Milano Cortina, l’Italia maschile di curling delusa: ‘La semifinale era alla portata’ – Milano Cortina 2026 – Ansa.it

Milano Cortina, l’Italia maschile di curling delusa: ‘La semifinale era alla portata’ – Milano Cortina 2026 – Ansa.it


“Siamo dispiaciuti, perché avevamo come obiettivo accedere alle semifinali. Non è avvenuto e in questo momento siamo rammaricati per non aver ottenuto un obiettivo che era alla portata alla vigilia. Però quando poi vieni qui e ti scontri con tutte le potenze internazionali non è facile”. Lo ha detto lo skip dell’Italia maschile di curling, Joel Retornaz, commentando l’eliminazione dal torneo dopo la sconfitta 9-5 con la Svizzera. Gli azzurri chiudono il girone al sesto posto, mentre passano il turno Svizzera, Canada, Norvegia e Gran Bretagna.

“Nel complesso qualcosa in più si poteva fare, avremmo voluto farlo, però non è andata bene per noi”, spiega Retornaz guardando all’andamento del torneo. Il veterano di Torino 2006 poi guarda anche all’interesse suscitato nel pubblico, visto il grande seguito per le tre squadre azzurre e il palazzetto rumorosissimo: “Abbiamo sentito la vicinanza del pubblico qui in casa, ma anche del pubblico non presente. Tutta la nazione ha iniziato ad apprezzare un po’ di più questo sport e questo è sicuramente un qualcosa di positivo che bisogna mantenere e non bisogna far sfuggire per la crescita del curling in Italia”.

Deluso anche Amos Mosaner, che però grazie al misto torna con “una medaglia di bronzo veramente importante per noi e per il nostro sport, soprattutto perché ha confermato il curling italiano ad alti livelli. Avevamo le qualità anche per fare per giocarci un play-off con la squadra maschile”. L’azzurro sottolinea che “abbiamo avuto diverse occasioni durante la settimana, non le abbiamo colte e lo sport riserva anche questo, bisogna saper accettare le sconfitte e riuscire a ripartire”. R

esta la risposta entusiasta del pubblico: “Speriamo che magari sia un riscontro anche per qualcuno, per far aprire magari qualche impianto nuovo in Italia perché siamo carenti e sappiamo che è molto importante avere qualche palazzetto nuovo per far sì che il nostro sport riesca a crescere ancor di più”. In ogni caso “un calore così io non l’ho mai avuto durante tutta la mia carriera”, ha concluso Mosaner.

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