Si concluda la vicenda della successione. Stop a polemiche “inutili e infondate”. Lasciare che l’azienda continui il suo percorso di crescita, come ha fatto finora. Quella di Francesco Milleri non è una risposta, ma una strada per il futuro. Costruttiva. Offerta a Leonardo Maria Del Vecchio e a tutti gli eredi del fondatore. Con qualche puntualizzazione importante. Dopo gli attacchi ripetuti di Lmdv è “difficile parlare di una reazione che non riesco a capire e di un ragazzo a cui mi lega un affetto che va molto oltre il lavoro. Ho cercato sempre di aiutarlo e se potrò lo farò anche in futuro. Spero possa superare questo momento personale e professionale molto difficile per lui”, afferma raggiunto dall’ANSA il numero uno di EssilorLuxottica. Che è anche presidente di Delfin, l’holding di famiglia che detiene il 32,4% con il controllo del gigante mondiale dell’occhialeria, il 17,5% di Monte dei Paschi, il 10% di Generali e il 2,7% di Unicredit, oltre al 28% del gruppo immobiliare internazionale Covivio.
“Desidererei che si possa chiudere la successione di Leonardo Del Vecchio, si plachino queste polemiche inutili e infondate e si lasci l’azienda continuare nel suo percorso di crescita”, aggiunge Milleri. Che guarda anche alla lettera di sostegno della prima linea dei dirigenti in rappresentanza di tutti i dipendenti del gruppo. “Al management va tutta la mia riconoscenza, li ringrazio di cuore anche a nome del vice amministratore delegato Paul de Saillant. È una squadra forte e preparata, composta da bravissimi colleghi in Italia e nel mondo”, ribadisce il numero uno del colosso italo-francese. Come si sente in questo momento? “Molto confidente sul futuro del gruppo che continua a riportare ogni trimestre risultati record”, risponde Milleri, aggiungendo che “è di grande aiuto anche l’attestato di piena fiducia di un board composto da indipendenti di grande valore”. Così come è rimasto positivamente sorpreso “dalle tante manifestazioni di stima che mi sono arrivate dal mondo imprenditoriale, finanziario e istituzionale”, aggiunge il manager scelto chiaramente da Leonardo Del Vecchio come suo successore.
In azienda e anche in Delfin. E il titolo in Borsa a Parigi comincia a tentare la risalita dai minimi degli ultimi quattro anni con una chiusura dell’ultima seduta della settimana in rialzo dello 0,4% a 146,4 euro e un massimo di giornata oltre quota 148. E con gli eredi che ora potrebbero cercare di mettersi d’accordo. Gli ostacoli sono ancora tanti, compresa l’ingentissima penale da 500 milioni che Leonardo Maria dovrebbe pagare ai fratelli Luca e Paolo per il mancato acquisto della loro quota in Delfin. La questione va verso un arbitrato che potrebbe durare più di un anno. Tempo a disposizione di Lmdv per cercare sia un accordo con i fratelli, non solo quelli ai quali rischia di pagare l’altissima ‘multa’, sia per arrivare a una rinegoziazione del debito con le banche. Con la strada augurata da Milleri che è quella di chiudere i contrasti e rendere esecutive le ultime volontà del fondatore.
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