Quattro partite per il debutto a cinque cerchi. A Cortina d’Ampezzo le Olimpiadi iniziano stasera nello stadio del curling. Svezia-Corea, Gran Bretagna-Norvegia, Canada-Repubblica Ceca, Estonia-Svizzera aprono il torneo di doppio misto, dieci squadre per tre posti sul podio. Spettatori interessati Stefania Constantini e Amos Mosaner, che domani scendono in campo contro Corea e Canada per difendere l’oro conquistato quattro anni fa a Pechino. Sono anche campioni del mondo in carica, non perdono da 22 partite consecutive.
Video Con Milano Cortina, il curling torna sul palcoscenico che conta
“È solo un numero e sicuramente verrà spezzato prima o poi, non possiamo girarci attorno. Noi cerchiamo di pensare partita per partita e basta, questo è l’importante”, mette le mani avanti Mosaner. Il livello è altissimo. “Questa secondo me è l’Olimpiade con la quantità e la qualità più alta di sempre. Ci sono tanti campioni in campo, quindi sarà una vera e propria battaglia”, prevede il trentenne di Cembra, in provincia di Trento. Il palcoscenico è di primo piano, Cortina d’Ampezzo è la patria del curling italiano.
In Italia questo sport è diventato noto con Torino 2006 e ha raggiunto la ribalta con l’oro di Mosaner e Constantini quattro anni fa, ma qui il gioco è noto dagli anni tra le due guerre mondiali ed è esploso nel 1948: ghiacciarono le piscine degli hotel Miramonti e Cristallo (quello di Vacanze di Natale), gli ospiti chiesero di giocare a curling e nacquero le prime sfide. Quasi ottant’anni dopo, è di Cortina un quarto dei 300 praticanti italiani, un numero esiguo rispetto alle centinaia di migliaia di canadesi. La stessa Constantini ha tirato le prime bocciate all’ombra delle Tofane: “Essere a casa dà quel qualcosina in più. Io sono molto contenta perché questa volta avremo noi il tifo dalla nostra, non capita molto spesso”.
E poi finalmente “si potrà vivere la fatica che anche noi facciamo, ma che magari non si vede”. Sono ex azzurri di curling il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi e l’assessore Giorgio Da Rin. Il capogruppo di maggioranza, Alessandro Zisa, è stato il primo allenatore di Constantini, mentre tra le consigliere c’è Monica Dalus, madre dell’olimpionica. Un mondo piccolo, che a volte litiga. Nelle scorse settimane hanno tenuto banco le polemiche per la scelta del dt (ampezzano) Marco Mariani di convocare la figlia Rebecca, sacrificando la più esperta Angela Romei. L’interessato nega che le polemiche abbiano avuto strascichi, “è il momento di giocare”. Insomma, uno sport tra i più olimpici – per il fair play e la capacità di catalizzare l’attenzione ogni quattro anni – in equilibrio tra globale e locale. E così, se da un lato pietre e giocatori finiscono sul doodle di Google, dall’altro a Cortina i cerchi concentrici della ‘home’ (la zona del campo verso cui vengono lanciate le pietre) si colorano di verde, bianco e blu: un omaggio alla Ladinia e ai ladini, che a Cortina hanno uno dei loro centri più importanti. Le medaglie del misto si assegnano il 10 febbraio, poi sarà il turno delle squadre maschili e femminili.
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