell’incertezza del quadro regolamentare, che auspichiamo possa essere al più presto riformato in maniera pragmatica nei prossimi incontri della Commissione europea con i rappresentanti del settore, a partire da quello del 12 settembre. Ci auguriamo, inoltre, che gli incentivi a sostegno delle auto elettriche – che entreranno a breve in vigore per alcune fasce della popolazione – possano favorire il rinnovo del nostro parco circolante, mettendo in luce come i veicoli di ultima generazione non rappresentino soltanto un mezzo indispensabile per oltre l’80% degli spostamenti quotidiani, ma siano in grado di offrire anche vantaggi significativi in termini di impatto ambientale, sicurezza e comfort di guida, con standard decisamente superiori rispetto al passato”. 
   

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