Federica Brignone vince l’oro nel Super G ai Giochi di Milano Cortina. La campionessa azzurra fa un’impresa davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conquistando il suo primo titolo olimpico a 315 giorni dal terribile incidente che l’ha tenuta ferma oltre otto mesi. Per l’Italia è il quinto oro in queste Olimpiadi. Brignone ha chiuso davanti alla francese Romane Miradoli e all’austriaca Cornelia Huetter.
“Ho pensato a sciare, ho cercato di fare il mio massimo, ho detto o la va o la spacca ma non pensavo di poter vincere l’oro”. Federica Brignone è emozionata ai microfoni di Rai Sport dopo il trionfo in Super G.
Di diventare campionessa olimpica dopo l’infortunio “non me lo sarai mai aspettato, mai nella vita proprio, è qualcosa di speciale – prosegue -. Forse ce l’ho fatta proprio perché non mi mancava, sapevo di avere già fatto il massimo ed era solo un più, è stata la mia forza”. “Ero tranquilla, mi valutavo una outsider ma ho detto, o fai tutto o non viene il risultato, quindi è qualcosa di speciale”, conclude.
“La Federica di sette anni fa, o anche di cinque, non avrebbe vinto questo oro: oggi lei ha unito l’esperienza alla forza mentale, che le è servita a recuperare dall’infortunio, mettere insieme tutti i pezzi e fare la gara giusta al momento giusto”. Così Davide Brignone, allenatore della sorella Federica, racconta l’oro dell’azzurra nel SuperG di Milano Cortina. “Ero sulla mia panchetta della sofferenza, al cancelletto di partenza – ha aggiunto Davide – Questo è un giorno che si ricorda per tutta la vita. Non ci sono parole: davvero è un’oro inaspettato, perché l’obiettivo era esserci. Un bel segnale era arrivato dalla discesa, doveva aveva fatto la miglior manche da quando aveva rimesso gli sci ai piedi. Ma ci sono giorni in cui ha dolore alla gamba operata, altri meno: insomma, non sono condizioni stabili. Per questo quel che ha fatto oggi è straordinario”.
Emozionata anche Maria Rosa Quario, madre di Federica. “Davvero prima della gara le avevo detto ‘l’importante è arrivare al traguardo’ – il suo racconto – Poi quando lo ha tagliato, ho capito che aveva fatto un buon tempo, e lì è cominciata la sofferenza..:”. L’ex sciatrice azzurra, 4 vittorie in Coppa del mondo nello slalom a inizio anni ’80, ha raccontato i mesi del recupero. “E’ stata Federica a confortare noi, quando eravamo giù ci diceva ‘ma è solo una gamba…’. Io – ha concluso – la ho aiutata solo nelle cose pratiche, casalinghe. La vera ‘macchina’ è stato Davide, che ha seguito la riabilitazione e il ritorno agli allenamenti, e quando qualcuno diceva che non sarebbe tornata ad essere un’atleta, l’ha confortata”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
