Milano Cortina: due medaglie azzurre nella prima giornata delle Paralimpiadi – Paralimpiadi Milano Cortina 2026 – Ansa.it

Milano Cortina: due medaglie azzurre nella prima giornata delle Paralimpiadi – Paralimpiadi  Milano Cortina 2026 – Ansa.it


Cominciano con due medaglie nello sci, un argento e un bronzo ‘targati’ Trentino, le Paralimpiadi di Milano Cortina per i colori azzurri. Nella prima giornata, sulla pista delle Tofane sopra Cortina D’Ampezzo, la discesa libera ipovedenti ha visto gli ottimi piazzamenti di Chiara Mazzel, guidata da Nicola Cotti Cottini, distante solo ‘mezzo secondino’ dall’oro, e il terzo posto del plurimedagliato Giacomo Bertagnolli, guidato da Andrea Ravelli.

Per Mazzel, atleta delle Fiamme Gialle, si tratta della prima medaglia olimpica in carriera; nel suo palmares ci sono tre ori e due argenti mondiali. Bertagnolli con il bronzo di oggi è arrivato invece a totalizzare nove medaglie, dopo quattro ori, tre argenti e un bronzo tra i giochi di Pyeongchang e Pechino. Entrambi hanno recriminato in maniera mite sull’occasione mancata di ottenere un metallo più pregiato, soprattutto per la portabandiera della cerimonia di Verona. “Ci ho messo – ha notato Mazzel – un ‘mezzo secondino’ di troppo, sarebbe potuto essere oro, ma va bene così. Mi sono allenata sia in palestra che poi su neve per quattro anni. Non sempre è stato facile, ho anche avuto un grosso infortunio, però sono riuscita a rialzarmi e a tornare competitiva, quindi ‘tanta roba'”.

A gioire nelle due gare per ipovedenti è stata la famiglia austriaca Aigner: Veronika ha vinto l’oro davanti a Mazzel, mentre il fratello Johannes si è aggiudicato l’equivalente gara maschile.

Sempre a Cortina, nella gara donne standing, la Russia ha ottenuto la sua prima medaglia paralimpica dal 2014, con Varvara Voronchikhina che ha conquistato il bronzo. La prima giornata di gare si è suddivisa tra le discese a Cortina, il curling in carrozzina allo Stadio del Ghiaccio, sempre nel capoluogo ampezzano, il para hockey a Milano e il para biathlon a Tesero, in una giornata con temperature primaverili. A dominare queste ultime gare – e a beneficiare così dei primi posti nel medagliere provvisorio – sono state l’Ucraina e la Cina, con cinque medaglie ciascuna. Addirittura c’è stata una tripletta ucraina nella gara sprint maschile, con Kazik, Reshetynskyi e Kovalevskyi. Scarse le soddisfazioni per il tricolore nelle rimanenti discipline.

Nell’hockey l’Italia è stata nettamente battuta 13-1 dagli Stati Uniti; nel curling il doppio misto azzurro è stato sconfitto 4-9 dalla Lettonia. Intanto, mentre gli organizzatori fanno i conti con il successo planetario della cerimonia di apertura in Arena a Verona, si fanno i conti con lo sforzo organizzativo nei tre Villaggi Paralimpici di Cortina, Predazzo e Milano, dove sono ospitate 1.650 persone tra atleti e staff. Oltre 200 i chili di pasta e mille le porzioni di tiramisù servite al giorno.

Grande l’investimento per la sostenibilità e l’accessibilità nei trasporti, con 140 autobus e 35 navette in uso fin dal primo giorno in cui sono arrivate le delegazioni. Per la legacy delle strutture, sono stati investiti venti milioni a Verona, non solo per rendere accessibile l’Arena ma anche altri luoghi come la stazione ferroviaria, e 80 milioni a Milano, dove tutte le stazioni della metropolitana sono ora accessibili.

Mazzel: “Un ‘secondino’ di troppo, ma va bene così”

“E’ la mia prima medaglia paralimpica, e sicuramente con l’Olimpiade qui in Italia ha un valore ancora più grosso. Infatti ho qui tutta la mia famiglia, il mio ragazzo: è super emozionante”. Così Chiara Mazzel commenta l’argento conquistato stamani nella discesa ipovedenti a Cortina D’Ampezzo. “Ci ho mezzo – ha notato – un ‘mezzo secondino’ di troppo, sarebbe potuto essere oro, ma va bene così. Mi sono allenata sia in palestra che poi su neve per quattro anni. Non sempre è stato facile, ho anche avuto un grosso infortunio, però sono riuscita a rialzarmi e a tornare competitiva, quindi ‘tanta roba'”. Nicola Cotti Cottini, la sua guida a Cortina “mi è stato vicino solo in questo ultimo periodo, e mi sono trovata sin da subito bene, ma un ringraziamento particolare va alla mia guida ormai fedele, Fabrizio Casal, che mi ha seguito da da quando ho iniziato a sciare fino fino ad adesso. Quindi un grosso applauso va soprattutto a lui”, ha concluso.

Bertagnolli: ‘Contento del bronzo anche se puntavo all’oro’

 “Sono molto contento del bronzo di oggi. Io puntavo all’oro, però puntavano tutti all’oro, quindi oggi è andata così. Comunque è un bellissimo risultato, la mia nona medaglia in carriera alle Paralimpiadi. E siamo solo all’inizio, quindi non ci perdiamo d’animo, anzi ci siamo caricati ancora di più per affrontare al meglio le prossime e per portare a casa i metalli preziosi, quelli che contano davvero”. Lo ha detto Giacomo Bertagnolli, bronzo nella discesa libera maschile ipovedenti AS3 a Cortina d’Ampezzo. Bertagnolli ha commentato anche l’atmosfera e il tifo del pubblico di Cortina: “Il nostro obiettivo era quello di far conoscere il più possibile il nostro sport, quello che facciamo, il coraggio e la grinta che ci mettiamo ogni giorno. Purtroppo in Italia lo sport paralimpico è ancora un po’ dietro le quinte, ma secondo me, continuando così, faremo appassionare tanta gente o almeno lo spero”. Le Paralimpiadi, sottolinea, “per noi sono l’evento degli eventi e quindi siamo tutti molto tesi, ma anche molto contenti, perché finalmente siamo in Italia e stiamo sentendo anche il tifo da parte di tutti, sicuramente ci dà una grande carica”. 

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