Merz scarica il capogruppo Cdu, ricorse alla maternità surrogata – Notizie – Ansa.it

Merz scarica il capogruppo Cdu, ricorse alla maternità surrogata – Notizie – Ansa.it


Il capogruppo dell’Unione (Cdu/Csu) Jens Spahn si dimette dopo giorni in cui il dibattito sulla sua genitorialità tramite maternità surrogata negli Stati Uniti ha aperto un problema per il governo tedesco, alle prese con risultati dei sondaggi tutt’altro che entusiasmanti e l’avanzata impetuosa dell’ultradestra. A chiedergli un passo indietro è stato direttamente il cancelliere Friedrich Merz, che ha definito le dimissioni “giuste” e “inevitabili” e affermato che la credibilità è il bene più prezioso in politica, ringraziando però Spahn per la collaborazione nel percorso di riforme. Oltre a guidare il governo composto dall’Unione (Cdu/Csu) e dalla Spd, Merz è il presidente di un partito conservatore, la Cdu, che si oppone con forza alla legalizzazione della maternità surrogata, pratica vietata dalla legge in Germania.


Mercoledì Spahn – in passato ministro della Salute – aveva reso noto di esser diventato padre di Georg assieme al marito, Daniel Funke. La foto dei due sorridenti con il passeggino aveva scatenato commenti critici sui social e accuse contro Spahn, che in passato aveva respinto l’abrogazione del divieto di maternità surrogata. Nella bufera mediatica, la critica principale mossa al deputato è aver sfruttato a titolo privato una possibilità che, a livello politico, non è permessa per persone che si trovano in una situazione simile in Germania.
“Negli ultimi giorni mi sono reso conto che la mia felicità personale, quella di fondare una famiglia insieme a mio marito e di diventare padre, non è compatibile con la mia carica politica”, ha scritto l’esponente della Cdu in una lettera indirizzata ai deputati dell’Unione (Cdu/Csu): “È stato un onore ricoprire la carica di presidente del nostro gruppo parlamentare”.
Negli ultimi giorni la pressione sul quarantaseienne è cresciuta, non solo da parte dell’opposizione che l’ha accusato di doppio standard, ma anche all’interno del suo stesso schieramento: “Ha violato la legge tedesca”, aveva affermato alla Bild Daniel Peters, dirigente della Cdu nella regione del Meclemburgo-Pomerania Anteriore.
Comunicando la sua scelta Spahn ha riservato alcune parole critiche verso i detrattori: “La crescente asprezza nel dibattito pubblico mi ha fatto riflettere molto”, ha scritto esortando a mantenere “un tono umano”. Puntuale è arrivata anche la reazione dell’estrema destra: “Le dimissioni di Spahn erano attese da tempo”, ha scritto su X la leader dell’AfD Alice Weidel, per cui la credibilità dell’esponente della Cdu è “definitivamente distrutta”.

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