Milano Cortina, Salvini e Abodi: ‘Ci aspettiamo vengano coinvolti gli atleti più rappresentativi’ – Milano-Cortina 2026 – Ansa.it

Milano Cortina, Salvini e Abodi: ‘Ci aspettiamo vengano coinvolti gli atleti più rappresentativi’ – Milano-Cortina 2026 – Ansa.it


Non accenna a placarsi la polemica sulla selezione dei tedofori di Milano Cortina. I ministri Matteo Salvini e Andrea Abodi, dopo una videoconferenza con tutte le parte coinvolte, auspicano “il coinvolgimento di tutti gli atleti più rappresentativi” e hanno ottenuto “rassicurazioni” a riguardo, mentre la Fondazione, per voce del presidente Giovanni Malagò, sembra non gradire l’invasione di campo, ritenendo fondamentale il principio della divisione dei compiti e dei ruoli.


“Penso che la politica abbia il dovere di informarsi e capire come stanno le cose, poi ognuno ha competenze e responsabilità. Oggi abbiamo fatto una riunione e ne abbiamo parlato. Noi italiani saliamo facilmente sul podio di creare polemiche” dice l’ex presidente del Coni.
A scoperchiare il caso era stato l’oro nella staffetta 4×10 di Lillehammer ’94, Silvio Fauner, escluso poiché vicesindaco di Sappada, che ora rilancia le accuse sui social cercando di scardinare le spiegazioni delle istituzioni: “Fondazione Milano Cortina ha cercato di giustificare questa esclusione sostenendo che non sarei stato chiamato come tedoforo perché ‘politico’.


Sono vicesindaco con una lista civica di un paese di 1300 abitanti, Sappada. Una carica amministrativa locale che nulla ha a che vedere con la politica nazionale o con logiche di rappresentanza istituzionale. Ancora più grave: tra i tedofori è stato scelto un consigliere comunale di Siracusa (Ivan Scimonelli). Quindi mi chiedo: per lui la regola non vale e per me sì? Se Fondazione avesse semplicemente ammesso l’errore e chiesto scusa i toni sarebbero stati diversi. Ma cercare scusanti infondate, dopo una debacle evidente, non è accettabile”. Malagò respinge ogni retropensiero: “L’ultima cosa al mondo è che ci possa essere una medaglia d’oro non coinvolta. Non voglio fare polemiche, il progetto della fiamma coinvolge tutti gli stakeholder, nessuno escluso. C’è un processo di individuazione dei tedofori condiviso con il Cio sui criteri. Per ciò che riguarda i pochi ancora non coinvolti, lo saranno magari ad ore.


Magari qualcuno ha legittime aspirazioni di essere tra gli ultimi, ma non è competenza nostra”. Fondazione fa infatti sapere che delle 41 medaglie d’oro azzurre alle Olimpiadi invernali sei hanno declinato l’invito a portare la fiaccola, venti sono già state coinvolte e le altre lo saranno entro l’arrivo a Milano, con un programma fluido e soggetto a variazioni. Filippo Tortu porterà la torcia il prossimo 4 febbraio a Monza ed è dispiaciuto delle polemiche: “Ci sono stati alcuni atleti che sono stati esclusi, e questo non è bello, ma ho visto molte persone comuni attaccate che invece si sono semplicemente iscritte in un portale in cui tutti noi potevamo fare domanda”. Diana Bianchedi, icona della scherma e vice presidente Coni, sorride: “Ho fatto anche io richiesta sul portale, sto aspettando una risposta”.  

   

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