La “maggior parte degli atleti e dei membri della delegazione paralimpica, dopo aver ricevuto i visti, si trova in Italia, dove si sta allenando già dal 15 febbraio”. Lo ha dichiarato il presidente del Comitato Paralimpico Russo (RPC), Pavel Rozhkov, dopo le indiscrezioni di stampa sull’ipotesi che il governo possa rifiutare i visti al personale che accompagnerà gli atleti paralimpici russi e bielorussi alle Paralimpiadi di Milano Cortina.
“Ci stiamo allenando vicino a Cortina d’Ampezzo, per prepararci a dare il massimo ai Giochi” ha aggiunto il tre volte campione paralimpico Alexei Bugaev a Match Tv, un canale russo che fa capo alla conglomerata Gazprom. “I nostri sciatori alpini arriveranno al Villaggio Paralimpico il 28 febbraio. Gli sciatori ipovedenti il 4 marzo. Irina Aleksandrovna (Gromova, allenatrice di sci ndr) e Ivan Golubkov partiranno per l’ Italia il 19 febbraio e arriveranno al villaggio l’8 marzo. Gli snowboarder si allenano a Chelyabinsk dal 15 febbraio e prevedono di partire per i Giochi la notte del 3 marzo. La nostra delegazione, che volerà per preparare l’arrivo della squadra, partirà il 28 febbraio per preparare tutto” ha detto il presidente del Comitato russo paralimpico.
Per la prima volta dal 2014, gli atleti russi si esibiranno ai Giochi con una bandiera e un inno, senza alcuna restrizione. La delegazione russa, si legge in una nota del Comitato Paralimpico Russo, sarà composta da 23 persone, ma il nome del portabandiera non è ancora stato deciso. “Al centro di ogni Paralimpiadi ci sono gli atleti, non i funzionari. Gli atleti paralimpici russi sanno fin troppo bene cosa significhi trovarsi al centro di giochi politici: nel 2016 e nel 2022, l’intera squadra è stata sospesa – ha detto Rozhkov – Quindi, la presenza o meno dei dirigenti ucraini è una questione secondaria. La cosa principale è che gli atleti abbiano l’opportunità di gareggiare. Se qualcuno pensa che un’assenza dimostrativa sia un modo per dimostrare il proprio sostegno, temo che si tratti di un profondo equivoco e di una miopia” ha aggiunto Rozhkov. “Ci sentiamo benissimo, stiamo gradualmente rimettendoci in forma e stiamo cercando di raggiungere la migliore condizione. Cercheremo di dare il massimo, il meglio che possiamo”, ha aggiunto Bugaev nel corso del programma ‘All on Match!’.
Ambasciata russa: ‘Tajani e Abodi offendono gli atleti paralimpici’
L’ambasciata russa in Italia ha condannato come “offensiva” la dichiarazione dei ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e dello Sport, Andrea Abodi, contro la decisione del Comitato paralimpico internazionale di ammettere gli atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi con le bandiere e gli inni dei loro Paesi. “Particolare sconcerto suscita il fatto che, questa volta, gli attacchi vengano rivolti ad atleti russi e bielorussi portatori di disabilità”, scrive l’ambasciata su Telegram, affermando che ciò è “inaccettabile” da parte del governo del Paese che ha avuto l’onore di vedersi assegnare i Giochi olimpici e paralimpici.
“Non c’è alcun dubbio – scrive ancora l’ambasciata russa – che l’ambito dello sport paralimpico richieda, in modo particolare, delicatezza, tatto, umanità e bontà. La posizione dura e poco diplomatica dei due esponenti politici italiani, forti dell’autorità del governo che rappresentano, risulta offensiva e merita una condanna generale”. “Ancora una volta – aggiunge la rappresentanza diplomatica di Mosca – assistiamo a una manifestazione delle poco nobilitanti concessioni delle autorità italiane alle sempre più arroganti richieste del regime di Zelensky e della sua ‘quinta colonna’ in Italia, ai doppi standard e a una grave violazione dei principi della Carta Olimpica”. “Esprimiamo gratitudine ai rappresentanti della comunità sportiva italiana, ai politici e agli esponenti della società civile, a tutti i nostri numerosi amici che, in Italia, hanno espresso solidarietà agli atleti russi e sostegno alla Russia e al nostro popolo multinazionale”, conclude l’ambasciata.
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